

La donazione degli organi
attraverso la donazione degli organi e il loro trapianto è possibile salvare e migliorare la qualità di vita di molti pazienti...
Quando un gesto salva una vita
La storia di una giovane mamma di Porto Azzurro, che donando il midollo osseo ha dato una speranza ad una bambina di cui neanche si conosce il nome. E' il primo caso di compatibilità fra non consanguinei. E intanto, l' Elba si adegua...
PORTO AZZURRO: Una bambina di pochi anni potrà
sperare di vivere grazie alla donazione di sangue midollare di una
giovane mamma di Porto Azzurro. Si tratta della prima donazione di
midollo osseo volontaria e non imparentata ( effettuata, cioè, fra
consanguinei), che è stata effetto di una lunga serie di esami
periodici e un'accurata ricerca fra possibili donatori e riceventi (
un caso di compatibilità ogni 400 mila). In Italia i donatori sono
circa 150 mila ( settemila sono in Toscana). E finalmente ci si
muove anche all'Isola d'Elba. Dal Gennaio scorso, grazie
all'interessamento del dottor Sergio Carlotti e dell' equipe' del
Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Portoferraio composta dagli
infermieri Tommaso Ficai, Ornella Cardella, Nazareno Melillo, presso
il nosocomio isolano è possibile far "tipizzare" il proprio sangue
diventando aspiranti donatori di sangue midollare.
Contemporaneamente, le associazioni del volontariato hanno
cominciato ad organizzarsi. Fra queste, la Pubblica Assistenza
Protezione Civile di Porto Azzurro, che dal 1992 ha un proprio
gruppo di donatori del sangue e che da quest'anno ha avviato la
propaganda e l'assistenza per la donazione del midollo osseo.
Attualmente all'Elba sono oltre cinquanta gli aspiranti donatori e
ogni mese, come sottolinea il Dottor Carlotti, vengono tipizzati
sedici nuovi donatori. Alessandra Cinganelli è una giovane
commerciante di Porto Azzurro, madre di un bambino di 12 anni,
Marco, è volontaria della Pubblica Assistenza Porto Azzurro. E'
stata proprio lei, tre anni fa, ad iniziare personalmente l'iter
dell'aspirante donatore di midollo , visto che all'Elba le strutture
della Usl non consentivano questa possibilità. Sono trascorsi tre
anni, come accennato, ed è arrivata la prima chiamata, quindi la
seconda e poi la terza per ulteriori controlli di compatibilità.
Infine, la tanto attesa convocazione per la donazione ad una bambina
di pochi anni. Alessandra, che è stata assistita dalla Protezione
Civile longonese, è stata accompagnata a Firenze al Centro di
Ematologia presso il Servizio Trapianti di Midollo Osseo
dell'Ospedale di Careggi diretto dal Prof. Pietro Rossi Ferrini,
dove lo scorso 21 Aprile ha effettuato la donazione in anestesia
locale, un operazione indolore di appena trenta minuti.
" Sono contenta di ciò che ho fatto ", confessa Alessandra
Cinganelli. " Quando ho saputo che la probabile ricevente sarebbe
stata anche una bambina, per me l'impegno è divenuto vitale come se
fosse un secondo figlio. Nel biglietto e l'orsacchiotto che ho
spedito assieme al sangue ho scritto: " Dai forza...insieme ce la
faremo!…". Spero che vada tutto bene, sono già pronta per una
seconda donazione, se necessario. E magari un giorno ci potremo
incontrare".
In questo senso, Alessandra intende lanciare un appello a tutti
coloro ( fra i 18 e i 35 anni) che "sentono indispensabile la
donazione del midollo osseo". Chiunque sia interessato può
contattare direttamente Alessandra presso il Gruppo Donatori Midollo
Osseo della nostra Associazione donatori sangue Anpas Isola d'Elba
al n° 0565/92.02.02, oppure direttamente al Centro Trasfusionale
Ospedale di Portoferraio al n° 0565-92.62.20 .


