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Pubblica Assistenza Porto Azzurro |
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Rassegna Stampa 2006
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| PUBBLICA
ASSISTENZA, CORSI ANCHE A PORTO AZZURRO |
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GLI
INTERESSATI POSSONO ADERIRE ENTRO IL 18 NOVEMBRE
(da
tenews.it, elbareport.it ,camminando.com) del
04/11/2006
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La Pubblica Assistenza Porto Azzurro, in
collaborazione con il coordinamento Anpas dell'Elba, che
riunisce le 9 associazioni di volontariato aderenti alle
pubbliche assistenze, promuove per Porto Azzurro la
realizzazione di corsi per soccorritori di livello base (eta
minima 16 anni) e di livello avanzato (da 18 anni) con
formazione conseguente di autisti di ambulanza (da 21 anni).
I corsi sono aperti a tutti coloro che desiderano
collaborare con la Pubblica Assistenza Porto Azzurro per lo
svolgimento della attività socio-sanitaria e di emergenza
118.
I corsi previsti per legge sono di facile apprendimento
saranno svolti in varie sedi delle Pubbliche assistenze dei
rispettivi paesi e a Porto Azzurro in piazza Eroi della
Resistenza, dove i formatori dell’Anps d’Elba saranno
affiancati da medici 118 della Asl elbana.
Indispensabile per partecipare ai corsi della Pubblica
Assistenza Porto Azzurro, l’adesione gratuita alla
associazione, in quanto è previsto un tirocinio sulle
attrezzature mobili mediche della associazione.
I corsi offrono l’opportunità ad ogni cittadino di
conoscere il sistema di emergenza 118, come intervenire in
caso di urgenze, cosa fare e non fare, come valutare un
infortunato, i vari sistemi di trasporto, la conoscenza di
attrezzature e mezzi di soccorso. Dopo aver frequentato i
corsi per soccorritori, per coloro che desiderano
avvicinarsi alla guida delle ambulanze, verrà realizzato un
corso informativo e pratico sulla guida in sicurezza dei
mezzi di soccorso.
Gli interessati possono ricevere informazioni e aderire
entro il 18 novembre prossimo presso le pubbliche assistenze
elbane e a Porto Azzurro presso la locale Pubblica
Assistenza al tel. 0565/92.02.02. |
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| SERVIZIO
CIVILE ALLA PUBBLICA ASSISTENZA |
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APPROVATI I
PROGETTI DI PORTO AZZURRO, DOMANDE FINO A META' OTTOBRE
da
www.tenews.it del 16/9
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Si potrà svolgere anche alla Pubblica
Assistenza di Porto Azzurro, il servizio civile,
probabilmente da dicembre.
Il progetto approvato riguarda la collaborazione alla
gestione dei vari servizi della associazione portoazzurrina
impegnata nel settore sociale, sanitario 118, di protezione
civile, donazione di sangue, e solidarietà internazionale.
E’ diretto ai giovani, ragazzi e ragazze con età dai 18
ai 28 anni e con un impegno di 30 ore settimanali, per 12
mesi.
Riceveranno un contributo statale dall’ufficio nazionale
del Servizio Civile di 433 euro mensili e crediti formativi
utili al lavoro.
La Pubblica assistenza riceve le informazioni e le domande
di ammissione entro metà ottobre: al telefono e fax
0565/957992 ore ufficio, oppure sul sito Internet della
associazione www.portoazzurrosoccorso.it . |
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TRAUMA
CRANICO PER UNA CADUTA DAL TRAMPOLINO
PER
UN BAMBINO DI 10 ANNI A CAPO D’ARCO (da
www.tenews.it del
18/08/2006))
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IL
PICCOLO NELLA FOGA DI GETTARSI IN ACQUA ANDAVA A SBATTERE
CON LA TESTA SUL CORDOLO DELLA PISCINA
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Un bambino di 10 anni di
Biella, in vacanza nella località di Capo d’Arco a
pochi chilometri da Porto Azzurro mentre si preparava al
tuffo dal trampolino è scivolato cadendo accidentalmente
sul bordo della piscina.
E’ successo verso le 16,30 di ieri giovedì 17 agosto
nella piscina a mare della località turistica di Capo
d’Arco, una zona turistica residenziale dove in questo
periodo dimostra il tutto esaurito.
Numerose famiglie proprietarie di appartamenti e villette
come ogni giorno affollano la piscina a mare, una piscina
realizzata vicino agli scogli e alimentata con acqua di
mare, molto caratteristica dove però bisogna fare
attenzione ai sassi sdrucciolevoli.
Non è stato cosi per il piccolo R.P. di 10 anni con la
famiglia residente a Biella, che insieme ad alcuni suoi
coetanei e con la foga di buttarsi dal trampolino della
piscina è scivolato su di esso andando a sbattere con la
testa sul cordolo della piscina.
L’episodio è sembrato subito grave, in quanto il
bambino non riusciva a riprendersi totalmente e perdeva
sangue per una ferita alla testa.
Immediata la chiamata al 118 di Livorno Soccorso che
faceva partire subito un ambulanza della Pubblica
Assistenza di Porto Azzurro con autista Nerio Realini
Uggeri, e i soccorritori Fabrizio Silvani e Nicholas
Aragona e mettendo in pre-allarme il medico 118
Dr.Giovanni Gay.
Pochi i minuti per arrivare sulla costa di Capo d’Arco e
raggiungere il sentiero che arriva alla piscina dove il
piccolo veniva valutato dai soccorritori e da un pediatra,
occasionalmente sul posto.
Fortunatamente le condizioni sembravano migliorare subito,
anche se il bambino era sempre in stato soporoso e perdeva
ancora sangue, è stata disposta una prima visita presso
la sede della Pubblica Assistenza Porto Azzurro dal medico
del 118 e poi il trasporto urgente all’ospedale di
Portoferraio che ne confermavano i primi risultati
positivi di ripresa.
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Signor
Mario di Porto Azzurro,
( da www.camminando.com
del 10/8/2006 messaggio 13900)
Le ambulanze delle associazioni di volontariato impegnate nel
sanitario vengono autorizzate al servizio dalla Centrale Operativa
118 di Livorno a cui è arrivata la chiamata di soccorso. La
Centrale ci attiva con un codice presunto che può essere
“verde” ( trasporto ordinario), “Giallo” (intervento
mediocritico) e “Rosso” intervento di emergenza con rischio di
vita.
Spesso è successo che le indicazioni di chi chiama il 118 sono
poco chiare e per questo siamo intervenuti magari in “codice
verde” per un semplice svenimento e quando siamo arrivati sul
posto si trattava di un infarto…. Quante volte per un incidente
stradale le persone stanno tutte a guardare intorno all’accaduto
e commentare e nessuno chiama l’ambulanza… credendo che sia già
stata chiamata da un altro….perdendo con ciò tempo prezioso.
Ci siamo dati una regola precisa, anche perché spesso gli
operatori del 118 di Livorno non conoscono le zone dell’Elba, e
cioè che quando siamo nel dubbio si parte sempre in codice Giallo
o Rosso e poi solo all’arrivo sul posto, che possiamo valutare
personalmente quanto successo diamo conferma del codice di
intervento al 118.
Sai benissimo la situazione delle strade elbane e le difficoltà
di transito sia delle auto .. e soprattutto di una ambulanza che
se pur con una…colica come dici tu (codice verde) senza
lampeggianti e senza sirene deve rimanere in fila come qualsiasi
mezzo. Inoltre quando si parte con l’ambulanza, il paese rimane
scoperto…. E se, ti senti male!!??.
Quindi facciamo di tutto per chiudere il servizio e rientrare il
più presto possibile.
Certamente le nostre ambulanze e quelle delle altre associazioni
difficilmente traversano il Centro abitato a sirene spiegate alle
4 del mattino, poiché riconosciamo il bisogno di far rispettare
il silenzio ( e il sonno) dei residenti e dei turisti.
