stampa 2006 Pubblica Assistenza Porto Azzurro
 
  Pubblica Assistenza Porto Azzurro
 

Rassegna Stampa 2006

 
PUBBLICA ASSISTENZA, CORSI ANCHE A PORTO AZZURRO

GLI INTERESSATI POSSONO ADERIRE ENTRO IL 18 NOVEMBRE   

 (da tenews.it, elbareport.it ,camminando.com)   del 04/11/2006

 La Pubblica Assistenza Porto Azzurro, in collaborazione con il coordinamento Anpas dell'Elba, che riunisce le 9 associazioni di volontariato aderenti alle pubbliche assistenze, promuove per Porto Azzurro la realizzazione di corsi per soccorritori di livello base (eta minima 16 anni) e di livello avanzato (da 18 anni) con formazione conseguente di autisti di ambulanza (da 21 anni).
I corsi sono aperti a tutti coloro che desiderano collaborare con la Pubblica Assistenza Porto Azzurro per lo svolgimento della attività socio-sanitaria e di emergenza 118.
I corsi previsti per legge sono di facile apprendimento saranno svolti in varie sedi delle Pubbliche assistenze dei rispettivi paesi e a Porto Azzurro in piazza Eroi della Resistenza, dove i formatori dell’Anps d’Elba saranno affiancati da medici 118 della Asl elbana.
Indispensabile per partecipare ai corsi della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, l’adesione gratuita alla associazione, in quanto è previsto un tirocinio sulle attrezzature mobili mediche della associazione.
I corsi offrono l’opportunità ad ogni cittadino di conoscere il sistema di emergenza 118, come intervenire in caso di urgenze, cosa fare e non fare, come valutare un infortunato, i vari sistemi di trasporto, la conoscenza di attrezzature e mezzi di soccorso. Dopo aver frequentato i corsi per soccorritori, per coloro che desiderano avvicinarsi alla guida delle ambulanze, verrà realizzato un corso informativo e pratico sulla guida in sicurezza dei mezzi di soccorso.
Gli interessati possono ricevere informazioni e aderire entro il 18 novembre prossimo presso le pubbliche assistenze elbane e a Porto Azzurro presso la locale Pubblica Assistenza al tel. 0565/92.02.02.
 
SERVIZIO CIVILE ALLA PUBBLICA ASSISTENZA

APPROVATI I PROGETTI DI PORTO AZZURRO, DOMANDE FINO A META' OTTOBRE

da www.tenews.it del 16/9

 Si potrà svolgere anche alla Pubblica Assistenza di Porto Azzurro, il servizio civile, probabilmente da dicembre.
Il progetto approvato riguarda la collaborazione alla gestione dei vari servizi della associazione portoazzurrina impegnata nel settore sociale, sanitario 118, di protezione civile, donazione di sangue, e solidarietà internazionale.
E’ diretto ai giovani, ragazzi e ragazze con età dai 18 ai 28 anni e con un impegno di 30 ore settimanali, per 12 mesi.
Riceveranno un contributo statale dall’ufficio nazionale del Servizio Civile di 433 euro mensili e crediti formativi utili al lavoro.
La Pubblica assistenza riceve le informazioni e le domande di ammissione entro metà ottobre: al telefono e fax 0565/957992 ore ufficio, oppure sul sito Internet della associazione www.portoazzurrosoccorso.it .
 

TRAUMA CRANICO PER UNA CADUTA DAL TRAMPOLINO 

PER UN BAMBINO DI 10 ANNI A CAPO D’ARCO   (da www.tenews.it del 18/08/2006))

