La Legge Regionale Toscana 22 Maggio 2001 n° 25

legge-regionale pubblica assistenza porto azzurro

Questa è la legge Regionale Toscana 22 Maggio 2001 n° 25 sul trasporto Sanitario.

Legge 25 – Il testo completo

Bollettino Ufficiale della Regione Toscana
Leggi Regionali n 000025 del 22/05/2001
(Boll. n 19 del 30/05/2001, parte Prima , SEZIONE I )

Art. 1
(Oggetto) 1. La presente legge disciplina, ai sensi dell`articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale), l`autorizzazione all`esercizio dell`attivita` di trasporto sanitario, realizzata mediante l`utilizzo, come di seguito specificato, di autoambulanze rispondenti ai requisiti stabiliti dalla vigente normativa:
a) trasporto sanitario di soccorso e rianimazione mediante autoambulanza di tipo A, con carrozzeria definita “autoambulanza di soccorso”;
b) trasporto sanitario di soccorso e di rianimazione, mediante autoambulanza di tipo A1, con carrozzeria definita “autoambulanza di soccorso per le emergenze speciali”.
c) trasporto sanitario di primo soccorso ed ordinario da espletare mediante autoambulanza di tipo B, con carrozzeria definita “autoambulanza di trasporto”;
2. Non sono soggetti all’autorizzazione di cui al comma 1 i servizi di autoambulanza gestiti dalle Aziende unita` sanitarie locali e dalle Aziende ospedaliere e i servizi di autoambulanza gestiti da amministrazioni statali o enti pubblici a carattere nazionale non appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Art. 2
(Autorizzazione all`attivita` di trasporto sanitario)
1. Le funzioni amministrative in materia di rilascio delle autorizzazioni sono trasferite al Comune.
2. Chiunque intenda esercitare attivita` di trasporto sanitario inoltra al Comune competente l`istanza per l`autorizzazione all`attivita` di trasporto sanitario, secondo le modalita` stabilite con il regolamento attuativo della presente legge.
3. Ogni variazione relativa alle autoambulanze in possesso o al tipo di trasporto consentito comporta modifica dell`autorizzazione secondo le modalita` stabilite dallo stesso regolamento.

Art. 3
(Divieti)
1. E` vietato a chiunque, salvo quanto previsto dall`articolo 1, comma 2, esercitare sul territorio regionale il trasporto sanitario con autoambulanze non autorizzate ai sensi della presente legge.
2. L`Azienda sanitaria non puo` stipulare o rinnovare la convenzione per il trasporto sanitario in mancanza di autorizzazione o, nei casi di cui all`articolo 1, comma 2, in mancanza dell`accertamento della struttura responsabile in
materia dell`Azienda unita` sanitaria locale, competente per territorio, sul possesso dei requisiti, ai sensi della presente legge. Il possesso dei suddetti requisiti e` condizione necessaria per l`esercizio dei servizi di autoambulanza gestiti dalle Aziende unita` sanitarie locali e dalle Aziende
Ospedaliere.
3. E` vietato utilizzare le autoambulanze di nuova acquisizione prima della scadenza del termine entro il quale l`Azienda unita` sanitaria locale competente per territorio deve compiere l’accertamento sul possesso dei requisiti.

Art. 4
(Obblighi del titolare dell`autorizzazione)
1. Il titolare dell`autorizzazione e` tenuto a:
a) garantire che l`utilizzo delle autoambulanze si svolga secondo quanto previsto dalla presente legge e dal regolamento di attuazione della stessa;
b) sottoporre le autoambulanze ad idonee procedure di disinfezione al termine di ogni giornata di attivita` ed anche dopo il trasporto di malati infetti o sospetti tali;
c) mantenere costantemente adeguate condizioni igieniche e sottoporre a generale pulizia e disinfezione le autoambulanze, gli ambienti, gli arredi, almeno una volta ogni sei mesi;
d) garantire la perfetta efficienza delle autoambulanze, sia per l`aspetto tecnico che per quello sanitario;
e) assicurare il possesso dei requisiti da parte del personale addetto alle attivita` di trasporto e di soccorso;
f) assicurare sulle autoambulanze la dotazione delle attrezzature e del materiale sanitario di cui all`articolo 7, nonche` la presenza minima del personale qualificato previsto in relazione al tipo di intervento;
g) assicurare l`adozione delle misure idonee per la salvaguardia dal rischio biologico del personale addetto alle attivita` di trasporto e di soccorso;
h) stipulare le polizze assicurative relative sia alla responsabilita` civile per danni a terzi, compresi i trasportati, derivanti dalla circolazione degli autoveicoli e dallo svolgimento dell`attivita` di soccorso, sia contro gli infortuni e le malattie contratte per cause di servizio del personale addetto all`attivita` di trasporto;
i) comunicare alla Azienda unita` sanitaria locale competente per territorio eventuali sospensioni di attivita`, nonche` tutte le variazioni relative ai contenuti della istanza di autorizzazione;
j) comunicare al Comune eventuali variazioni della rappresentanza legale dell`ente o associazione.

Art. 5
(Vigilanza e controllo)
1. L`attivita` di vigilanza e controllo viene esercitata dall`Azienda unita` sanitaria locale competente per territorio, mediante un`apposita commissione di vigilanza, la cui composizione e` stabilita dal regolamento attuativo della
presente legge.