Questo però lo facciamo di nostra volontà e a nostro rischio
perché in base all’Art. 177 del Codice della Strada i mezzi di
soccorso hanno la possibilità di farsi strada senza rispettare il
codice stradale solo con sirena e lampeggiante accesi insieme.
Quindi se qualche briaco ( e di notte in questo periodo ce ne sono
molti in mezzo alla strada! ) o passante o altro, ci traversa la
strada ( anche se deserta) la responsabilità cade su di noi:
sull’autista prima di tutto che è responsabile del mezzo e di
tutto ciò che l’incidente comporta. Ricordati che siamo
volontari e non ci piace vedere sospesa la patente o perdere
punti….
Prova a dire ai Vigili del fuoco se, alle 4 del mattino in
emergenza devono spengere la sirena per farti dormire…. Stai
tranquillo che non ti risponderanno affatto perché questa, in
emergenza, è la sola regola che può tutelarci in caso di
eventuale incidente.
Comunque sappi che la nostra Pubblica Assistenza è sempre pronta
a valutare il tuo inserimento nel gruppo volontari e… autisti ,
cosi potrai conoscere il nostro impegno, prenderai le tue
responsabilità e ti renderai conto che il mettere la sirena non
è il nostro divertimento maggiore.
Giovanni Aragona
Pubblica Assistenza Porto Azzurro
portoazzurrosoccorso.it
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SPERIMENTAZIONE
AUTOMEDICA ALL’ISOLA D’ELBA le delucidazioni di Giovanni
Aragona della Pubblica Assistenza Porto Azzurro ad “Anonimo
Protestante”
(da www.camminando.com
del 10/08/2006 messaggio 13887 del 9/8/2006).
Caro Prianti il tuo Blog mi permette di spiegare, anche se
velocemente, il ruolo della sperimentazione della automedica
all’Isola d’Elba.
Da quando è uscita la legge nazionale del 118, la Asl deve
garantire per le emergenze più gravi la presenza del medico sul
luogo dell’evento nel giro di venti minuti, nel nostro caso in
tutta l’Elba. Sappiamo che da noi in Inverno è presente 1 solo
medico 118 sulle tre ambulanze di Portoferraio (a turno) ed è
stato individuato cosi il famoso Rendez-Vous per i paesi
limitrofi. Questo significa che in caso di emergenza a Rio Marina
per esempio o a Marciana Marina, mentre il medico 118 parte da
Portoferraio, una ambulanza del paese preleva il paziente,
effettua le prime cure e si avvicina al luogo di Rendez-Vous a metà
strada con l’ambulanza con il medico 118. Questo permette di
rientrare “nei limiti” della legge per garantire una
assistenza sanitaria 118 sufficiente, anche per il territorio
stradale dell’Elba.
Certamente sarebbe meglio avere altri medici disponibili, ma
questo è un discorso economico e politico… che spetta alla Asl
ed altri Enti.
Malgrado il rendez-Vous tramite le ambulanze attivato dal 1997 ha
garantito un servizio mediocre, questo potrebbe essere migliorato
con l’automedica che è un mezzo di soccorso avanzato a tutti
gli effetti e che in servizio 118 ha le stesse attrezzature mobili
di una ambulanza medica ( ad eccezione della barella). Molti
interventi per i quali ci si muove ( occupando una ambulanza) si
chiudono con uno scanso ricovero dovuto alle prime cure del
medico, oppure la piccola mole dell’automedica permette di
velocizzare l’arrivo sul posto, di prestare le prime cure anche
con medicinali e poi susseguentemente se c’è bisogno di
trasportare il malato in ospedale si usa un ambulanza ordinaria ,
con meno equipaggio e quindi risparmio di personale volontario per
le associazioni, sfruttando anche attrezzature mobili della stessa
automedica.
Il servizio sperimentale attivato a Portoferraio prevede per ora
il servizio ufficiale ambulanza-medico, ma si deve valutare in
base agli interventi che si stanno svolgendo, come potrebbe essere
programmato il servizio futuro. Ecco perchè per questa questa
stagione si vede partire due mezzi di soccorso. Lo facciamo per il
bene di tutti, riconoscendo sempre che ogni volta che parte un
ambulanza o l'automedica a sirene e a tutta velocità andiamo a
salvare una persona rischiando la nostra vita, del nostro
equipaggio e la possibilità di far succedere qualche incidente.
Ecco perché a prescindere del ruolo importante nella nostra isola
della automedica che la Pubblica Assistenza Porto Azzurro ha
adottato già dal 2002, sarebbe più opportuno che gli italiani
soprattutto, rispettassero maggiormente il nostro compito,
lasciandoci più spazio sulle strade quando passa una ambulanza,
cosi come succede in Germania…. dove chi non dà la precedenza
ai mezzi di soccorso gli viene sospesa la patente.
Giovanni Aragona
Presidente Pubblica Assistenza Porto Azzurro
portoazzurrosoccorso.it
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POTENZIATI
PER L'ESTATE I SERVIZI DI ELBA TELESOCCORSO
PER GLI
ANZIANI E LE PERSONE SOLE
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INTENSIFICATI
IN CONTROLLI SULLE 130 PERSONE CHE NEL TERRITORIO
DELL’ISOLA SONO ASSISTITE CON QUESTO IMPORTANTE SERVIZIO
da
www.tenews.it del
22/07/2006
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In questi giorni Elba Telesoccorso, il
servizio di telesoccorso e telecompagnia dell’Isola
d’Elba, gestito dalla Pubblica Assistenza Porto Azzurro,
in previsione del periodo eccezionalmente caldo che sta
coinvolgendo anche la nostra isola, ha intensificato i
controlli presso gli anziani inseriti nel servizio e
segnalati anche dai Servizi Sociali della Asl 6
dell’Elba.
Elba Telesoccorso che funziona dal 2001 è attivo in tutti
i Comuni dell’isola coinvolgendo fino ad oggi oltre
cento persone a maggioranza ultrasettantenni o in
condizioni di salute particolarmente a rischio che
necessitano di un monitoraggio permanente 24 ore su 24.
Grazie a un dispositivo telefonico e ad un pulsantino
salvavita l’anziano non è più da solo, ma può
collegarsi in ogni momento in vivavoce con i volontari
della Pubblica Assistenza Porto Azzurro che rispondono
alle chiamate in situazione sociale avvisando parenti o
amici, o sanitaria allertando il 118 e inviando
l’ambulanza di turno del paese di residenza
dell’utente.
In questi anni Elba Telesoccorso ha dato esempio di
funzionalità operativa contribuendo a salvare numerose
persone anziane, colte da malore improvviso o cadute
accidentalmente nella propria abitazione, impossibilitate
a poter chiamare aiuto, se non con la semplice
“pressione” del dispositivo salvavita.
“Elba Telesoccorso è uno dei progetti da salvaguardare
e continuare” ha commentato Anna Cocchi, responsabile
dei servizi sociali della Asl locale; Giovanni Aragona ,
Presidente della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, in
questi giorni ha potenziato i servizi coinvolgendo i
volontari della associazione portoazzurrina per
intensificare la teleassistenza soprattutto agli anziani
in “codice giallo e rosso” che più potrebbero
risentire del “rischio calore” di questi giorni.
Gli utenti di Elba Telesoccorso stanno ricevendo in questi
giorni le chiamate di controllo e di teleassistenza e in
alcuni casi più gravi i volontari si presentano
direttamente a domicilio degli anziani per una maggiore
sorveglianza attiva.
Attualmente gli anziani che hanno usufruito di Elba
Telesoccorso sono 130 e sono oggi, 14 attivi a Porto
Azzurro, 8 a Rio nell’Elba, 15 a Portoferraio, 14 a
Capoliveri, 14 a Rio Marina e 13 a Cavo, Marciana Marina
5, a Campo nell’Elba e San Piero 6.