IL PICCOLO NELLA FOGA DI GETTARSI IN ACQUA ANDAVA A SBATTERE CON LA TESTA SUL CORDOLO DELLA PISCINA
 Un bambino di 10 anni di Biella, in vacanza nella località di Capo d’Arco a pochi chilometri da Porto Azzurro mentre si preparava al tuffo dal trampolino è scivolato cadendo accidentalmente sul bordo della piscina.
E’ successo verso le 16,30 di ieri giovedì 17 agosto nella piscina a mare della località turistica di Capo d’Arco, una zona turistica residenziale dove in questo periodo dimostra il tutto esaurito.
Numerose famiglie proprietarie di appartamenti e villette come ogni giorno affollano la piscina a mare, una piscina realizzata vicino agli scogli e alimentata con acqua di mare, molto caratteristica dove però bisogna fare attenzione ai sassi sdrucciolevoli.
Non è stato cosi per il piccolo R.P. di 10 anni con la famiglia residente a Biella, che insieme ad alcuni suoi coetanei e con la foga di buttarsi dal trampolino della piscina è scivolato su di esso andando a sbattere con la testa sul cordolo della piscina.
L’episodio è sembrato subito grave, in quanto il bambino non riusciva a riprendersi totalmente e perdeva sangue per una ferita alla testa.
Immediata la chiamata al 118 di Livorno Soccorso che faceva partire subito un ambulanza della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro con autista Nerio Realini Uggeri, e i soccorritori Fabrizio Silvani e Nicholas Aragona e mettendo in pre-allarme il medico 118 Dr.Giovanni Gay.
Pochi i minuti per arrivare sulla costa di Capo d’Arco e raggiungere il sentiero che arriva alla piscina dove il piccolo veniva valutato dai soccorritori e da un pediatra, occasionalmente sul posto.
Fortunatamente le condizioni sembravano migliorare subito, anche se il bambino era sempre in stato soporoso e perdeva ancora sangue, è stata disposta una prima visita presso la sede della Pubblica Assistenza Porto Azzurro dal medico del 118 e poi il trasporto urgente all’ospedale di Portoferraio che ne confermavano i primi risultati positivi di ripresa.

 

 
domenica 13 agosto 2006 da www.elbareport.it  - da www.tenews.it  
 

Le Pubbliche Assistenze: "Donare il sangue per superare l’emergenza estate"

 

Donare sangue anche in vacanza. Donare perché nei mesi estivi il fabbisogno di sangue ed emoderivati non diminuisce, ma cresce soprattutto nelle province toscane dove il turismo è più forte e quindi nella nostra isola. E’ l’appello delle Pubbliche assistenze toscane, che invita tutti i donatori a recarsi presso i centri trasfusionali delle Asl prima di partire o appena tornati dalle vacanze. «Con l’estate - ha detto il responsabile regionale dei donatori, Nilo Carpita - si allenta la tensione, e cala anche il numero di persone che dona il sangue. Invece è questo forse il momento più difficile, con i reparti sempre in emergenza perché manca sangue o plasma». Un appello che per Anpas Toscana ha grande significato, e che serve anche a ribadire il principio affermato dalla recente legge sulle donazioni: l’assoluta gratuità del sangue umano e il principio etico che sta dietro alla donazione.
L’impegno delle Pubbliche assistenze toscane per diffondere «La cultura del donare sangue» parla chiaro. Parla chiaro attraverso il numero delle donazioni, che in dieci anni sono passate da 6327 a 9446. Parla chiaro con l’impegno quotidiano dei suoi 9500 donatori, che appartengono a 39 delle 148 associazioni di pubblica assistenza toscane. Anpas Toscana, 148 associazioni, 380.000 soci e 18.000 volontari, vuole aumentare le donazioni e migliorare in qualità.
Secondo i dati della Regione Toscana, il 2005 è stato l’anno d’oro per le donazioni. Gli oltre130 mila donatori, hanno dimostrato la propria capacità di reggere la sfida che proviene dal mondo medico e dalla crescente necessità di sangue per attività cliniche sempre più diffuse e complesse. Dal 2002 al 2005 le donazioni sono state in costante ascesa. Lo scorso anno è stata raggiunta quota 208.353 (+3,1%), contro le 202.186 del 2004. Nel 2003 le donazioni sono state 192.491, mentre nel 2002, 188.060. Questo significa che nel 2005 le donazioni sono aumentate del 3,1% rispetto all’anno precedente. Per gli emoderivati si parla sempre di un aumento: per il plasma intero, 0,9%, 8,3 per la plasmaferesi, 2,1 per i multicomponenti di un 21,8%.
Le previsioni indicano un costante aumento della necessità di Sangue ed emoderivati. L’obiettivo dell’Anpas Toscana è di non mancare l’obiettivo insieme a tutti gli altri movimenti di volontariato che si occupano di donazione.
Ci si può rivolgere al Gruppo Donatori Sangue Anpas della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro tel. 0565/92.02.02, a quello di Capoliveri 0565/968121 o a quello della Pubblica Assistenza di Cavo tel. 0565/93.12.12.
 