Art. 6
(Sanzioni e relative procedure applicative)
1. L`esercizio dell`attivita` di trasporto sanitario da parte di un soggetto privo di autorizzazione comporta la sanzione amministrativa da un minimo di 2500 Euro, pari a lire 4.849.675 a un massimo di 15000 Euro, pari a lire 29.044.050 ed il divieto di esercizio del trasporto sanitario, disposto da parte
dell`autorita` comunale competente, per i successivi tre anni.
2. L`utilizzo di autoambulanza priva di autorizzazione da parte di soggetto autorizzato all`esercizio dell`attivita` di trasporto comporta la sanzione amministrativa da un minimo di 1000 Euro, pari a lire 1.936.270 ad un massimo di 4000 Euro, pari a lire 7.745.080.
3. L`inosservanza degli obblighi di cui all`articolo 4 comporta la sanzione amministrativa da un minimo di 1000 Euro, pari a lire 1.936.270 ad un massimo di 6000 euro, pari a lire 11.617.620, nonche` la sospensione dell`autorizzazione, da due mesi ad un anno, qualora il titolare dell`autorizzazione non si sia adeguato, nel termine di 30 giorni, alle prescrizioni dell`autorita` comunale competente.
4. L`utilizzo per il trasporto sanitario di soccorso e rianimazione di autoambulanza gia` soggetta ad autorizzazione soltanto per il trasporto di primo soccorso ed ordinario comporta la sanzione amministrativa da un minimo di 600 Euro, pari a lire 1.161.762, ad un massimo di 1500 Euro, pari a lire 2.904.405.
5. L`autorita` comunale competente puo` revocare l`autorizzazione:
a) quando, decorso il periodo di sospensione disposto ai sensi della presente legge, il titolare non abbia provveduto alla dovuta regolarizzazione;
b) a seguito di ripetute e gravi infrazioni delle norme previste dalla presente legge;
c) qualora si siano verificati fatti da cui siano derivate situazioni di pericolo grave per la salute pubblica.
6. Le sanzioni ed i periodi di sospensione sono raddoppiati nel minimo e nel massimo nel caso in cui il soggetto che ha commesso una infrazione di una o piu` norme previste dalla presente legge, commetta un`altra violazione della stessa indole nei cinque anni successivi. E` fatto salvo quanto disposto dall`articolo 8, comma 2, della legge regionale 28 dicembre 2000 n. 81 (Disposizioni in materia di sanzioni amministrative).
7. Per l`applicazione delle sanzioni amministrative si applicano la legge regionale n. 81 del 2000 e la legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).
8. La competenza all`applicazione delle sanzioni e` del Comune nel cui territorio la violazione e` accerta.
9. Fatti salvi i poteri degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria l`accertamento delle violazioni della presente legge e` di competenza delle Aziende unita` sanitarie locali.

Art. 7
(Personale, attrezzature e materiali)
1. Entro 120 giorni dalla pubblicazione della presente legge la Giunta regionale approva il regolamento di attuazione, previa comunicazione alla IV Commissione consiliare permanente, competente in materia di sanita`.
2. Entro il medesimo termine di 120 giorni di cui al comma 1, con decreto del dirigente del competente ufficio regionale, sono approvate:
a) la tabella con la quale sono individuati i requisiti del personale delle autoambulanze, in relazione all`attivita` di trasporto sanitario di primo soccorso ed ordinario e/o all`attivita` di trasporto sanitario di soccorso e di rianimazione;
b) la tabella con la quale sono individuate le attrezzature tecniche e il materiale sanitario di cui devono essere dotate le autoambulanze in relazione alle predette tipologie.

Art. 8
(Applicazione delle disposizioni)
1. L`applicazione della presente legge decorre dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) del regolamento attuativo e delle tabelle di cui all`articolo 7.

Art. 9
(Norme transitorie)
1. I procedimenti autorizzativi in essere alla data di cui all`articolo 8, nonche` i procedimenti relativi ad istanze di autorizzazione, di ampliamento del tipo di trasporto consentito e di modifiche, pervenute entro il suddetto termine, sono definiti da parte della Regione ai sensi della legge regionale 11 agosto 1993, n. 60 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull`esercizio del trasporto sanitario per infermi e feriti).
2. I soggetti gia` in possesso di autorizzazione si adeguano agli standard previsti dalle tabelle di cui all`articolo 7 entro sei mesi dalla loro pubblicazione per le ambulanze gia` oggetto di autorizzazione.
3. Le autorizzazioni rilasciate ai sensi della legge regionale n.60 del 1993 mantengono la propria validita` anche dopo la data di cui all`articolo 8 della presente legge.
4. I procedimenti sanzionatori relativi a violazioni accertate prima della data di cui all`articolo 8 sono conclusi dalla Regione secondo quanto disposto dalla legge regionale n. 60 del 1993.
5. Dalla data di pubblicazione sul BURT delle tabelle di cui all`articolo 7 i competenti uffici della Giunta regionale consegnano gli atti in proprio possesso alle Aziende unita` sanitarie locali, che li trasmettono ai Comuni interessati, nell`ambito territoriale di competenza, entro e non oltre 15 giorni dalla consegna.

Art. 10
(Abrogazioni)
1. La legge regionale 11 agosto 1993, n. 60 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull`esercizio del trasporto sanitario per infermi e feriti) e` abrogata a decorrere dalla data indicata all`articolo 8.
La presente legge e` pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E` fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Toscana.

Firenze, 22 maggio 2001

Firmato: Martini

La presente legge e` stata approvata dal Consiglio Regionale nella seduta del 24.04.2001 ed e` stata vistata dal Commissario del Governo il 18.05.2001.


 Legge 25 – Regolamento attuativo della legge 25

Bollettino Ufficiale della Regione Toscana
Regolamenti Regionali n 000046 del 01/10/2001 (Boll. n 32 del 10/10/2001, parte Prima , SEZIONE I )
Regolamento regionale di attuazione della LR 22.5.2001, n. 25 “Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull`attivita` di trasporto sanitario”.

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Visto l`art. 121 della Costituzione, quarto comma, cosi` come modificato dall`art. 1 della Legge Costituzionale 22 novembre 1999, n. 1;

Visto l`art. 7 della LR 22 maggio 2001, n. 25 “Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull`attivita` di trasporto sanitario” che demanda alla Giunta regionale l`adozione di apposito regolamento di attuazione;

Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1033 del 17 settembre 2001 concernente “Regolamento di attuazione della LR 22.5.2001, n. 25 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull`attivita` di trasporto sanitario)” con la quale e` approvato il regolamento in oggetto, acquisiti i pareri del Comitato Tecnico della Programmazione di cui all`art. 26, comma 3, della LR 17 marzo 2000 n. 26, nonche` dei Dipartimenti di cui all`art. 41, comma 3, della medesima legge regionale n.26;

Vista la decisione n. 13 del 28 settembre 2001 con la quale la CCART non ha riscontrato vizi di legittimita`;

EMANA
il seguente Regolamento:

Art. 1
Oggetto
1. Il presente Regolamento disciplina, in applicazione della Legge regionale 22 maggio 2001, n. 25, le modalita` di presentazione delle istanze per le autorizzazioni all`attivita` di trasporto sanitario e successive modifiche ed aggiornamenti delle stesse, definisce le procedure amministrative di competenza dei Comuni ed i compiti delle Aziende UUSSLL in materia di vigilanza e controllo.