Il servizio di Elba Telesoccorso è uno dei progetti più
significativi del settore nella Provincia di Livorno e la
sua organizzazione è stata “richiesta e copiata”
anche da altre associazioni nazionali ad esempio a Locri
in Calabria e da una associazione nel fiorentino.
Il servizio viene svolto dai volontari della Pubblica
assistenza porto azzurrina in collaborazione con le
associazioni partner sul territorio elbano e proprio in
questi giorni ha ricevuto un contributo finanziario
dall’Ente Cassa Risparmi di Firenze per l’acquisto di
nuovi dispositivi di allarme da consegnare ai nuovi utenti
che faranno richiesta.
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Cade giocando in casa e
perde conoscenza una dodicenne turista piemontese
Una ragazzina di dodici anni A.G., residente in provincia di
Torino, che aveva raggiunto nella stessa mattinata l’Elba per
trascorrere le vacanze con i genitori è stata ricoverata con
urgenza all’ospedale di Portoferraio per un trauma cranico con
stato soporoso che si era procurata a seguito di una banale
caduta in casa, mentre giocava con la sorella più piccola.
L'episodio è accaduto in una abitazione turistica della
frazione capoliverese di Morcone a Capoliveri intorno alle
13.30, le due sorelle (la minore ha 10 anni) stavano scherzando
tra di loro e si spingevano a vicenda quando la dodicenne cadeva
improvvisamente andando a sbattere con violenza la testa sul
pavimento, perdendo i sensi e presentando attacchi convulsivi.
E’ stata proprio la sorella a richiamare l'attenzione dei
genitori che sia pure in stato di comprensibile agitazione
tentavano di rianimare la giovane infortunata.
Più operativi i temporanei vicini di casa della famiglia
piemontese hanno chiamato subito il servizio 118.
Dalla sala operativa di Livorno si disponeva sia il prelievo
della giovane turista a Morcone con una ambulanza della Pubblica
Assistenza di Capoliveri sia l'intervento dei Volontari della
Pubblica Assistenza di Porto Azzurro che dirigevano verso
Capoliveri con una automedica e una ambulanza da rianimazione
con a bordo il medico di turno dr. Giovanni Gay.
Nel frattempo i soccorritori capoliveresi che stavano prelevando
a Morcone la giovane traumatizzata dovevano far fronte anche
allo stato ansioso dei genitori, fortemente impressionati dalla
perdita di conoscenza della figlia.
Qualche minuto dopo i soccorritori si incontravano nella piazza
antistante il municipio di Capoliveri
L’ambulanza capoliverese è rientrata subito a sirene in paese
e ha trovato nel piazzale del Municipio di Capoliveri,
l'ambulanza medica della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro
dove il medico le prestava le cure del caso venendo trasferita sull'automezzo di soccorso più attrezzato che
partiva per Portoferraio .
Durante il tragitto da Capoliveri al capoluogo elbano la ragazza
iniziava a reagire positivamente alle terapie d'urgenza anche se
giunta al Pronto Soccorso, permanendo nella ragazzina uno stato
confusionale, i sanitari portoferraiesi ne disponevano l'urgente
ricovero in ospedale.
Molto più tranquilli i genitori hanno comunque espresso il loro
ringraziamento ai soccorritori per tempestività dei loro
interventi.
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| AUTOMEDICA 118 ALL’ELBA :
SODDISFAZIONE ANCHE DA PARTE DELLA PUBBLICA ASSISTENZA PORTO
AZZURRO ( da www.tenews.it
del 03/07/2006) |
| “NOI L’ABBIAMO
PROPOSTA E ATTUATA GIA’ DAL 2002” DICE IL PRESIDENTE
ARAGONA , “FA PIACERE CHE I RESPONSABILI DEL 118 ORA NE
RICONOSCANO L’ UTILITA’ PER IL TERRITORIO
DELL’ISOLA” |
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Soddisfazione del Presidente Giovanni Aragona della
Pubblica Assistenza Porto Azzurro per l’inizio del
servizio “automedica” all’Isola d’Elba che oggi
parte in fase sperimentale a Portoferraio a cura della
Pubblica assistenza Croce Verde.
“Si da così la conferma - commenta Aragona - che il
servizio proposto per la prima volta dalla Pubblica
assistenza Porto Azzurro nel 2002, con la inaugurazione
della prima automedica attrezzata, sta diventando oggi -
dopo 4 anni - una realtà, riconosciuta anche da parte dei
responsabili del 118 locali e livornesi”.
“Allora – ricorda il Presidente dei volontari
portoazzurrini - alla presentazione della nostra automedica
non si parlava di questo servizio e varie associazioni non
lo riconoscevano, preferendo il solito sistema della
ambulanza medica, occupando vario personale volontario - che
oggi più che mai scarseggia! - e attrezzature costose su
tutte le ambulanze impiegate. Oggi – secondo Aragona -
bastano le attrezzature mobili dell’automedica, evitando
quello che succedeva spesso in fase di rendez -vous, il
“travaso” del paziente in mezzo alla strada, da una
ambulanza all’altra, perché magari il medico non
conosceva bene le attrezzature mediche dell’ambulanza
periferica”.
“Il territorio dell’Isola d’Elba composto dalle strade
provinciali in pianura che conosciamo bene, ma anche da
strade sterrate in campagna e collina poco o niente
raggiungibili dalle ambulanze, può essere coperto con
maggiore potenzialità dalle automediche, meglio
ancora con trazione 4x4.
Con questo servizio di automedica 118 - sottolinea ancora il
presidente della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro - è
possibile per le associazioni risparmiare personale
volontario e mezzi mobili che possono essere impiegati in
altri servizi, compresi quelli di appoggio “eventuale”
all’automedica; è possibile inoltre dare all’intervento
una risposta immediata e professionale, in quanto
l’automedica nelle nostre strade è più veloce e la
presenza di medico, autista e - meglio - anche di un
infermiere come prevede la legge, qualificherebbe
ulteriormente l’intervento in sicurezza e professionalità”.
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La
protesta delle associazioni dei donatori di sangue verso l'ASL
Le Associazioni firmatarie del presente documento, riunitesi per
valutare la situazione di forte disagio che permane nella
gestione ed organizzazione della Sezione Trasfusionale presso
l’Ospedale Civile Elbano, chiedono alle SS.LL. in indirizzo di
valutare ed intervenire, ciascuno per quanto nella Loro
competenza, sulle problematiche che qui di seguito andiamo ad
elencare:
Nell’anno 2004, dopo anni di rinvii e promesse, iniziavano
finalmente i lavori più volte sollecitati anche dalle
Organizzazioni dei donatori e relativi ai locali della sezione
trasfusionale, al fine di adeguare le superfici alla normativa
vigente.
A seguito del protrarsi dei su indicati lavori, che comportavano
disagi dovuti anche alla dislocazione in ambienti distanti fra
loro della zona prelievi rispetto al laboratorio, si acuivano le
difficoltà operative per il personale infermieristico che, già
numericamente ridotto, non poteva più avvalersi della
collaborazione operativa dei tecnici di laboratorio, proprio nel
momento in cui l’attività dei prelievi da donatori era in
atto.
Su queste difficoltà, a seguito dell’intervento delle
scriventi Associazioni e delle Amministrazioni locali da queste
sollecitate, la Direzione sanitaria aveva garantito una prossima
conclusione dei lavori con conseguente riunificazione dei
servizi (prelievi e laboratorio), rassicurazione riportata in
Consiglio Comunale anche dal Sindaco del Comune di Portoferraio
(Presidente della Conferenza dei Sindaci).
Questa situazione nel corso dell’anno 2005 , malgrado
l’abnegazione e la disponibilità del personale del servizio
trasfusionale, ha comportato una lieve flessione delle
donazioni, nonostante l’incremento del numero dei donatori,
non consentendo di conseguenza il raggiungimento
dell’obiettivo fissato dal Piano Sangue Regionale, con anche
conseguente penalizzazione economica degli operatori.