Signor Mario di Porto Azzurro, ( da www.camminando.com del 10/8/2006 messaggio 13900)
Le ambulanze delle associazioni di volontariato impegnate nel sanitario vengono autorizzate al servizio dalla Centrale Operativa 118 di Livorno a cui è arrivata la chiamata di soccorso. La Centrale ci attiva con un codice presunto che può essere “verde” ( trasporto ordinario), “Giallo” (intervento mediocritico) e “Rosso” intervento di emergenza con rischio di vita.
Spesso è successo che le indicazioni di chi chiama il 118 sono poco chiare e per questo siamo intervenuti magari in “codice verde” per un semplice svenimento e quando siamo arrivati sul posto si trattava di un infarto…. Quante volte per un incidente stradale le persone stanno tutte a guardare intorno all’accaduto e commentare e nessuno chiama l’ambulanza… credendo che sia già stata chiamata da un altro….perdendo con ciò tempo prezioso.
Ci siamo dati una regola precisa, anche perché spesso gli operatori del 118 di Livorno non conoscono le zone dell’Elba, e cioè che quando siamo nel dubbio si parte sempre in codice Giallo o Rosso e poi solo all’arrivo sul posto, che possiamo valutare personalmente quanto successo diamo conferma del codice di intervento al 118.
Sai benissimo la situazione delle strade elbane e le difficoltà di transito sia delle auto .. e soprattutto di una ambulanza che se pur con una…colica come dici tu (codice verde) senza lampeggianti e senza sirene deve rimanere in fila come qualsiasi mezzo. Inoltre quando si parte con l’ambulanza, il paese rimane scoperto…. E se, ti senti male!!??.
Quindi facciamo di tutto per chiudere il servizio e rientrare il più presto possibile.
Certamente le nostre ambulanze e quelle delle altre associazioni difficilmente traversano il Centro abitato a sirene spiegate alle 4 del mattino, poiché riconosciamo il bisogno di far rispettare il silenzio ( e il sonno) dei residenti e dei turisti.
Questo però lo facciamo di nostra volontà e a nostro rischio perché in base all’Art. 177 del Codice della Strada i mezzi di soccorso hanno la possibilità di farsi strada senza rispettare il codice stradale solo con sirena e lampeggiante accesi insieme.
Quindi se qualche briaco ( e di notte in questo periodo ce ne sono molti in mezzo alla strada! ) o passante o altro, ci traversa la strada ( anche se deserta) la responsabilità cade su di noi: sull’autista prima di tutto che è responsabile del mezzo e di tutto ciò che l’incidente comporta. Ricordati che siamo volontari e non ci piace vedere sospesa la patente o perdere punti….
Prova a dire ai Vigili del fuoco se, alle 4 del mattino in emergenza devono spengere la sirena per farti dormire…. Stai tranquillo che non ti risponderanno affatto perché questa, in emergenza, è la sola regola che può tutelarci in caso di eventuale incidente.
Comunque sappi che la nostra Pubblica Assistenza è sempre pronta a valutare il tuo inserimento nel gruppo volontari e… autisti , cosi potrai conoscere il nostro impegno, prenderai le tue responsabilità e ti renderai conto che il mettere la sirena non è il nostro divertimento maggiore.

Giovanni Aragona
Pubblica Assistenza Porto Azzurro
portoazzurrosoccorso.it
 
SPERIMENTAZIONE AUTOMEDICA ALL’ISOLA D’ELBA le delucidazioni di Giovanni Aragona della Pubblica Assistenza Porto Azzurro ad “Anonimo Protestante” (da www.camminando.com del 10/08/2006 messaggio 13887 del 9/8/2006).