Art. 2
Prima autorizzazione
1. Il soggetto interessato presenta al Comune dove ha sede legale domanda, specificando quale o quali delle attivita` di trasporto sanitario di cui al comma 1 dell`Art. 1 della LR 25/2001, intende esercitare, con l`indicazione della denominazione dell`associazione od impresa, del codice fiscale o partita IVA della sede legale, del C.A.P., del recapito telefonico (ed eventuale indirizzo di posta elettronica e numero fax).
2. La domanda e` inviata anche alla Azienda USL competente per territorio sulla base dell`ubicazione della sede legale del soggetto interessato, corredata della seguente documentazione, in originale per il Comune ed in copia per l`Azienda USL:
a) nel caso di impresa, certificato di iscrizione al registro delle imprese nonche`, nel caso di impresa gestita in forma societaria, copia dell`atto costitutivo.
b) nel caso di ente o associazione, atto costitutivo e statuto dal quale risulti, tra i fini statutari, il trasporto sanitario. Le organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro Regionale istituito con la LR 26 aprile 1993, n. 28 “Norme relative ai rapporti delle organizzazioni di volontariato, con la regione, gli enti locali e gli altri enti pubblici. Istituzione del registro regionale delle organizzazioni di volontariato”, sono esonerate dal produrre tale documento e dovranno invece indicare gli estremi del provvedimento di iscrizione nel Registro, comunicando presso quale Ente e` depositato.
3. Il legale rappresentante contestualmente dichiara sotto la propria responsabilita` il possesso dei seguenti requisiti:
a) di eventuali altre sedi oltre quella legale;
b) di autoambulanze con le caratteristiche tecniche previste per l`attivita` di trasporto sanitario per la quale viene presentata la domanda;
c) delle relative dotazioni di attrezzature tecniche e sanitarie;
d) di idoneo personale da adibire alla guida;
e) di personale di soccorso con la formazione professionale prevista per ciascun tipo di attivita` di trasporto sanitario per cui si chiede l’autorizzazione;
f) di medici, con la prescritta qualificazione, con rapporto di lavoro sia dipendente che libero professionale diretto (o, in alternativa, comunica che tale personale viene fornito dall`Azienda USL medesima);
g) che tutti i requisiti corrispondono a quanto stabilito dalla Legge regionale n. 25/2001.
4. L`Azienda USL, entro 30 giorni dal ricevimento della domanda accerta il possesso dei requisiti e ne verifica la corrispondenza alle prescrizioni della LR n. 25/2001, mediante la Commissione di Vigilanza di cui all`art. 5 della legge stessa, conserva agli atti la documentazione acquisita nel corso delle verifiche e trasmette il proprio parere motivato, positivo o negativo, al Comune.
Nei 20 giorni successivi e` adottato il provvedimento di autorizzazione o di diniego. Contro il provvedimento e` ammesso ricorso in opposizione.

Art. 3
Modifiche a seguito di variazioni relative ad autoambulanze
1. Il titolare dell`autorizzazione comunica ogni variazione intervenuta relativamente alle autoambulanze in possesso al Comune e all`Azienda USL, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.
2. La variazione puo` avere ad oggetto:
a) acquisto e/o acquisizione di ulteriori autoambulanze;
b) reimmatricolazione di autoambulanza gia` in possesso;
c) cessato utilizzo di autoambulanze gia` oggetto di autorizzazione per dismissione, vendita, cessione o altro.
3. La Commissione di Vigilanza dell`Azienda USL, per i casi di cui alla lettera a) del comma 2 effettua la verifica sul possesso dei requisiti stabiliti all`art. 7 della LR n. 25/2001 entro il termine di 20 giorni dal ricevimento della comunicazione. Se il termine suddetto trascorre senza l`esecuzione del sopralluogo, il titolare dell`autorizzazione puo` utilizzare il nuovo mezzo, previa comunicazione al Comune a mezzo raccomanda con avviso di ricevimento.
4. In caso di verifica con esito negativo, la Commissione di Vigilanza dell`Azienda USL redige apposito verbale, che trasmette tempestivamente al Comune. L`autorita` comunale competente diffida con effetto immediato il titolare dell`autorizzazione dall`utilizzo del mezzo ed adotta il provvedimento di diniego.
5. In caso di verifica con esito parziale negativo la Commissione di Vigilanza dell`Azienda USL redige un verbale con l`indicazione delle irregolarita` sanabili, e ne da` immediata comunicazione al Comune. L`autorita` comunale competente prescrive al soggetto interessato la regolarizzazione entro il termine perentorio di 10 giorni.
6. Nel caso di verifica con esito positivo la Commissione di Vigilanza dell`Azienda USL ne da` immediata comunicazione al soggetto interessato, che puo` utilizzare immediatamente il mezzo. La Commissione ne da` comunicazione anche al Comune ai sensi del comma 7.
7. Entro il 31 gennaio di ogni anno l`Azienda USL trasmette ad ogni comune del proprio ambito di competenza, in cui si trovano i soggetti in possesso di autorizzazione al trasporto sanitario, le notizie relative a tutte le variazioni intervenute nell`anno solare precedente. Il Comune provvede, entro 30 giorni, all`aggiornamento delle autorizzazioni, con l`inserimento delle nuove autoambulanze e la cancellazione di quelle non piu` utilizzate, mediante l`adozione di un apposito atto di recepimento, da pubblicare sul BURT.
8. A richiesta del soggetto autorizzato, il Comune puo` consentire, mediante apposito provvedimento, di utilizzare in sostituzione di un`autoambulanza momentaneamente incidentata o per altro grave motivo, un mezzo di proprieta` di terzi con le stesse caratteristiche tecniche e gli stessi requisiti, previo parere della Commissione di Vigilanza dell`Azienda USL competente per territorio, in via del tutto eccezionale e per un periodo di tempo limitato, definito dalla stessa Commissione.