A Febbraio 2006 è stato trasferito il laboratorio nei nuovi
spazi assegnati. Tale trasferimento doveva rappresentare una
rapida soluzione ai lavori di trasformazione dei vecchi locali
in zona prelievi, con conseguente riunificazione logistica dei
due servizi.
A distanza di poco tempo siamo venuti a conoscenza della
sospensione dei lavori a tempo indeterminato, causa presumibile
mancanza di fondi.
A parere degli scriventi, il rapido trasferimento del
laboratorio è servito solo a risolvere una situazione di
mancanza di sicurezza igienica e del personale, che aveva
operato praticamente in un cantiere aperto per oltre un anno.
Tutto quanto sopra premesso si è ulteriormente accentuato dal
lungo periodo di ferie di un tecnico di laboratorio che precede
il pensionamento dello stesso.
L’eventuale mancata sostituzione del tecnico di laboratorio
potrebbe causare disfunzioni nei servizi se non anche
l’eventuale sospensione degli stessi .
Ci preoccupa inoltre la voce secondo cui la nuova normativa non
permetterebbe più ai medici del laboratorio di analisi di
sostituire il medico trasfusionista nelle proprie attività, con
ovvie ripercussioni sull’organizzazione del servizio stesso.
Quanto sopra crea all’interno di queste Associazioni
preoccupazione in quanto l’eventuale reiterarsi dei disagi per
i donatori, potrebbe causare oltre che una mancata crescita del
numero dei medesimi, anche l’abbandono di alcuni iscritti,
perdendo così una grande ricchezza sociale raggiunta attraverso
anni di lavoro e di investimenti di natura economica di tutto il
sistema.
Deve essere inoltre ricordato che tale situazione potrebbe
causare ulteriori disagi ai servizi di medicina trasfusionale
che la Sezione eroga ai cittadini Elbani.
Distinti Saluti.
Le Associazioni firmatarie:
Donatori A.N.P.A.S. di Porto Azzurro, Capoliveri e Cavo;
Donatori A.V.I.S – Zonale Isola d’Elba;
Donatori A.V.I.S Comunali di Marciana Marina, Porto Azzurro e
Portoferraio;
Gruppi Donatori Fratres di Portoferraio e Rio Marina.
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A fuoco dei campi nei pressi del Laghetto
di Terranera
La tregua che si era determinata la settimana scorsa (per il
brusco calo delle temperature e per le piogge) è finita e la
cronaca di giovedì 8 giugno deve tornare a registrare un altro
incendio.
Il teatro è stato quello della valle di Terranera a monte del
noto laghetto verde di acqua sulfurea dove intorno alle 9 del
mattino un anziano signore stava procedendo alla
"pulizia" di un campo abbruciandone delle stoppie.
Le scintille ed il vento hanno però fatto "scappare"
il fuoco che si è propagato ad altri campi contigui coperti in
massima parte da fieno secco. Il problema quindi non era dettato
dalla qualità della vegetazione che stava bruciando quanto
dalla estensione dell'area percorsa dalle fiamme (almeno 6.000
mq anche se tutti all'interno della stessa proprietà in cui è
scoppiato l'incendio) e dal pericolo che il fuoco risalisse la
valle finendo per andare ad interessare immobili e altri
terreni.
L'eventualità è stata scongiurata dall'intervento (a partire
dalle ore 9.30) dei Vigili del Fuoco che hanno avuto il supporto
del Corpo Forestale dello Stato, dei Volontari della Pubblica
Assistenza della vicina Porto Azzurro e dai
"forestali" della Comunità Montana ai quali è anche
rimasto il compito di completare la la bonifica e la messa in
sicurezza dell'area quando dopo circa due ore di lavoro i
Pompieri hanno fatto ritorno al loro distaccamento delle Antiche
Saline a Portoferraio.
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Controcopertina: Dopo Santa Lucia
Aragona replica (da www.elbareport.it
del 31/05/2006)
Caro Direttore, in riferimento al Suo commento riguardo
all’intervento sul Monte di Santa Lucia di Domenica scorsa, un
intervento durato tre ore che ha coinvolto anche il sottoscritto
con altri due volontari della Pubblica Assistenza Porto Azzurro
ed i Vigili del Fuoco vorrei precisare quanto segue:
a) Sono pienamente d’accordo e più volte sollecitato da tutte
le associazioni di intervento sanitarie dell’Elba (Pubbliche
Assistenze, Misericordie e Croce Rossa) che dal 1997 da quando
è stato istituito il coordinamento 118 prima a Piombino e poi
definitamente a Livorno ci sono stati errori di valutazione e
ritardi di intervento a causa della mancata conoscenza del
territorio elbano sia da parte degli operatori livornesi o da
chi, per primo dava l’allarme dal posto dell’incidente.
E’ sempre stato richiesto da tutti noi, che occorreva (come
ottenuto dal 115) che il coordinamento delle emergenze sanitarie
(118) fosse fatto all’Isola d’Elba o comunque da Livorno, ma
da operatori (elbani) che conoscono bene il territorio
dell’Elba e le relative zone, frazioni, spiagge ecc.
b) Riguardo all’intervento di Domenica la nostra Pubblica
Assistenza è stata attivata dal 118 di Livorno (in mancanza di
ambulanze ordinarie a Portoferraio) per una presunta e semplice
colica nella zona di “Santa Lucia” a Portoferraio. Un
servizio ordinario, bastava rintracciare la paziente che secondo
noi poteva essere in una abitazione nella zona o lungo la strada
e nulla poteva immaginare di quello che ci si aspettava…
Arrivati con …”il fiatone” in cima alla Chiesina
personalmente ho chiamato il 118 comunicando che era impossibile
riscendere “in sicurezza” dal monte con la signora tramite
il ripido sentiero, e che la migliore soluzione era
l’elicottero Pegaso che in pochi minuti avrebbe prelevato la
signora e portata a San Giovanni o direttamente alla nostra
ambulanza distante a circa un Km…
La Centrale ha optato per una collaborazione con i Vigili del
Fuoco (informati però, su tutto) e anche se il recupero si è
allungato di un'altra ora e mezzo il tutto si è risolto,
utilizzando anche una auto privata Station-Wagon per portare la
signora barellata alla zona della nostra ambulanza… Un
servizio che se, effettuato con l’elicottero poteva svolgersi
in meno di un ora…. Dopotutto Pegaso 2 è in stand-by
veramente rimborsato dalla Regione….
c) Perché non ci sono spesso le ambulanza ordinarie a
Portoferraio?…. non viene dato a nessuna associazione
dell’Elba uno stand-by fisso per garantire al 118 una
ambulanza ordinaria e relativo equipaggio sempre disponibile 24
ore su 24.
Le nostre associazioni da quando è stato istituito il 118
ricevono dalla Asl la “grande” cifra di Euro 265,23 mensili
non per essere disponibili, ma come collaborazione al
miglioramento e mantenimento delle attrezzature.
E’ previsto dall’Accordo Quadro Regionale dei Trasporti
sanitari, firmato dalle associazioni e anche dalla asl 06 di
Livorno, la istituzione di Punti Pet ordinari, anche con
volontari autorizzati all’uso di defibrillatori automatici,
che garantirebbe al 118 di avere sempre a disposizione una
ambulanza ordinaria ed equipaggio in stand –by 24 ore su 24.
E’ prevista una spesa di Euro 5.304,50 mensili, ma ancora la
Asl non si fa carico della cifra e quindi ogni associazione non
è obbligata a garantire il servizio ordinario di intervento.