Caro Prianti il tuo Blog mi permette di spiegare, anche se velocemente, il ruolo della sperimentazione della automedica all’Isola d’Elba.
Da quando è uscita la legge nazionale del 118, la Asl deve garantire per le emergenze più gravi la presenza del medico sul luogo dell’evento nel giro di venti minuti, nel nostro caso in tutta l’Elba. Sappiamo che da noi in Inverno è presente 1 solo medico 118 sulle tre ambulanze di Portoferraio (a turno) ed è stato individuato cosi il famoso Rendez-Vous per i paesi limitrofi. Questo significa che in caso di emergenza a Rio Marina per esempio o a Marciana Marina, mentre il medico 118 parte da Portoferraio, una ambulanza del paese preleva il paziente, effettua le prime cure e si avvicina al luogo di Rendez-Vous a metà strada con l’ambulanza con il medico 118. Questo permette di rientrare “nei limiti” della legge per garantire una assistenza sanitaria 118 sufficiente, anche per il territorio stradale dell’Elba.
Certamente sarebbe meglio avere altri medici disponibili, ma questo è un discorso economico e politico… che spetta alla Asl ed altri Enti.
Malgrado il rendez-Vous tramite le ambulanze attivato dal 1997 ha garantito un servizio mediocre, questo potrebbe essere migliorato con l’automedica che è un mezzo di soccorso avanzato a tutti gli effetti e che in servizio 118 ha le stesse attrezzature mobili di una ambulanza medica ( ad eccezione della barella). Molti interventi per i quali ci si muove ( occupando una ambulanza) si chiudono con uno scanso ricovero dovuto alle prime cure del medico, oppure la piccola mole dell’automedica permette di velocizzare l’arrivo sul posto, di prestare le prime cure anche con medicinali e poi susseguentemente se c’è bisogno di trasportare il malato in ospedale si usa un ambulanza ordinaria , con meno equipaggio e quindi risparmio di personale volontario per le associazioni, sfruttando anche attrezzature mobili della stessa automedica.
Il servizio sperimentale attivato a Portoferraio prevede per ora il servizio ufficiale ambulanza-medico, ma si deve valutare in base agli interventi che si stanno svolgendo, come potrebbe essere programmato il servizio futuro. Ecco perchè per questa questa stagione si vede partire due mezzi di soccorso. Lo facciamo per il bene di tutti, riconoscendo sempre che ogni volta che parte un ambulanza o l'automedica a sirene e a tutta velocità andiamo a salvare una persona rischiando la nostra vita, del nostro equipaggio e la possibilità di far succedere qualche incidente. Ecco perché a prescindere del ruolo importante nella nostra isola della automedica che la Pubblica Assistenza Porto Azzurro ha adottato già dal 2002, sarebbe più opportuno che gli italiani soprattutto, rispettassero maggiormente il nostro compito, lasciandoci più spazio sulle strade quando passa una ambulanza, cosi come succede in Germania…. dove chi non dà la precedenza ai mezzi di soccorso gli viene sospesa la patente.

Giovanni Aragona
Presidente Pubblica Assistenza Porto Azzurro
portoazzurrosoccorso.it
 

