Category Archives: Rassegna Attività 1985-1990

1988 si diventa Pubblica Assistenza

Con gli inizi del 1989, l’associazione diventa Pubblica assistenza ANPAS, viene convenzionata con la Usl ambulanza wolksvagenlocale per il trasporto ambulanza, l’ambulanza usata Wolksvagen PA3, sosta sotto la nostra sede in Via Kennedy e parte quindi il servizio Ambulanza della nuova ” Pubblica Assistenza Protezione Civile Porto Azzurro”.

In questo anno la cittadinanza riconosce il nostro operato, vengono fatti oltre 120 interventi ufficiali di emergenza sanitaria, garantito il turno 24 ore su 24 con volontari appositamente addestrati al pronto soccorso e …. il progetto “privato” comunale inizia a …fare acqua da tutte le parti fino a quando nel 1991…il Sindaco di Porto Azzurro (Dr.Papi) ci chiama e ci affida l’ambulanza Fiat Ducato Comunale, dichiarando fallito il progetto sanitario comunale.    Per noi è la prima soddisfazione e riconoscenza…

Ambulanza ducato Pubblica Assistenza Porto AzzurroDal 1991, quindi la nostra associazione rimane da sola a Porto Azzurro a garantire il servizio sanitario di emergenza in modo continuativo e sempre più organizzato professionalmente, tanto è, che veniamo chiamati per intervenire anche negli altri paesi dell’Elba.   Dopo l’ambulanza comunale ecco la tanto attesa Sede Sociale in Piazza Eroi della Resistenza (quella attuale) ottenuta dopo 10 anni di lunga e dimostrata attività (grazie al Sindaco Maestro Veniero Tocci)…

Gli encomi della Protezione Civile

Nel frattempo si continua nel nostro limite a partecipare alla prevenzione degli incedi boschivi e ci viene inviato per la nostra “costante attività organizzata” il merito dal Ministero della Protezione Civile:

“…L’azione della Squadra Volontari Protezione Civile Porto azzurro, s’inquadra nel contesto di una presenza volontaria diffusa ed articolata, la sola in grado di assicurare un efficace supporto al sistema di Protezione Civile.    Associazioni simili alla vostra costituiscono infatti un momento significativo nella predisposizione di una rete organizzativa diffusa su tutto il territorio nazionale ed idonea ad assicurare incisive iniziative di primo intervento”…

                                            Elveno Pastorelli    Ufficio del Ministro Protezione Civile Roma

E anche dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato:

“…Lo scrivente ha potuto appurare il rilevante contributo offerto dai volontari di codesta associazione, durante la decorsa stagione estiva, nella lotta agli incendi boschivi. Nel mentre si esprime il più vivo apprezzamento per l’opera prestata si auspica che eguale e, se possibile, migliore apporto possa essere fornito da codesta associazione durante la prossima estate e cosi negli anni avvenire “…

                           Ispettore Generale Dr. Renzo Pivi,  Corpo Forestale dello Stato Prov. Livorno

Aib e Ambulanza

i primi mezzi mobili della Protezione Civile Porto AzzurroGli anni seguenti alla Festa della Protezione Civile, vengono impiegati per trovare soluzioni idonee per organizzare il servizio antincendio boschivo. Prima di tutto si insiste con l’amministrazione comunale per avere una sede sociale in quanto attualmente non abbiamo nessun posto per realizzare un magazzino materiale AIB, per fare riunioni e …crescere. Il problema rimane in questi anni: viene preso in considerazione anche la gestione del servizio ambulanza, pur di ottenere una sede (si mirava ad ottenere quella di Piazza Eroi della Resistenza) comunale, ma l’amministrazione comunale rimane insensibile. Per questo il nostro Presidente invita l’associazione ad andare avanti per la nostra strada.

Lui stesso mette a disposizione un locale in Via Kennedy 4, pagando l’affitto al proprietario, ma questo per noi fu la possibilità di continuare l’attività e sperare per il futuro.

Si è lavorato giorno e notte, nelle ore libere per sistemare quella che prima era un semplice magazzino di vecchia data, e fu  ristrutturato con bagno, sala  TV, divani, centralino. Questa fu la prima sede della Squadra Volontari Protezione Civile Porto Azzurro, dove ci si poteva ritrovare in qualsiasi momento, discutere, fare riunioni ecc.. Da questa svolta, ecco la volontà di continuare non solo per il servizio antincendio, ma iniziare un servizio ambulanza tutto nostro, anche perchè attualmente l’amministrazione seguiva un suo progetto “privato”,da noi contestato.

Abbiamo realizzato il nuovo Statuto e registrato, ci siamo iscritti alla attuale Anpas, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e grazie alla sua sede regionale ci viene concessa una prima ambulanza: un Wolksvagen  Transporter denominata “Porto azzurro 3”, in quanto veniva subito dopo all’auto Renault usata per il pattugliamento AIB e dopo “l’ambulanza-non ambulanza” che ci aveva fornito il Comune di Porto Azzurro per trasporto solo di volontari AIB sugli incendi, con l’obbligo di non usarla come ambulanza.