La nostra Pubblica Assistenza Porto Azzurro interviene sempre
volontariamente non solo sul nostro territorio, ma anche in
altri paesi come Portoferraio, Capoliveri Rio ecc., esprimendo
quella morale e senso civico al soccorso e aiuto che ci contraddistingue
e…. il 118 lo riconosce spesso, facendoci diventare una
associazione-Jolly per l’intervento: questo da una parte ci fa
piacere, ma spesso, come Domenica scorsa, una errata
informazione ci costringe a lasciare scoperto il “nostro”
paese per diverse ore nella speranza che non succeda qualche
cosa di più grave…
Giovanni Aragona, Presidente Pubblica Assistenza Porto
Azzurro
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| PORTOFERRAIO:
DIFFICILI SOCCORSI PER UN MALORE A SANTA LUCIA |
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PUBBLICA
ASSISTENZA PORTO AZZURRO E VIGILI DEL FUOCO IMPEGNATI PER
ORE NEL RECUPERO DI UNA SIGNORA VITTIMA DI UNA
INTOSSICAZIONE ALIMENTARE
da
www.tenews.it del
29/05/2006
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Una bellissima giornata primaverile,
quella di domenica mattina; una scampagnata abitudinale in
questo periodo per un gruppo di portoferraiesi alla Chiesa
di Santa Lucia sul Monte , sulla collina che porta lo
stesso nome.
Una mattinata trascorsa in allegria fra gli stessi
gitanti, con la partecipazione alla Santa Messa nella
piccola chiesetta Santuario ; poi improvviso, nel
pomeriggio, il malore di una signora cinquantenne dovuto
probabilmente ad una intossicazione alimentare.
Inizialmente la signora veniva soccorsa dai suoi familiari
con la speranza di vederla riprendersi; purtroppo la
situazione dopo un’ ora non cambiava, tanto che pareva
indispensabile il suo ricovero presso l’ospedale.
Tramite il suo cellulare il Vice Governatore della
Misericordia di Portoferraio, Giuliano Meo, presente sul
posto, si metteva in contatto con il 118 di Livorno e
spiegava la situazione richiedendo l’intervento di un
mezzo di soccorso.
Il 118 trasferiva la chiamata alla Pubblica Assistenza di
Porto Azzurro che inviava nella zona Santa Lucia un
ambulanza da rianimazione e tre volontari - Giovanni
Aragona, Fabrizio Silvani e Nicol Realini Uggeri - senza
però dare indicazioni precise sulla situazione e
l’ubicazione esatta del luogo dove era la signora.
L’ambulanza è stata costretta a fermarsi ad oltre 1 km.
ai piedi del Monte ed i volontari raggiungevano la vetta a
piedi dopo trecento metri di salita ripida tramite un
piccolo sentiero di roccia.
Dopo una decina di minuti i volontari erano comunque al
Santuario, prendevano coscienza della situazione sanitaria
della portoferraiese e si rendevano conto però della
difficoltà di trasportare la signora - per di più molto
pesante - nel ritornare indietro tramite il ripido
sentiero composto da rocce e vegetazione .
In un primo momento i soccorritori hanno pensato di far
intervenire l’Elicottero Pegaso 2 ma, vista la tarda
ora, insieme al 118 di Livorno si è optato per la
richiesta di aiuto e di personale al distaccamento dei
Vigili del Fuoco di Portoferraio che intervenivano sul
posto con 4 Unità e una barella specializzata, la
“Toboga”, che permetteva di iniziare il ritorno in
discesa della signora non senza difficoltà malgrado
l’impegno dei sette soccorritori presenti.
Alle 21,00 dopo circa tre ore, la signora portoferraiese
raggiungeva l’ambulanza della Pubblica assistenza di
Porto Azzurro e terminava finalmente il suo “calvario”
al Pronto Soccorso di Portoferraio, dove le sue condizioni
vanno comunque migliorando. |
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MATTINATA
MOVIMENTATA PER I VOLONTARI DELLA
PUBBLICA
ASSISTENZA DI PORTO AZZURRO da www.tenews.it
del 27/5/2006
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| TRE CHIAMATE NEL GIRO DI
POCO PIU’ DI UN’ORA, FORTUNATAMENTE RISOLTE PRONTAMENTE
E SENZA GRAVI CONSEGUENZE PER GLI INFORTUNATI |
Il Sabato è un giorno a rischio per
Porto Azzurro. Di solito è notevole l’afflusso di turisti
in occasione del mercato settimanale, oltre alle gite
turistiche e ai frequentatori del fine settimana.
La Pubblica Assistenza Porto Azzurro nell’occasione ha
intensificato i servizi per rispondere al meglio alle
chiamate di intervento mettendo in campo due ambulanze
mediche 118, una automedica e una Centrale Operativa 24 ore
su 24 a disposizione dei residenti e dei turisti.
Il mattino è iniziato subito con un “codice Rosso”
segnalato dal 118 di Livorno Soccorso verso le ore 10 per un
anziano automobilista 78enne milanese, che a causa di uno
scompenso cardiaco perdeva il controllo della sua auto in
località Acquaviva, sulla Provinciale che da Porto Azzurro
porta a Rio nell’Elba, subito dopo il bivio di Reale.
L’auto si è fermata sul ciglio di una scarpata ed i
volontari portoazzurrini hanno dovuto prelevare l’anziano
paziente con le dovute cure, assicurandosi della stabilità
del mezzo. A tal proposito il 118 aveva già allertato i
Vigili del Fuoco che raggiungevano il luogo con due mezzi di
soccorso per la sicurezza della zona. Fortunatamente nulla
di “rotto” per l’anziano automobilista, ma si rendeva
comunque necessario il ricovero urgente, effettuato dalla
Pubblica assistenza Porto Azzurro, tramite il Rendez Vous
con la Croce Verde di Portoferraio con a bordo il medico del
118 dottoressa Volpe.
Ancora un intervento poi verso le 10,30 nel centro di Porto
Azzurro per una signora 84enne olandese, partecipante ad una
Comitiva in visita al paese che, a seguito di una caduta, si
procurava un trauma cranico per cui veniva accompagnata per
un controllo presso il pronto soccorso.
Verso le 11,30 infine ancora una chiamata dal 118 di Livorno
Soccorso per un malore ad un giovane 40enne residente a
Capoliveri. Nulla di preoccupante, ma anche in questo caso
è stato necessario un ricovero al Pronto soccorso per esami
più approfonditi. |
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DAL
29 APRILE AL 1 MAGGIO ANCHE ALL’ELBA LE ORTENSIE PER IL TELEFONO
AZZURRO.
da
www.camminando.com del
27.04.2006
Saranno distribuite anche all’Isola d’Elba le meravigliose
Ortensie per la raccolta finanziaria per il Telefono Azzurro. Il
prossimo Week- End le postazioni saranno in Piazza a Porto Azzurro
a cura dei volontari della Pubblica Assistenza porto azzurrina e
nello stesso momento anche a Marciana, Marciana Marina, Pomonte,
Chiessi, Cavo, Rio Marina e Capoliveri.
L’iniziativa si svolge a livello nazionale e coinvolge oltre
2000 piazze di varie città con lo scopo di diffondere l’attività
di Telefono Azzurro, di promuovere la sensibilizzazione per
l’acquisizione di nuovi volontari, e raccogliere contributi.
Quest’anno Telefono Azzurro si pone come obiettivo l’apertura
di nuovi Centri Polivalenti, per essere più vicini ai bambini e
intervenire in maniera sempre più efficiente ed efficace,
prevedendo il decentramento delle linee di ascolto e di intervento
in emergenza (114), attività di laboratori nelle scuole e
formazione del corpo insegnante, apertura di nidi e ludoteche
nelle carceri per i bambini dei detenuti. Le prossime aperture,
previste per il 2006 sono: Firenze e Napoli e l’ampliamento
della sede di Palermo. Un percorso lungo per poter arrivare ad una
presenza capillare in tutte le regioni italiane.