POTENZIATI PER L'ESTATE I SERVIZI DI ELBA TELESOCCORSO 

PER GLI ANZIANI E LE PERSONE SOLE

INTENSIFICATI IN CONTROLLI SULLE 130 PERSONE CHE NEL TERRITORIO DELL’ISOLA SONO ASSISTITE CON QUESTO IMPORTANTE SERVIZIO

da www.tenews.it del 22/07/2006

 In questi giorni Elba Telesoccorso, il servizio di telesoccorso e telecompagnia dell’Isola d’Elba, gestito dalla Pubblica Assistenza Porto Azzurro, in previsione del periodo eccezionalmente caldo che sta coinvolgendo anche la nostra isola, ha intensificato i controlli presso gli anziani inseriti nel servizio e segnalati anche dai Servizi Sociali della Asl 6 dell’Elba.
Elba Telesoccorso che funziona dal 2001 è attivo in tutti i Comuni dell’isola coinvolgendo fino ad oggi oltre cento persone a maggioranza ultrasettantenni o in condizioni di salute particolarmente a rischio che necessitano di un monitoraggio permanente 24 ore su 24.
Grazie a un dispositivo telefonico e ad un pulsantino salvavita l’anziano non è più da solo, ma può collegarsi in ogni momento in vivavoce con i volontari della Pubblica Assistenza Porto Azzurro che rispondono alle chiamate in situazione sociale avvisando parenti o amici, o sanitaria allertando il 118 e inviando l’ambulanza di turno del paese di residenza dell’utente.
In questi anni Elba Telesoccorso ha dato esempio di funzionalità operativa contribuendo a salvare numerose persone anziane, colte da malore improvviso o cadute accidentalmente nella propria abitazione, impossibilitate a poter chiamare aiuto, se non con la semplice “pressione” del dispositivo salvavita.
“Elba Telesoccorso è uno dei progetti da salvaguardare e continuare” ha commentato Anna Cocchi, responsabile dei servizi sociali della Asl locale; Giovanni Aragona , Presidente della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, in questi giorni ha potenziato i servizi coinvolgendo i volontari della associazione portoazzurrina per intensificare la teleassistenza soprattutto agli anziani in “codice giallo e rosso” che più potrebbero risentire del “rischio calore” di questi giorni.
Gli utenti di Elba Telesoccorso stanno ricevendo in questi giorni le chiamate di controllo e di teleassistenza e in alcuni casi più gravi i volontari si presentano direttamente a domicilio degli anziani per una maggiore sorveglianza attiva.
Attualmente gli anziani che hanno usufruito di Elba Telesoccorso sono 130 e sono oggi, 14 attivi a Porto Azzurro, 8 a Rio nell’Elba, 15 a Portoferraio, 14 a Capoliveri, 14 a Rio Marina e 13 a Cavo, Marciana Marina 5, a Campo nell’Elba e San Piero 6.
Il servizio di Elba Telesoccorso è uno dei progetti più significativi del settore nella Provincia di Livorno e la sua organizzazione è stata “richiesta e copiata” anche da altre associazioni nazionali ad esempio a Locri in Calabria e da una associazione nel fiorentino.
Il servizio viene svolto dai volontari della Pubblica assistenza porto azzurrina in collaborazione con le associazioni partner sul territorio elbano e proprio in questi giorni ha ricevuto un contributo finanziario dall’Ente Cassa Risparmi di Firenze per l’acquisto di nuovi dispositivi di allarme da consegnare ai nuovi utenti che faranno richiesta.

 

 
domenica 16 luglio 2006 da www.elbareport.it    da www.tenews.it  

Ambulanze con defibrillatore a bordo

 
defibrillatore Porto Azzurro 8
Circa due anni fa la Pubblica Assistenza Porto Azzurro, iniziò a raccogliere fondi per l’acquisto di un nuovo defibrillatore per la nuova ambulanza medica 118 utilizzata periodicamente per le emergenze più gravi e con il medico a bordo.
Oggi il traguardo finanziario è stato raggiunto e la strumentazione è stata istallata, collaudata e portata a conoscenza dei medici 118 che in questi giorni svolgono il servizio presso la Pubblica Assistenza Porto Azzurro.
Non si tratta di un normale defibrillatore, ma di un vero e completo “Sistema Portatile di terapia Intensiva”.
E’ denominato “PIC40 della WelchAllyn” di produzione americana e distribuito e assistito in Italia dalla Sago Medica, azienda Leader delle attrezzature elettromedicali per ospedali e mezzi di soccorso.
Il sistema completo oltre al defibrillatore manuale e semiautomatico sia per adulti e pediatrico, ha un softare dedicato per il “Pacing esterno” con monitoraggio permanente del paziente, il pulsossimetro integrato per conoscere in tempo reale ossigenazione e battiti del cuore dell’infortunato, inoltre un sfigmomanometro automatico per il controllo costante della pressione sanguigna non invasiva, e un monitor a colori dove oltre a tutti i dati per la valutazione con Elettrocardiogramma in diverse derivazioni, è possibile individuare la frequenza respiratoria, la percentuale di CO2 anidride carbonica nell’infortunato al fine di anticipare le cure mediche necessarie.
Una attrezzatura completa e importante che è costata 12mila Euro e a cui hanno collaborato Soci, Volontari, e cittadini dell’Elba vicini alle iniziative socio-sanitarie della Pubblica Assistenza Porto Azzurro.
Il Presidente Giovanni Aragona e il Direttivo della Associazione portoazzurrina desiderano ringraziare particolarmente anche la Fondazione Cassa Risparmi di Livorno che ha contribuito per l’acquisto del nuovo “Sistema di defibrillazione” che ha permesso cosi, in breve tempo, di attivarlo già da questi giorni .
 