Art. 4
Modifiche per ampliamento del tipo di trasporto sanitario consentito
1. Qualora il titolare di autorizzazione all`esercizio dell`attivita` di trasporto sanitario di solo primo soccorso ed ordinario intenda svolgere anche l`attivita` di trasporto di soccorso e di rianimazione, con autoambulanze di tipo A oppure di tipo A1, deve richiedere la modifica dell`autorizzazione con l`ampliamento del tipo di trasporto consentito. A tal fine invia al Comune, ed in copia all`Azienda USL competente, esplicita richiesta di ampliamento allegando la documentazione comprovante il possesso dei maggiori requisiti previsti, e precisamente:
a) una o piu` autoambulanze di tipo A (oppure di tipo A1), con le attrezzature sanitarie idonee ed il materiale di cui alle Tabelle ex art. 7 LR 25/2001;
b) personale di soccorso e personale medico in possesso dei requisiti definiti dalle Tabelle ex art. 7 LR 25/2001 (e/o dichiarazione che il personale medico e` fornito dall`Azienda USL).
2. La Commissione di Vigilanza dell`Azienda USL competente per territorio effettua tempestivamente le necessarie verifiche sul possesso dei requisiti ed invia al Comune, nel termine di 20 giorni dal ricevimento della richiesta di modifica, il proprio parere motivato, in ordine all`approvazione o al diniego dell`istanza, (comprensivo dell`eventuale dichiarazione concernente il personale medico). Entro 20 giorni il Comune adotta il conseguente provvedimento.
3. I provvedimenti del Comune, sia per la prima autorizzazione sia per l`autorizzazione all`ampliamento del tipo di trasporto consentito sono immediatamente comunicati al soggetto interessato ed all`Azienda USL competente.

Art. 5
Vigilanza e controllo
1. La Commissione di Vigilanza e controllo sull`attivita` di trasporto sanitario, costituita ai sensi dell`Art. 5, LR 25/2001 e` cosi` composta: un medico dell`Unita` Operativa di Igiene e Sanita` Pubblica (Dipartimento di Prevenzione), un medico dell`Igiene ed Organizzazione dei servizi sanitari (Direzione Sanitaria), un farmacista per l`Assistenza Farmaceutica Territoriale, il medico Responsabile della Centrale Operativa del Servizio 118 (o altro medico della C.O. da lui delegato), coadiuvato da personale della Centrale stessa ed un collaboratore amministrativo con funzioni di Segretario.
2. Ciascuna Azienda USL puo` istituire Sottocommissioni, funzionalmente dipendenti dalla Commissione di Vigilanza e di uguale composizione, per l`esecuzione nei tempi previsti delle necessarie verifiche. La Commissione, anche mediante le Sottocommissioni, esercita l`attivita` di vigilanza e controllo, secondo le modalita` stabilite dal presente Regolamento, sul rispetto delle prescrizioni contenute nella LR 25/2001 ed in particolare verifica il possesso dei requisiti previsti dalle tabelle di cui all`art. 7 della legge stessa, attivandosi a seguito delle istanze inviate al Comune ed alla Azienda USL per la prima autorizzazione al trasporto e per l`ampliamento dell`autorizzazione del tipo trasporto consentito con estensione anche al trasporto di soccorso e rianimazione, nonche` a seguito delle comunicazioni delle modifiche intervenute relativamente alle ambulanze gia` autorizzate.
3. La Commissione procede d`ufficio, ogni volta che lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta l`anno alla verifica sul permanere del possesso di tutti i requisiti di cui alla LR 25/2001, comunicandone gli esiti al Comune e, quando necessario, per elementi risultati difformi rispetto alle autorizzazioni gia` rilasciate, inviando un parere motivato e circostanziato, per l`adozione del conseguente provvedimento di competenza.
4. Nel caso sia riscontrata la presenza di un`autoambulanza attivata senza autorizzazione, la Commissione invia tempestivamente copia del processo verbale di accertamento della violazione al Comune. Il Comune provvede immediatamente alla diffida dall`utilizzare il mezzo e procede all`applicazione delle sanzioni prescritte dall`Art. 6 della LR 25/2001. Analoga comunicazione deve essere effettuata se si rileva il mancato rispetto degli obblighi dell`art. 4, LR 25/2001.
5. Della Commissione si avvale l`Azienda USL per verificare la rispondenza ai requisiti di legge delle ambulanze di proprieta` di enti pubblici a carattere nazionale non appartenenti al SSN prima della stipula e/o del rinnovo della convenzione per il trasporto sanitario. Analogamente, con modalita` stabilite autonomamente da ciascuna Azienda, e` accertato il possesso dei requisiti delle ambulanze gestite in proprio dall`Azienda stessa e di quelle utilizzate dalle Aziende Ospedaliere del territorio di competenza.

Il presente Regolamento e` pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione ed entra in vigore il 15 giorno successivo alla sua pubblicazione. E` fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare come Regolamento della Regione Toscana.

Firenze, 1 ottobre 2001

Firmato: Martini


 

Legge 25 – Attrezzature tecniche e materiale sanitario

in dotazione alle ambulanze

 

Ambulanza Tipo “A” e Tipo “A 1”

Materiale in dotazione

Punto 1
– fumogeni e torce a vento;
– forbici tipo Robin;
– faro estraibile;
– estintore;
– kit utensili : cesoie; piede di porco; seghetto a ferro; martello; guanti da lavoro (secondo norma EN 420); fettuccia bianco-rossa;
– dotazione di almeno 4000 litri di ossigeno. Nel caso in cui ci siano 2 bombole da 2000 litri ciascuna, una si deve intendere in esercizio e l’altra piena (di scorta); nel caso invece di tre o più bombole si intende una in esercizio e le altre piene (di scorta). Le bombole si intendono con riduttore di pressione, manometro con due attacchi di 02 a parete, con almeno due flussometri (con marcatura CE secondo normative UNI-9507);
– dotazione di ossigeno con bombole portatili con una capacità totale di almeno 5 litri, di cui una bombola in esercizio e le restanti piene (di scorta);
– barella autocaricante o non;
– barella a cucchiaio con cinture di sicurezza;
– contenitore aghi usati;
– contenitore rifiuti sanitari;
– padella e pappagallo;
– telo portaferiti con maniglie;
– coperte e lenzuoli di ricambio;
– serie collari cervicali (*);
– serie steccobende (*);
– laccio da emostasi;
– tavola spinale radiotrasparente completa di ferma capo, frontale, mentoniera e ragno (*);
– ricetrasmittente veicolare;
– ricetrasmittente portatile(vedi elenco allegato);
– telefono cellulare (vedi elenco allegato);
– 2 aspiratori endocavitari, di cui almeno uno portatile elettrico e a batteria;
– monitor ECG più DEF, con registrazione su carta, portatile a batteria (vedi elenco allegato);
– elettrocardiografo portatile a batteria (vedi elenco allegato);
– pulsossimetro portatile a batteria, con sonda per adulti e pediatrica (vedi elenco allegato);
– frigorifero per conservazione farmaci (vedi elenco allegato);
– minimo 3 attacchi coassiali 12 V;
– materasso a depressione (uno per soggetto autorizzato);
– estricatore di sicurezza;
– respiratore automatico (facoltativo, fatti salvi accordi locali);
– pompa da infusione a siringa (facoltativa, fatti salvi accordi locali).