L’importanza di queste iniziative nelle piazze è notevole e ben
accolte anche all’isola d’Elba dove aumentano le persone che
si avvicinano alle varie problematiche trattate e sostengono
periodicamente queste promozioni umanitarie.
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Un bonsai contro l'AIDS
anche a Porto Azzurro, con la Pubblica Assistenza
Anche
quest’anno la manifestazione “Un Bonsai contro l’AIDS”
si realizzerà a Porto Azzurro nelle vie principali del paese a
cura dei volontari della Pubblica Assistenza nei giorni dal 14
al 16 Aprile.
Sono già tredici anni che la Pubblica Assistenza Porto Azzurro
rinnova annualmente la collaborazione con l’Associazione
ANLAIDS, Associazione Nazionale per la ricerca contro l’AIDS,
diretta dal Prof. Aiuti.
La raccolta fondi che si concretizza nel ricevere dietro un
contributo finanziario, un Bonsai di varie misure (simbolo della
manifestazione) e permette alla Anlaids di programmare nuove
iniziative sociali, tra queste:
un Contributo per il Progetto Vaccino contro l'AIDS, Promozione
di studi e ricerche sull'AIDS attraverso circa 200 borse di
studio e di ricerca annuali e 13 dottorati di ricerca tri/quadrriennali
in Italia e all'estero, Donazione di apparecchi scientifici a
strutture pubbliche, Acquisto e/o ristrutturazione di Case
Alloggio per persone con AIDS: Roma, Bari, Bologna, Cagliari,
Napoli , Realizzazione di campagne informative e di educazione
alla salute, corsi di formazione per operatori, studenti,
insegnanti, agenti e volontari, Sostegno alle persone
sieropositive attraverso interventi di counselling, gruppi di
auto aiuto, tutela dei diritti e aggiornamento nelle terapie,
Concorsi con premi scientifici per giovani ricercatori italiani
, Organizzazione annuale, da 20 anni, di un Convegno Nazionale
su AIDS e Sindromi correlate, aspetti scientifici ed
etico-sociali, Premi di solidarietà per persone che aiutano
malati di AIDS nel mondo, Interventi di solidarietà e
cooperazione in Paesi del sud del mondo.
All’Isola d’Elba, oltre a Porto Azzurro, si potranno
ricevere i Bonsai dell’Anlaids anche a Capoliveri,
Portoferraio, Marciana Marina e Campo nell’Elba.
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ELBA -TELESOCCORSO: "IL 5 x 1000
AL NOSTRO SERVIZIO"
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CON
LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI SI PUO DESTINARE IL 5 PER
1000 ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO.
da
www.tenews.it e www.camminando.com
del 29/03/2006
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Da quest'anno, come è noto, è
entrata in vigore una nuova legge che permette di
devolvere da parte di ogni cittadino, una quota del
"5 per 1000" delle tasse comunque da versare, ad
una associazione di volontariato regolarmente
riconosciuta.
Come già fatto per altre associazioni, diamo oggi
evidenza in questa ottica a Elba Telesoccorso, che è il
servizio sociale di telesoccorso e telecompagnia attivo in
tutti i comuni dell'Isola d'Elba che controlla giorno e
notte tutti i giorni oltre 120 anziani, persone sole e
disabili, che grazie a questo servizio hanno la possibilità
di rimanere nel proprio ambiente domestico.
”Le spese per garantire questo servizio – ricordano ad
Elba Telesoccorso- sono notevoli, vanno dalle attrezzature
elettroniche, dalla Centrale operativa e malgrado
l'impegno dei volontari, per garantire sempre il servizio
24 ore su 24, occorre anche personale a garanzia dei turni
scoperti con notevoli spese annuali”.
"Quante volte ci siamo chiesti dove andranno a finire
i nostri soldi che paghiamo in tasse!
Oggi almeno per il “5 per mille”, possiamo scegliere
dove destinarlo”.
L’invito per la popolazione dell’isola d’Elba, è
quello di donare il "5 per 1000" nei servizi
sociali di Elba telesoccorso, indicando sulla
dichiarazione dei redditi il codice fiscale
91001960490.
E' un grande aiuto che vale molto, non costa nulla e
permette di collaborare alla vita sociale dell’Isola.
Elba Telesoccorso è un servizio realizzato per l’isola
d’Elba dalla Pubblica Assistenza Porto Azzurro (Onlus)
-Piazza Eroi della Resistenza 21, 57036 Porto Azzurro tel.
0565/920202– cod. fisc.91001960490 |
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| ALLA PUBBLICA ASSISTENZA DI
PORTO AZZURRO IL SERVIZIO DI TRASPORTO DEI DISABILI |
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CONFERMATO
IL SERVIZIO CHE I VOLONTARI SVOLGONO DA DIECI ANNI
da
www.tenews.it del
25/03/2006 e www.camminando.com
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La Pubblica Assistenza Porto Azzurro si
è aggiudicata la gara-selezione per il rinnovo della
convenzione per il trasporto dei disabili del Comune di
Porto Azzurro nei Centri diurni extraurbani.
Il Comune come ogni tre anni, ha bandito la gara-selezione
fra le associazioni del terzo settore (associazioni di
volontariato, cooperative, onlus ecc.) per gestire il
trasporto di disabili residenti sul territorio comunale.
In questi giorni una apposita commissione comunale ha
valutato e discusso i progetti esecutivi, le offerte e
l’esperienza maturata fra i vari partecipanti e ha dato
riconferma alla Pubblica Assistenza di continuare con una
nuova Convenzione fino al 2008 di svolgere il servizio
sociale di trasporto disabili per conto del Comune.
La Pubblica Assistenza con questo rinnovo, festeggia proprio
quest’anno i suoi 10 anni relativi al servizio di
trasporto disabili per il comune e la sua riconferma vuole
premiare l’impegno dei suoi volontari nel servizio
prestato tutti i giorni e la formazione e conoscenza che il
settore richiede per stare con queste persone.
Dieci anni in cui l’associazione ha dovuto organizzarsi
per il servizio acquistando un primo pulmino nel 1997 (un
Piaggio Porter) e poi nel 2000 un nuovo mezzo sociale
attrezzato per il trasporto disabili con sollevatore
automatico.
Un servizio importante, realizzato sempre con costanza e
serietà dai volontari portoazzurrini della Pubblica
Assistenza come sempre evidenziato dalle famiglie
interessate al servizio e dalla stessa Amministrazione
Comunale.
Nel progetto esecutivo presentato dalla Pubblica Assistenza
si prevede anche la possibilità -per il Comune- di disporre
di servizi per disabili anche a mezzo ambulanza con le
stesse cifre dell’Accordo Quadro Regionale dei trasporti
socio-sanitari; una occasione in più che la Pubblica
Assistenza ha presentato al Comune e che potrebbe essere
presa in seria considerazione al fine di far risparmiare
agli utenti che ne hanno bisogno le spese di servizi non
rimborsati dal servizio sanitario e che potrebbe essere
realizzato anche in collaborazione con altre associazioni
sul territorio comunale. |
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PUBBLICA
ASSISTENZA E MISERICORDIA DI PORTO AZZURRO FINALMENTE
D'ACCORDO: "BASTA TENSIONI"
da
www.tenews.it del
04/03/2006
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| INCONTRO FRA I VERTICI
DELLE DUE ASSOCIAZIONI. HA CHIUSO UN PERIODO DI
INCOMPRENSIONI, DEFINENDO PROGETTI COMUNI, COME IL CENTRO
PER IL VOLONTARIATO DELL'ELBA ORIENTALE E LA CONVENZIONE
SANITARIA |
Finisce la stagione della rivalità, fra le due
associazioni di volontariato di Porto Azzurro.
I responsabili delle due associazioni si sono incontrate
venerdi sera, per parlare di progetti comuni.