sabato 08 luglio 2006 - 19:13 da www.elbareport.it 

Cade giocando in casa e perde conoscenza una dodicenne turista piemontese


Una ragazzina di dodici anni A.G., residente in provincia di Torino, che aveva raggiunto nella stessa mattinata l’Elba per trascorrere le vacanze con i genitori è stata ricoverata con urgenza all’ospedale di Portoferraio per un trauma cranico con stato soporoso che si era procurata a seguito di una banale caduta in casa, mentre giocava con la sorella più piccola.
L'episodio è accaduto in una abitazione turistica della frazione capoliverese di Morcone a Capoliveri intorno alle 13.30, le due sorelle (la minore ha 10 anni) stavano scherzando tra di loro e si spingevano a vicenda quando la dodicenne cadeva improvvisamente andando a sbattere con violenza la testa sul pavimento, perdendo i sensi e presentando attacchi convulsivi.
E’ stata proprio la sorella a richiamare l'attenzione dei genitori che sia pure in stato di comprensibile agitazione tentavano di rianimare la giovane infortunata.
Più operativi i temporanei vicini di casa della famiglia piemontese hanno chiamato subito il servizio 118.
Dalla sala operativa di Livorno si disponeva sia il prelievo della giovane turista a Morcone con una ambulanza della Pubblica Assistenza di Capoliveri sia l'intervento dei Volontari della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro che dirigevano verso Capoliveri con una automedica e una ambulanza da rianimazione con a bordo il medico di turno dr. Giovanni Gay.
Nel frattempo i soccorritori capoliveresi che stavano prelevando a Morcone la giovane traumatizzata dovevano far fronte anche allo stato ansioso dei genitori, fortemente impressionati dalla perdita di conoscenza della figlia.
Qualche minuto dopo i soccorritori si incontravano nella piazza antistante il municipio di Capoliveri
L’ambulanza capoliverese è rientrata subito a sirene in paese e ha trovato nel piazzale del Municipio di Capoliveri, l'ambulanza medica della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro dove il medico le prestava le cure del caso venendo trasferita sull'automezzo di soccorso più attrezzato che partiva per Portoferraio .
Durante il tragitto da Capoliveri al capoluogo elbano la ragazza iniziava a reagire positivamente alle terapie d'urgenza anche se giunta al Pronto Soccorso, permanendo nella ragazzina uno stato confusionale, i sanitari portoferraiesi ne disponevano l'urgente ricovero in ospedale.
Molto più tranquilli i genitori hanno comunque espresso il loro ringraziamento ai soccorritori per tempestività dei loro interventi.
 
AUTOMEDICA 118 ALL’ELBA : SODDISFAZIONE ANCHE DA PARTE DELLA PUBBLICA ASSISTENZA PORTO AZZURRO ( da www.tenews.it del 03/07/2006)
“NOI L’ABBIAMO PROPOSTA E ATTUATA GIA’ DAL 2002” DICE IL PRESIDENTE ARAGONA , “FA PIACERE CHE I RESPONSABILI DEL 118 ORA NE RICONOSCANO L’ UTILITA’ PER IL TERRITORIO DELL’ISOLA”