Punto 2
– set suture;
– 2 pinze di Klemmer;
– ove previsti, secondo indicazione del Responsabile della C.O.: farmaci, mandrini (per adulti e pediatrici), minitrach, tubi O.T. e filtri (per adulti e pediatrici) saranno predisposti, controllati e reintegrati dal personale del 118 (*);
– kit di rianimazione per adulti: sfigmomanometro per adulti; fonendoscopio; pallone di ambu per adulti completo di maschere;1 laringoscopio per adulti, con 3 lame; pinza di maguill; cannule orofaringee;
– kit di rianimazione neonatale – pediatrica: sfigmomanometro pediatrico; 1 laringoscopio con lame pediatriche-neonatali, 3 curve e 3 rette; pinza di maguill; 1 pallone di ambu neonatale-pediatrico con maschere pediatriche e neonatali; cannule orofaringee.

Punto 3

Descrizione specifica del materiale di consumo:
– fumogeni e torce a vento;
– telo sterile
– telo termoisolante;
– maschera a percentuale variabile 02;
– guanti non sterili monouso;
– kit di medicazione: set monouso medicazioni; bende; set suture ;
– kit per la determinazione della glicemia;
– sondini aspirazione;
– sondini nasogastrici;
– cateteri vescicali;
– sacchetti raccoglitori;
– sistema drenaggio toracico di emergenza;
– sistema cosiddetto “va e vieni” per adulti e pediatrico;
– guanti sterili;
– cannule orofaringee (per adulti e pediatriche);
– farmaci;
– mandrini (per adulti e pediatrici);
– minitrach;
– tubi orotracheali;
– filtri (per adulti e pediatrici);
– materiale per infusione;
– elettrodi monitoraggio ECG (per adulti e pediatrici);
– gel conduttore.

Elenco attrezzature per le quali è consentita la proporzione minima

– Defibrillatore;
– Elettrocardiografo;
– Pulsossimetro;
– Telefono cellulare attivo;
– Zaini e/o borse per la custodia dei farmaci e del materiale sanitario e dispositivi medici di cui al “Punto 2” (*)
– Ricetrasmittente portatile;
– Frigorifero per conservazione farmaci.

Proporzione minima consentita per ambulanze di Tipo “A” e “A1”

Numero Ambulanze di Tipo “A” e di tipo “A1” per Associazione/
Numero Attrezzature obbligatorie corrispondenti per Associazione
1/1
2/2
3/2
4/2
5/3
6/3
7/4
8/4
9/4
10/5
11/5
12/5
13/6
14/6
15/6
16/7

Ambulanza Tipo “B”

Materiale in dotazione

Punto 1
– fumogeni e torce a vento;
– forbici tipo Robin;
– faro estraibile;
– estintore;
– kit utensili: cesoie; piede di porco; seghetto a ferro; martello; guanti da lavoro (secondo norma EN 420); fettuccia bianco-rossa;
– aspiratore endocavitario portatile elettrico e a batteria;
– dotazione di almeno 2000 litri di ossigeno con due o più bombole di cui una in esercizio e l’altra/e piena/e (di scorta). Le bombole si intendono con riduttore di pressione, manometro con due attacchi di 02 a parete, con almeno due flussometri (con marcatura CE secondo normative UNI-9507);
– dotazione di ossigeno con bombola portatile con capacità complessiva di almeno 3 litri;
– barella autocaricante o non;
– barella a cucchiaio con cinture di sicurezza;
– contenitore aghi usati;
– contenitore rifiuti sanitari;
– padella e pappagallo;
– pallone di ambu completo di maschere (2 per adulti, 1 pediatrica);
– telo portaferiti con maniglie;
– coperte e lenzuoli di ricambio;
– serie collari cervicali(*);
– serie steccobende(*);
– laccio da emostasi;
– tavola spinale radiotrasparente completa di ferma capo, frontale, mentoniera e ragno(*);
– ricetrasmittente veicolare;
– minimo 2 attacchi coassiali 12 V.

Punto 2

Descrizione specifica del materiale di consumo:
– fumogeni e torce a vento.
– 4 cannule orofaringee di varie misure;
– telo sterile;
– telo termoisolante;
– maschera a percentuale variabile 02;
– guanti non sterili monouso;
– kit di medicazione: bende; set monouso medicazioni; cerotti a nastro; garze piccole e grandi, sterili e non; disinfettanti.

Nota n. 1
Il materiale di consumo viene inizialmente fornito dall’Azienda USL e, successivamente, erogato soltanto ai soggetti in possesso dell’autorizzazione al trasporto sanitario che abbiano stipulato, con l’Azienda U.S.L., la convenzione per il trasporto sanitario.

Nota n. 2
Il Coordinamento delle Centrali Operative definirà ulteriormente il materiale così evidenziato: (*)

Nota n. 3
Le apparecchiature elettromedicali e l’impianto elettrico devono essere conformi alle norme tecniche CEI – UNI ed alle direttive europee del settore (in particolare EN 793).

Nota n. 4
Per quanto riguarda la compatibilità elettromagnetica dei dispositivi elettromedicali si applicano i requisiti prescritti dal Decreto Legislativo 12 Novembre 1996, n.615, dal D.M. del 18 Maggio 1999 e dalla Direttiva CEE 54/95 .

Nota n. 5
Per quanto riguarda l’impianto di erogazione dei gas medicali deve essere presente apposito impianto di segnalazione esaurimento degli stessi (secondo il D.P.R. 14/01/1997 – requisiti minimi delle strutture sanitarie).

Nota n. 6
Al momento della verifica il richiedente l’autorizzazione dovrà produrre i contratti di manutenzione degli apparecchi elettromedicali.

Nota n.7
Non è consentito lo stoccaggio di farmaci né di presidi medico-chirurgici termolabili all’interno delle ambulanze.


 

Legge 25 – Requisiti del personale a bordo delle ambulanze

Ambulanza di primo soccorso ed ordinario

In caso di trasporto ordinario è obbligatoria la presenza a bordo di:
– un autista in possesso di patente di guida;
– almeno un soccorritore di livello di base.

In caso di trasporto di primo soccorso è obbligatoria la presenza a bordo di:
– un autista in possesso di patente di guida;
– almeno due soccorritori;
– almeno due componenti dell’equipaggio devono essere in possesso di abilitazione al livello avanzato.