All’incontro hanno partecipato il presidente della
Pubblica assistenza, Giovanni Aragona e i componenti del
nuovo direttivo, e il governatore della confraternita di
Misericordia, Giulio Tagliaferro, con il suo vice, Stefano
Rebua.
Aragona ha messo in evidenza le difficoltà
programmatiche, progettuali e finanziarie che le
associazioni di volontariato vivono quotidianamente per
realizzare servizi di cui il beneficio arriva direttamente
a tutti i cittadini. Si è soffermato sulle varie fasi
associative che la Pubblica assistenza di Porto Azzurro ha
affrontato fin dalla sua costituzione (1985) ed in
particolare dal 1990, quando ha iniziato il servizio
sanitario con ambulanza, quale unica associazione in
paese, affrontando tematiche e ostacoli di vari genere e
facendo capire sia all’amministrazione comunale di
allora e ai cittadini quanto poteva essere realizzato con
la Pubblica assistenza Porto Azzurro.
"E’ naturale -ha detto Aragona- che dopo 15 anni di
attività incontrastata 24 ore su 24 tutti i giorni svolta
con impegno, sacrificio personale di tutti e tanta
responsabilità, la costituzione improvvisa nel 2000, di
una nuova associazione in un piccolo paese come Porto
Azzurro, abbia creato susseguentemente tensione tra i
rapporti delle due associazioni".
Un rapporto difficile, incapacità comune di presentare
unità operativa per il paese che è stato fino ad oggi
diviso anche da questa situazione. Ecco quindi
indispensabile la necessità da parte dei dirigenti della
Pubblica assistenza Porto Azzurro e della Misericordia di
incontrarsi e di chiudere questa situazione, guardando al
presente e al futuro delle loro realtà organizzative.
Si è discusso di Protezione Civile e antincendio boschivo
in riferimento alle nuove convenzioni regionali di cui
proprio le due associazioni sono unite tramite il C.V.T.
(Coordinamento Volontariato Toscano), ma anche la
richiesta di maggiori disponibilità finanziarie nel
settore a livello comunale.
Verrà riproposta alla amministrazione comunale una nuova
convenzione sul sanitario al fine di far garantire,
servizi e trasporti non rimborsati dal servizio sanitario
regionale che spesso anziani o persone a basso reddito
sono costrette a pagare con notevoli difficoltà.
Soddisfazione unanime per l’accordo fatto a nome dei
dirigenti e volontari espressa dal governatore della
Misericordia GiulioTagliaferro e dal suo vice Stefano
Rebua. Il presidente della Pubblica assistenza ha inoltre
aggiunto che i servizi creati dalle due associazioni a
Porto Azzurro e nel comprensorio, confermano che insieme
Pubblica assistenza e Misericordia, possono fare di Porto
Azzurro un centro di volontariato importante per il
versante orientale e dimostrativo per tutta l’isola
Elba. |
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GIOVANNI
ARAGONA RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA PUBBLICA ASSISTENZA
DI PORTO AZZURRO CON LUI TANTI GIOVANI DIRIGENTI
da
www.tenews.it del
27/02/2006
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RINNOVATO IL CONSIGLIO
DIRETTIVO, 13.000 EURO L’UTILE DEL 2005 CHE VERRA’
INVESTITO PER NUOVE INIZIATIVE
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La Pubblica Assistenza Porto Azzurro
ha rinnovato in questi giorni il suo Consiglio Direttivo
che durerà in carica fino al 2009. Oltre 250 Soci e 90
volontari divisi fra il servizio sanitario, Protezione
Civile e Donatori sangue Anpas hanno riconfermato
Presidente, Giovanni Aragona (51enne) Fondatore e
Presidente da oltre 20 anni della Pubblica Assistenza
Protezione Civile Porto Azzurro.
L’associazione di volontariato porto azzurrina è una
delle più affermate realtà organizzate dell’Isola
d’Elba, fondata nel 1985 prima come Squadra di
protezione Civile e poi dal 1990 come “Pubblica
Assistenza Porto Azzurro” aderente all’Anpas,
organismo nazionale che riunisce oltre 850 associazioni di
Pubblica assistenza in tutta Italia.
L’associazione è sempre stata una organizzazione di
volontariato attiva, con numerose iniziative
socio-culturali che sotto il volontariato hanno sempre
offerto a tutto il contesto sociale dell’Isola una
notevole importanza: non solo quindi il servizio
antincendio boschivo, e l’emergenza sanitaria 118, ma
anche la donazione sangue Anpas, la formazione dei suoi
volontari, la prima prospettiva utile per promuovere il
servizio di automedica all’Elba, il servizio Civile
Nazionale realizzato a livello comprensoriale e il
servizio importante di Elba Telesoccorso riconosciuto dai
Comuni elbani, dalla Asl e dalla Regione Toscana. Sempre
attenta alle problematiche nazionali di Protezione Civile,
alle iniziative umanitarie è stata pronta per ogni
intervento a carattere sociale, e sanitario. La pubblica
Assistenza Porto Azzurro è riuscita in questi 20 anni ha
realizzare un parco macchine nuovo con due ambulanze
mediche, due pulmini sociali, un fuoristrada per l’antincendio
e la prima automedica 118 all’Elba.
Una attività che costa giorno per giorno al Presidente
Giovanni Aragona una costante partecipazione personale e
familiare e che insieme ai volontari e Soci ha portato i
suoi risultati benefici per Porto Azzurro e il
comprensorio.
Proprio per continuare questa linea operativa sviluppando
nuovi progetti “nel cassetto” e offrire nuovi
dirigenti sempre più preparati e motivati ecco che il
Consiglio Direttivo si allarga a tanti giovani che da anni
sono una realtà consolidata nella Pubblica Assistenza
Porto Azzurro.
Nerio Realini Uggeri (46 anni) è il nuovo Vice
presidente; Jessica Macchi (19anni) e Nicol Realini Uggeri
(21) saranno le due segretarie con funzioni amministrative
e logistiche; Coordinatori operativi di Sede sono stati
designati Luigi Massaro (56) e Fabrizio Silvani (26);
settore Sanità e Formazione: Daniel Aragona (23);
Protezione Civile e AIB; Nerio Realini Uggeri; Il servizio
Elba Telesoccorso sarà coordinato da Nicol Realini
Uggeri; il Gruppo Donatori sangue Anpas e midollo Osseo da
Alessandra Cinganelli (40) per Porto Azzurro, e Simone
Canovaro e Paola Caliani per il Gruppo Donatori Sangue
Anpas della Pubblica Assistenza di Cavo; Solidarietà
nazionale ed Internazionale ad Alice Tagliaferro (22) e
Alessandra Silvani (22), come pure l’attività
ricreativa e sportiva. Ufficio stampa e Internet a
Giovanni Aragona e Umberto Pinotti; Delegati alle
iniziative Regionali Anpas: Margherita Negro e Pasquale
Corrado, mentre designati quali rappresentanti al
coordinamento Anpas della zona Elba sono oltre al
Presidente Giovanni Aragona, anche Nerio Realini Uggeri,
Daniel Aragona e Fabrizio Silvani.
Positivo anche il rendiconto finanziario del 2005 che vede
l’associazione porto azzurrina in attivo di oltre 13mila
Euro che saranno reinvestiti per nuovi programmi del 2006 |
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SALVA
UN VICINO DI CASA CON IL TELESOCCORSO
da
www.tenews.it del
20/02/2006
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| UN
SETTANTANOVENNE AVEVA PERSO CONOSCENZA. E' STATO SOCCORSO
DALLA PUBBLICA ASSISTENZA ALLERTATA DA UN' ANZIANA VICINA DI
CASA, ALLA SGHINGHETTA - E' IL PRIMO CASO DI USO INDIRETTO
DELL'ALLARME |
Un anziana signora di
Portoferraio, munita del dispositivo di "Elba
telesoccorso" ha collaborato per salvare un anziano
vicino di casa che non rispondeva più alle chiamate dei
suoi familiari.