Dal 1987 le indicazioni AIB agli amministratori

La Squadra Volontari Protezione Civile Porto Azzurro con il Generale Luigi Poli (1987)

La Squadra Volontari Protezione Civile Porto Azzurro con il Generale Luigi Poli (1987)

Già nel 1987 la nostra associazione indicava per il servizio antincendio boschivo le prime direttive agli amministratori dell’Elba:

“…per questo vorrei rivolgermi ancora una volta alle amministrazioni comunali affinchè si organizzano in base alla legge n°47 del 1° Marzo 75 e la legge Regionale Toscana 52 del 30 Agosto 73 per realizzare Piani antincendio boschivi in collaborazione con la Comunità Montana.. “

“…sollecitiamo la creazione fra Comuni e associazioni di un Comitato di coordinamento per il servizio antincendio boschivo dell’Isola d’Elba dove ognuno possa esprimere il suo operato, ma nello stesso momento sempre coordinato con tutte le forze…”

“…chiediamo che ogni amministrazione comunale inserisca un assessorato alla Protezione Civile al fine di avere sempre un punto di riferimento organizzativo…”

“… chiediamo che si possa arrivare alla realizzazione di un Centro Sociale Porto Azzurro dove tutte le associazioni possano “alloggiare” e insieme creare quella attività fatta da giovani, adulti e anziani per una migliore socialità del paese e delle generazioni future…”

“… vorrei concludere augurando a tutti che questa associazione possa incrementarsi, sempre di più, particolarmente con i giovani, perché l’Elba di domani è di loro e la Squadra Volontari Protezione Civile Porto Azzurro vuole essere un mezzo, fra tanti, che possa contribuire non solo teoricamente ma soprattutto in pratica ad esprimere veri uomini e cittadini di domani, in una Società giusta, dove valorizzare se stessi significa anche aiutare gli altri nel benessere di tutti…”

Giovanni Aragona 28/06/1987

1985 – 1988 Tre anni di intensa attività Antincendio

incendio boschivo elba“…desideriamo che questa Festa del Volontariato della Protezione Civile di Porto Azzurro, continui anche negli anni prossimi, completandola con altre manifestazioni insieme ai vari organismi di intervento e di strutture ufficiali del Ministero.

La prima domanda che ci siamo posti all’inizio, era quale importanza ed eventuale successo poteva avere la costituzione di una associazione di Protezione Civile in un paese, un isola dove poco o niente succede, che non è suscettibile (fortunatamente) a calamità naturali e dove la gente rimane insensibile a certi problemi sul posto, dove menefreghismo, individualismo e pettegolezzo sono caratteristiche locali accentuate che ostacolano ogni iniziativa al di fuori della norma abituale.

Rispondendo a queste domande, discutendo con i giovani di Porto Azzurro, nell’inverno 85, abbiamo organizzato diverse riunioni nelle quali è uscito uno Statuto di base, un regolamento interno che modifichiamo ogni anno in base all’esperienza acquisita. Ci sembra aver centrato nell’attività della “Squadra”, quei requisiti indispensabili per una associazione, prima di tutto culturale educativa, informativa verso quei settori come quello antincendio, non solo boschivo, ma anche di primo soccorso in generale, utile al singolo per tutta la vita. Conoscere tecniche, attrezzature e pratiche di sopravvivenza che danno carattere al giovane, lo rendono più sicuro in se stesso e di fronte agli imprevisti. Tramite esercitazioni e veri e propri interventi diretti gli associati insegnano e imparano in egualmodo ad essere meno individualisti, ad aiutarsi a vicenda in caso di pericolo e, comunque, rimanere sempre in buoni rapporti di amicizia, ridimensionando l’arrivismo, l’orgoglio personale.

Ecco quindi che leggendo le finalità del nostro Statuto si può rilevare la caratteristica educativa dell’associazione verso una nuova mentalità e coscienza delle problematiche della Protezione Civile in generale…   Una coscienza nuova di responsabilità civile utile a se stessi e verso gli altri. Idonea per intervenire qui all’Elba, ma per organizzarci se ce ne sia bisogno, ed intervenire in occasione di calamità naturali anche in zone fuori dall’Isola.

Con queste basi abbiamo iniziato l’attività nella primavera del 1986 con il primo servizio pubblico in occasione del disastro di Cernobyl: periodo  durante il quale l’Elba era invasa da migliaia di turisti e che la stampa locale e nazionale indicava uno spostamento della nube radioattiva verso l’Italia centrale e anche sopra la nostra zona. Ci siamo preoccupati di allestire due bollettini pubblici, uno esposto in Piazza Matteotti e uno in Via Marconi, che aggiornati ogni 4 ore indicavano fortunatamente l’assenza di aumento di radioattività provocata dalla nube tossica….

Durante le edizioni del Rallye dell’Isola d’Elba, abbiamo organizzato insieme al Comitato organizzatore una completa assistenza sul percorso  composto da unità mobili, volontari in diverse  zone e addetti al traffico per rendere le strade più sicure.

Certamente il programma antincendio boschivo è quello che ci impegna maggiormente. Abbiamo iniziato effettuando rilievi fotografici sulle colline più alte del Comune per segnalare postazioni di vedetta dove si potesse vedere la maggior parte del territorio elbano.  Proprio con queste “zone vedetta” panoramiche, abbiamo iniziato il programma antincendio di prevenzione in collaborazione con il Corpo Forestale.

Il Servizio è svolto tutte le sere dal 1° Luglio al 31 Agosto dalle ore 21,30 alle ore 2 di notte tutti i giorni. Ogni sera due volontari a turno con i propri mezzi, raggiungevano le postazioni fisse o un percorso mobile dove si poteva controllare i Comuni di Porto azzurro, ma anche Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba e Capoliveri, Lacona compresa.  In caso di principio di incendio, veniva allertato via radio il Corpo Forestale di Portoferraio che raggiungeva immediatamente il posto. Subito dopo partiva anche la nostra squadra antincendio composta da 40 persone.  Questi i primi numeri: 270 ore notturne di sorveglianza, 2351 chilometri percorsi, partecipazione diretta a 38 incendi con 304 presenze di volontari e 800 ore sul fuoco, molte delle quali notturne..”