Ambulanza di soccorso e rianimazione

In caso di trasporto di soccorso e rianimazione e/o di trasporto assistito è obbligatoria la presenza a bordo di:
– un autista, con patente di guida;
– due soccorritori di livello avanzato;
– un medico in possesso della specializzazione in anestesia e rianimazione, oppure della attestazione di frequenza e superamento del corso emergenza-urgenza di cui all’art.66 ed all’Allegato “P” del D.P.R. 270/2000 o di medico specialista nella branca pertinente la patologia specifica del trasportato.

La presenza del medico a bordo dell’ambulanza non è obbligatoria quando l’Azienda U.S.L. competente:
– attiva la modalità organizzativa del cosiddetto “rendez-vous”, per cui il medico raggiunge l’ambulanza sul luogo del soccorso con altri mezzi;
– prevede per talune tipologie di intervento in alternativa alla presenza del medico quella di infermieri con un particolare ulteriore specifico addestramento.

Abilitazioni

I corsi verranno svolti con le modalità ed i contenuti dei protocolli formativi: n. 1 a) per il livello di base, n. 1 b) per il livello avanzato, anche con l’ausilio dei formatori, di cui al protocollo n.1 c).

Al personale, dipendente o volontario, laureato in medicina e chirurgia ed al personale infermieristico in possesso di apposito diploma o di laurea breve non è fatto obbligo di conseguire anche le abilitazioni per i livelli formativi di base ed avanzato; l’opportunità di frequentare i corsi verrà valutata presso le singole associazioni.

Analogamente il suddetto personale, in parziale deroga ai requisiti prescritti per l’ammissione, può accedere al corso per soccorritori volontari formatori, anche senza aver svolto tre anni di attività in qualità di soccorritori di livello avanzato.

Gli Organismi Federativi delle associazioni trasmettono annualmente, ai Responsabili delle C.O. territorialmente competenti, i nominativi dei soccorritori con l’indicazione dell’abilitazione in possesso.

L’iter formativo del personale sia volontario sia dipendente della C.R.I., stabilito dal Regolamento istitutivo dell’Ente, risulta conforme a quello previsto per il livello avanzato.

La relativa certificazione viene rilasciata dalla Direzione Sanitaria Regionale della C.R.I.


 

Legge 25 – Protocollo formativo dei soccorritori volontari 

di livello base

MODALITA’ ORGANIZZATIVE

CORSI DI FORMAZIONE
I corsi di formazione sono organizzati dalle associazioni iscritte nel Registro Regionale del volontariato, di cui alla L. 266/91 ed alla L.R. 28/93 (e successive modificazioni) che svolgono servizio di soccorso.

REQUISITI PER L’ AMMMISSIONE AI CORSI
Ai corsi si può accedere al compimento del 16°anno di età, previa presentazione di attestazione medica di idoneità psicofisica al servizio rilasciata in data non antecedente a tre mesi.

RESPONSABILE DEL CORSO
Il responsabile del corso, della sua organizzazione, nonché della valutazione finale è il Presidente dell’associazione promotrice, o suo delegato.

DURATA DEL CORSO
20 ore complessive.

ABILITAZIONE
Iscrizione agli appositi registri presso gli Organismi Federativi di riferimento e verifica annuale ai fini del mantenimento, subordinato alla effettuazione di 100 ore annuali di servizio, certificate dalla associazione di appartenenza.

CONTENUTI DEL CORSO
– conoscenza attivazione sistemi emergenza;
– approccio corretto col cittadino infermo o infortunato;
– valutazione stato del paziente e supporto vitale di base;
– tecniche di barellaggio;
– procedure amministrative.


Legge 25 – Protocollo formativo dei soccorritori 

volontari di livello avanzato

MODALITA’ ORGANIZZATIVE DEL CORSO

ORGANIZZAZIONE
I corsi di formazione sono organizzati dalle Associazioni iscritte nel Registro Regionale del volontariato, di cui alla L.266/91 ed alla L.R. 28/93 (e successive modificazioni ),che svolgono servizio di trasporto sanitario di soccorso.

REQUISITI PER L’AMMISSIONE
Al corso si può accedere al compimento del 18 anno di età, previa presentazione di attestazione medica di idoneità psicofisica al servizio rilasciata in data non antecedente a tre mesi.

DIREZIONE
Il Direttore del corso è un Medico o un’Infermiere, designato dall’Associazione promotrice del corso.

DOCENTI
I docenti sono scelti dal direttore del corso in base a criteri di competenza specialistica e di efficacia didattica.

DURATA
La durata del corso è di 95 ore, così suddivise: 25 di teoria, 40 di pratica e 30 di tirocinio; a quest’ultimo si accede solo dopo lo svolgimento delle lezioni teorico pratiche relative alle tecniche di barellaggio.

ESAME FINALE
A partire dai 15 giorni precedenti il termine del corso l’Associazione richiede i nominativi dei componenti la commissione al responsabile medico della C.O. 118 territorialmente competente ed agli Organismi Federativi di appartenenza, che li comunicano entro 15 gg. dal ricevimento della richiesta.

COMMISSIONE D’ESAME
E’ costituita dal direttore del corso, da un delegato dell’Organismo Federativo di appartenenza e dal responsabile medico della C.O. 118 territorialmente competente (o suo delegato). La commissione entro i successivi 15 gg. Concorda con l’Associazione la data e la sede di svolgimento degli esami. La sessione d’esame deve prevedere un numero di candidati non inferiore a dieci. Per numeri inferiori di candidati può essere previsto un accorpamento di sessioni fra le Associazioni presenti sul territorio dell’Azienda U.S.L. Per l’ammissione all’esame il direttore del corso deve verificare la partecipazione del candidato ad almeno l’80% delle ore previste per teoria ed esercitazioni. Le eventuali assenze devono essere recuperate in momenti strutturati in accordo con i docenti.
L’esame finale è composto da una prova scritta ed una prova pratica.
– Prova scritta: 20 test a risposte multiple, estratti da una serie di quiz predisposti a livello regionale, riguardanti gli argomenti trattati nel programma; la prova è superata con almeno l’80% di risposte esatte.
– Prova pratica: esecuzione di tecniche manuali inerenti le manovre del supporto vitale di base e di tecniche strumentali inerenti le manovre del supporto vitale nel trauma, secondo i criteri di valutazione dettati dai protocolli internazionali. Per l’espletamento della prova pratica la Commissione può avvalersi di ulteriore personale sanitario e/o tecnico operante nel sistema dell’emergenza.
Al termine della sessione la Commissione redige apposito verbale in triplice copia, con i nominativi dei soccorritori che, per valutazione unanime della Commissione stessa, hanno superato l’esame. Il delegato dell’Organismo Federativo ed il responsabile medico 118 (o suo delegato) trasmettono agli enti di appartenenza copia del verbale in base al quale gli Organismi federativi potranno rilasciare i conseguenti attestati di idoneità, con validità biennale.
Gli aspiranti che non supereranno l’esame dovranno nuovamente frequentare il corso prima di ripresentarsi.