Il fatto è accaduto Domenica scorsa verso le 20 e 30, alla
Sghinghetta a Portoferraio, quando un anziano portoferraiese,
F. N., di 79 anni, accasciatosi al pavimento non rispondeva
più alle chiamate dei familiari che presi dal panico non
riuscivano a far intervenire il servizio ambulanza.
La signora Assuntina abitante proprio nello stesso stabile,
già utente di Elba Telesoccorso, visto il panico creatosi
nello stabile, ha pensato subito di poter utilizzare il
proprio pulsante salvavita mettendosi in contatto con
l’operatore della Centrale operativa della Pubblica
Assistenza Porto Azzurro che gestisce il servizio "Elba
telesoccorso" per tutta l’isola d’Elba.
La signora ha spiegato al vivavoce che l’allarme non si
riferiva a Lei, ma ad un suo vicino e spiegando i sintomi
dell’accaduto si è pensato subito al peggio e
l’importanza di intervenire subito.
La centrale operativa di "Elba telesoccorso" ha
provveduto a chiamare il 118 Livorno Soccorso e indicando
l’indirizzo preciso è stata inviata un ambulanza da
rianimazione della Pubblica assistenza Santissimo Sacramento
con il medico, dottor Pannocchia.
L’intervento nella abitazione è stato immediato,
l’equipaggio e il medico 118 fortunatamente hanno
accertato che si trattava di una dose “non ben regolata”
di tranquillanti che spesso si usano per dormire, che
avevano causato nell'uomo uno stato soporoso.
Comunque, per maggiore tranquillità, se ne è disposto il
ricovero all’ospedale.
Soddisfazione per tutti i soccorritori coinvolti dai
familiari, una grazie alla signora Assuntina che ha avuto
l’idea di premere il pulsante salvavita e gli stessi
operatori della Pubblica assistenza Porto Azzurro che si
sono dovuti occupare di un caso “ indiretto di soccorso”
che mai fino ad oggi era successo.
Un episodio importante che ancora una volta testimonia
l’utilità del servizio di ElbaTelesoccorso nella nostra
isola, non solo per le persone direttamente coinvolte -
oltre 126 anziani in tutti i Comuni- ma di utilità anche
per episodi come questo che coinvolgono famiglie vicine allo
stesso utente. |
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1000 interventi 2005
della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro
Primi mesi dell’anno e anche la Pubblica Assistenza di Porto
Azzurro tira le somme di un anno 2005 che è stato ricco di
attività e di traguardi raggiunti.
Oltre mille interventi divisi fra il sociale, il sanitario
l’emergenza 118 ed i trasporti con ambulanza anche in
Continente, a cui devono sommarsi quelli del settore Protezione
Civile che ha visto lo scorso anno riprendere piena attività
con l'utilizzo di un nuovo mezzo fuoristrada, un Defender 110
TSK, dotato di serbatoio da 600 litri di acqua per la lotta
contro gli incendi boschivi.
La “Squadra di intervento” di Protezione Civile è diventata
più operativa; i suoi componenti sono stati abilitati ai sensi
della legge regionale AIB e muniti individualmente di
dispositivi personali antinfortunistici. La squadra ha espletato
durante l’estate il pattugliamento estivo sulle strade
provinciali e zone boschive dell’Elba Orientale, partecipando
allo spengnimento di due incendi a Porto Azzurro, restando a
disposizione della Centrale Operativa Unificata regionale e
della Protezione Civile nazionale.
L’inaugurazione della nuova Centrale operativa di soccorso
presso la sede, permette 24 ore su 24 di attivare soccorsi
mirati in ogni settore sia via telefono che tramite Internet.
L'associazione si è resa disponibile per gli interventi
immediati a cui la Centrale operativa di 118 Livorno Soccorso
l'ha chiamata sempre più spesso con missioni anche nei comuni
vicini a Porto Azzurro.
Una menzione particolare per Elba Telesoccorso che compie i 5
anni di attività sul territorio dell’Isola d’Elba e che
garantisce il monitoraggio permanente in teleassistenza di 126
persone anziane e disabili divise fra tutti i Comuni
dell’Elba.
Un servizio che viene realizzato con la collaborazione dei
servizi Sociali della USL locale e continuerà ad essere più
articolato sul territorio, e rafforzato da iniziative
collaterali.
Evidenziata anche l’importanza del Gruppo Donatori sangue
Anpas che dal 1992 ha registrato una continua crescita ed
impegno dei volontari della Pubblica Assistenza portoazzurina
che hanno effettuando centinaia di donazioni di plasma e la
prima donazione di midollo Osseo volontaria dell’Elba.
La Pubblica Assistenza di Porto Azzurro cura in modo particolare
l’aggiornamento formativo dei volontari dei suoi diversi
settori, e rilevante è stata la partecipazione a varie
iniziative umanitarie a carattere nazionale: in favore degli
Studi contro la Sclerosi Multipla, per la lotta contro l’Aids
e la Leucemia.
Non sono mancate le attività sociali di carattere ricreativo,
fra queste la Gita di Soci e volontari a Jerba in Tunisia
realizzata nell’Ottobre scorso.
La Pubblica Assistenza procederà alla elezione del nuovo
Consiglio Direttivo che resterà in carica fino al 2009, alle
elezioni hanno diritto di volo, oltre ai 230 Soci, 70 fra
volontari e donatori di sangue.
Le attività puntano ad individuare nuove persone disponibili e
sensibili che consentano di far vivere e crescere una
associazione costantemente operativa che da ormai 20 anni si è
inserita rendendo servizi nel contesto sociale dell'Isola
d’Elba.
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| GRAVE
UN'ANZIANA AVVELENATA DALLA VARICHINA |
| L'INCIDENTE
DOMESTICO E' ACCADUTO NEL POMERIGGIO A PORTO AZZURRO
da
www.tenews.it del
17/01/2006
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Avvelenata dalla varichina, sola in
casa, si trova ora in condizioni preoccupanti. Il grave
incidente domestico è capitato oggi, verso le due e mezza,
ad una sessantaduenne di Porto Azzurro, in Vicolo Montebello.
Da due giorni la signora T.B. non si era più vista, e i
vicini di casa insospettiti hanno chimato i Carabinieri di
Porto Azzurro, nella vicina stazione di Via Solferino.
Questi hanno provato a chiamare la signora dall’esterno
dell’abitazione, e si è subito capito che era successo
qualcosa: un lieve lamento proveniva dall’interno. Per
questo sono stati chiamati subito i Vigili del Fuoco di
Portoferraio, che hanno abbattuto la porta e fatto scattare
l’allarme al 118.
Immediati i soccorsi della Pubblica Assistenza di Porto
Azzurro, che inviava sul posto due ambulanze e due equipaggi
sanitari che all’ingresso nell'appartamento hanno trovato
la signora oramai allo stremo delle forze, in una stanza
satura di gas nocivi di varechina.
La stessa signora adagiata sul pavimento semicosciente e
“ustionata” dal liquido corrosivo che aveva colpito
abbondantemente il viso, gli occhi, le mani e buona parte
del corpo. Probabilmente la signora ha inalato senza
accorgersi intensamente i gas della varechina ed è svenuta
in un primo momento. Purtroppo pare che la signora -sola in
casa- non sia riuscita più ad alzarsi, e per questo le sue
condizioni sono peggiorate di ora in ora.
Anche i soccorritori della Pubblica Assistenza Jessica
Macchi, Giovanni Aragona, Fabrizio Silvani e Jessica
Ciangherotti hanno dovuto difendersi dall’acido con delle
mascherine. E’ stato necessario effettuare urgentemente il
rendez-vous con un mezzo della Croce Verde di Portoferraio,
a bordo il medico di turno, Dr. Penney, che ha praticato le
prime cure alla signora, e disposto il ricovero urgente
all’ospedale per accertamenti più dettagliati. |
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