RETRAINING
Ciascuna Associazione ogni due anni effettuerà obbligatoriamente un apposito corso di “riaddestramento” dei soccorritori in possesso dell’attestato di idoneità per il livello avanzato.
Degli esiti sarà informato l’Organismo federativo di riferimento che riconfermerà l’attestato, per altri due anni, oppure lo revocherà, o lo modificherà, limitandolo al solo livello di base.

NORME TRANSITORIE
1) Per i soccorritori che prestano opera di soccorso avanzato alla data di approvazione del presente protocollo sono considerate valide le idoneità per il II° Livello rilasciate con la pregressa normativa.
2) Entro 12 mesi dall’approvazione del presente protocollo tutti coloro che hanno esercitato l’attività di soccorritore di I° Livello e compiuto 18 anni di età, possono partecipare – per una sola volta – all’esame per il conseguimento dell’abilitazione al livello avanzato, anche senza aver frequentato l’apposito corso.

OBIETTIVI E CONTENUTI DEL CORSO

Gli operatori del volontariato vogliono perseguire la finalità di una completa integrazione nel sistema di soccorso in emergenza-urgenza mirando alla sua ottimale funzionalità nel rispetto dei seguenti obiettivi generali:

OBIETTIVI GENERALI
– acquisire la consapevolezza del ruolo sociale del volontario;
– saper rilevare i bisogni del cittadino utente ed operare per il loro soddisfacimento;
– possedere gli elementi per la piena conoscenza delle azioni e delle tecniche complesse che interagiscono nelle missioni di soccorso;
– saper coordinare l’intervento dei soccorsi, per quanto di propria competenza;
– saper collaborare nell’ambito di una équipe di soccorso con il personale sanitario.

RUOLO DEL VOLONTARIATO
(1 ora – teoria)
­ Cosa vuol dire essere volontari;
– Finalità e ruolo della propria organizzazione;
– La struttura locale, regionale e nazionale della propria organizzazione.

ASPETTI RELAZIONALI NELL’APPROCCIO AL PAZIENTE
(2 ore – teoria + 2 ore lavoro di gruppo )
­ le necessità primarie dei pazienti nei momenti di pericolo;
­ i problemi dell’individuo connessi al passaggio repentino da uno stato di benessere allo stato di malattia (II dolore la morte);
­ possibili schemi di comportamento che sviluppino la comunicazione e l’autocontrollo.

L’ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI D’EMERGENZA
(4ore – teoria )
­ conoscere i protocolli operativi del sistema di emergenza-urgenza;
– definire l’importanza del concetto di “catena dei soccorsi”;
– definire l’importanza del coordinamento del soccorso, dal punto di vista sociale;
– conoscere le componenti del sistema d’emergenza;
­ definire i ruoli degli operatori presenti all’interno dei sistema di emergenza;
­ conoscere le risorse del territorio;
­ comprendere il significato dell’integrazione delle varie componenti il sistema.

ASPETTI LEGISLATIVI DELL’ ATTIVITA’ DEL SOCCORRITORE VOLONTARIO
1 ora – teoria)
­ La responsabilità penale;
­ La responsabilità civile;
– Le leggi regionali e nazionali che regolano l’attività di soccorso.

II SUPPORTO VITALE DI BASE E NORME ELEMENTARI DI PRIMO SOCCORSO
(2 ore teoria + 6 ore pratica)
­ Basi di anatomia e fisiologia applicate alle situazioni di emergenza non traumatiche;
­ Definire il concetto di morte improvvisa;
– La catena della sopravvivenza;
­ Valutazione dello stato di coscienza;
– Valutazione attività respiratoria – respirazione artificiale;
– Valutazione circolazione – massaggio cardiaco esterno;
– Manovra a due soccorritori;
– Ostruzioni delle vie aeree da corpo estraneo;
– Manovre di disostruzione delle vie aeree;
– Posizione laterale di sicurezza;
-Supporto vitale di base in situazioni particolari: folgorazione, annegamento, ustioni, trauma, distermia.

II SUPPORTO VITALE DI BASE PEDIATRICO
(2 ore teoria + 6 pratica )
­ Elencare le principali emergenze pediatriche nel lattante e nel bambino;
– Definire le cause di A.C.R. nel lattante e nel bambino;
– Valutazione dello stato di coscienza;
– Valutazione attività respiratoria – respirazione artificiale;
-Valutazione circolazione – massaggio cardiaco esterno nel lattante e nel bambino;
– Manovra a due soccorritori;
– Ostruzioni delle vie aeree da corpo estraneo;
– Manovre di disostruzione delle vie aeree.

TRAUMATOLOGIA E TRATTAMENTO DELLE LESIONI SUPPORTO VITALE NEL TRAUMA
(4 ore teoria + 16 pratica )
­ Basi di anatomia e fisiologia applicate alle situazioni di emergenza traumatica;
– Catena della sopravvivenza nelle emergenze traumatiche;
– I protocolli che disciplinano l’arrivo sul posto della squadra di soccorso;
– Valutazione primaria;
– Valutazione secondaria;
– I sistemi di immobilizzazione e trasporto;
– Esercitazioni per simulazione.

LE ATTREZZATURA IN EMERGENZA SANITARIA
(1 ore teoria + 2 pratica)
­ Le apparecchiature elettromedicali: conoscenza e modalità d’impiego;
– L’impiego pratico di tutti i presidi in interventi complessi.

II SUPPORTO VITALE AVANZATO CON ATTREZZATURE SPECIFICHE
(2 ore totali + 8 pratica )
­ Il supporto vitale avanzato;
– Le attrezzature particolari utilizzate nel supporto vitale avanzato;
– Definire i protocolli operativi del supporto vitale avanzato;
– Sapere applicare, sotto controllo del medico, i protocolli internazionali del supporto vitale avanzato ed operare in èquipe secondo modalità adeguate;
– Esercitazioni per simulazione.

PROBLEMATICHE DEL SOCCORSO IN SITUAZIONI SPECIFICHE SOCIO-SANITARIE
(1 ore – teoria)
Titoli:
­ Riconoscimento delle evenienze specifiche:
a) psichiatria,
b) tossicodipendenza
c) alcoolismo
­ Approccio mirato al paziente
­ Normative vigenti

I MEZZI DI SOCCORSO
IGIENE E PREVENZIONE NEL SOCCORSO E SULLE AMBULANZE
(1 ore )
­ conoscere le caratteristiche tecniche dei mezzi di soccorso;
– identificare le problematiche relative alla trasmissione interumana di malattie infettive durante le attività di soccorso;
­ conoscere le procedure necessarie al mantenimento dell’igiene ambientale dei mezzi di soccorso.

PREVENZIONE ANTINFORTUNISTICA
(2 ora teoria)
­ La prevenzione antinfortunistica negli interventi di soccorso;
– Le norme di comportamento e le procedure necessarie alla prevenzione degli infortuni durante il soccorso.

L’ INTERVENTO A SUPPORTO DELL’ELISOCCORSO
(2 ore teoria)
­ I ruoli ed i compiti dell’elisoccorso;
– La tipologia del servizio;
– I criteri per la scelta e messa in sicurezza delle zone di atterraggio;
– Sapere utilizzare correttamente i mezzi di comunicazione:
a) ambulanza > centrale 118 > elicottero
b) ambulanza > elicottero
– I fattori di rischio nell’intervento in appoggio all’elisoccorso.


Legge 25 – Protocollo formativo per soccorritori

volontari formatori

MODALITA’ ORGANIZZATIVE DEL CORSO

ORGANIZZAZIONE
Il corso è organizzato dagli Organismi Federativi delle Associazione del Volontariato iscritte nel Registro Regionale di cui alla L. 266/91 ed alla L.R. 28/93 (e successive modificazioni) che svolgono servizio di trasporto sanitario.

ACCESSO
L’ammissione al corso di formazione è consentita ai volontari in possesso di attestato di “soccorritore di livello avanzato” conseguito da almeno tre anni, proposti dall’Associazione di appartenenza e selezionati dagli Organismi federativi.

DIRETTORE
Rappresentante dell’Organismo Federativo promotore del corso.

DOCENTI
Esperti della comunicazione e psicologi, con specifica esperienza nel campo dell’emergenza, formatori regionali volontari nel settore sanitario, medici e infermieri professionali, designati dal coordinamento delle C.O. 118.

DURATA
La durata del corso è di 39 ore, comprensive di teoria ed esercitazioni pratiche.

ESAME FINALE
L’ammissione all’esame finale è subordinata al giudizio di idoneità formulato dai docenti del corso in seguito alle valutazioni da loro effettuate durante le lezioni stesse.
L’esame sarà articolato in due sessioni:
– sanitaria con la presentazione di una microlezione, di dieci muniti di esposizione;
– relazionale.

COMMISSIONE D’ESAME
E’ costituita da un rappresentante dell’Organismo Federativo, da un rappresentante dei docenti e da un rappresentante del Coordinamento delle Centrali Operative 118.
Solo il superamento di entrambe i moduli del corso consentirà il rilascio dell’attestato di Soccorritore Formatore, da parte dagli Organismi Federativi e congiuntamente al Coordinamento delle Centrali Operative 118.
I volontari che risulteranno idonei saranno iscritti nel Registro Regionale dei Formatori Volontari nel Settore Sanitario, gestito congiuntamente dagli Organismi Federativi di riferimento.

RETRAINING
Il Registro regionale verrà aggiornato dagli Organismi Federativi ogni due anni a seguito del superamento di un retraining obbligatorio.

NORME TRANSITORIE
I formatori regionali volontari nel settore sanitario riconosciuti dagli Organismi Federativi al momento dell’approvazione del presente protocollo, potranno continuare ad esercitare attività di formazione, mentre saranno inseriti nel nuovo Registro dei Formatori Volontari nel Settore Sanitario, solo a seguito del superamento di retraining.

CONTENUTI DEL CORSO

ASPETTI RELAZIONALI
DURATA: 11 h
– la relazione: il rapporto con l’Associazione, con i volontari, con il paziente in una operazione di soccorso;
– la distinzione fra le necessità sanitarie e psicologiche di un intervento;
– l’ascolto: le esigenze della squadra di soccorso e dell’infortunato;
– la rielaborazione: ogni situazione prima di essere “archiviata” va analizzata per assimilare le azioni positive e non ripeterne eventuali errori;
– l’approccio relazionale al volontario in formazione.

GLI ASPETTI GIURIDICI
DURATA: 2h

– le leggi nazionali e regionali in materia di soccorso;
– la responsabilità giuridica;
– la responsabilità penale;
– la responsabilità civile.

I PROTOCOLLI FORMATIVI NELLA NORMATIVA REGIONALE
DURATA: 2h
– i requisiti necessari all’Associazione per l’organizzazione dei corsi sanitari;
– i requisiti necessari al cittadino per essere ammesso ai corsi sanitari;
– i requisiti e le attribuzioni del Direttore Sanitario del corso;
– gli argomenti da trattare nei corsi di formazione;
– la durata dei corsi;
– le modalità di svolgimento degli esami (composizione commissione, compilazione del verbale d’esame);
– le modalità di richiesta del membro ASL per la commissione d’esame;
– le modalità di comunicazione dell’esito dell’esame agli organi competenti.

IL SUPPORTO VITALE DI BASE – ADULTO E PEDIATRICO
DURATA: 10h
– Retraining teorico e pratico ( con skill test)
– I materiali didattici ed i supporti audiovisivi: il loro utilizzo
– Strutturazione delle lezioni di BLS teoriche;
– La pratica di BLS su manichini;
– La preparazione di microlezioni.

SUPPORTO VITALE NEL TRAUMA – SVT
DURATA: 14h
obiettivi

– Stabilizzazione del rachide cervicale e mobilizzazione del paziente traumatizzato;
– Valutazione primaria A B C D E;
– Utilizzare dispositivi per l’immobilizzazione e lo spostamento da luoghi “confinati”;
– Utilizzare dispositivi per lo spostamento da terra;
– Utilizzare dispositivi per stabilizzazione e trasporto;
– Compiere manovre di sollevamento e spostamento manuali dei traumatizzati;
– Utilizzare dispositivi di immobilizzazioni per fratture;
– Eseguire la manovra di rimozione del casco;
– Autoprotezione.