 Soddisfazione del Presidente Giovanni Aragona della Pubblica Assistenza Porto Azzurro per l’inizio del servizio “automedica” all’Isola d’Elba che oggi parte in fase sperimentale a Portoferraio a cura della Pubblica assistenza Croce Verde.
“Si da così la conferma - commenta Aragona - che il servizio proposto per la prima volta dalla Pubblica assistenza Porto Azzurro nel 2002, con la inaugurazione della prima automedica attrezzata, sta diventando oggi - dopo 4 anni - una realtà, riconosciuta anche da parte dei responsabili del 118 locali e livornesi”.
“Allora – ricorda il Presidente dei volontari portoazzurrini - alla presentazione della nostra automedica non si parlava di questo servizio e varie associazioni non lo riconoscevano, preferendo il solito sistema della ambulanza medica, occupando vario personale volontario - che oggi più che mai scarseggia! - e attrezzature costose su tutte le ambulanze impiegate. Oggi – secondo Aragona - bastano le attrezzature mobili dell’automedica, evitando quello che succedeva spesso in fase di rendez -vous, il “travaso” del paziente in mezzo alla strada, da una ambulanza all’altra, perché magari il medico non conosceva bene le attrezzature mediche dell’ambulanza periferica”.
“Il territorio dell’Isola d’Elba composto dalle strade provinciali in pianura che conosciamo bene, ma anche da strade sterrate in campagna e collina poco o niente raggiungibili dalle ambulanze, può essere coperto con maggiore potenzialità dalle automediche,  meglio ancora con trazione 4x4.
Con questo servizio di automedica 118 - sottolinea ancora il presidente della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro - è possibile per le associazioni risparmiare personale volontario e mezzi mobili che possono essere impiegati in altri servizi, compresi quelli di appoggio “eventuale” all’automedica; è possibile inoltre dare all’intervento una risposta immediata e professionale, in quanto l’automedica nelle nostre strade è più veloce e la presenza di medico, autista e - meglio - anche di un infermiere come prevede la legge, qualificherebbe ulteriormente l’intervento in sicurezza e professionalità”.

 
mercoledì 14 giugno 2006 da www.elbareport.it 

La protesta delle associazioni dei donatori di sangue verso l'ASL


Le Associazioni firmatarie del presente documento, riunitesi per valutare la situazione di forte disagio che permane nella gestione ed organizzazione della Sezione Trasfusionale presso l’Ospedale Civile Elbano, chiedono alle SS.LL. in indirizzo di valutare ed intervenire, ciascuno per quanto nella Loro competenza, sulle problematiche che qui di seguito andiamo ad elencare:
Nell’anno 2004, dopo anni di rinvii e promesse, iniziavano finalmente i lavori più volte sollecitati anche dalle Organizzazioni dei donatori e relativi ai locali della sezione trasfusionale, al fine di adeguare le superfici alla normativa vigente.
A seguito del protrarsi dei su indicati lavori, che comportavano disagi dovuti anche alla dislocazione in ambienti distanti fra loro della zona prelievi rispetto al laboratorio, si acuivano le difficoltà operative per il personale infermieristico che, già numericamente ridotto, non poteva più avvalersi della collaborazione operativa dei tecnici di laboratorio, proprio nel momento in cui l’attività dei prelievi da donatori era in atto.
Su queste difficoltà, a seguito dell’intervento delle scriventi Associazioni e delle Amministrazioni locali da queste sollecitate, la Direzione sanitaria aveva garantito una prossima conclusione dei lavori con conseguente riunificazione dei servizi (prelievi e laboratorio), rassicurazione riportata in Consiglio Comunale anche dal Sindaco del Comune di Portoferraio (Presidente della Conferenza dei Sindaci).
Questa situazione nel corso dell’anno 2005 , malgrado l’abnegazione e la disponibilità del personale del servizio trasfusionale, ha comportato una lieve flessione delle donazioni, nonostante l’incremento del numero dei donatori, non consentendo di conseguenza il raggiungimento dell’obiettivo fissato dal Piano Sangue Regionale, con anche conseguente penalizzazione economica degli operatori.
A Febbraio 2006 è stato trasferito il laboratorio nei nuovi spazi assegnati. Tale trasferimento doveva rappresentare una rapida soluzione ai lavori di trasformazione dei vecchi locali in zona prelievi, con conseguente riunificazione logistica dei due servizi.
A distanza di poco tempo siamo venuti a conoscenza della sospensione dei lavori a tempo indeterminato, causa presumibile mancanza di fondi.
A parere degli scriventi, il rapido trasferimento del laboratorio è servito solo a risolvere una situazione di mancanza di sicurezza igienica e del personale, che aveva operato praticamente in un cantiere aperto per oltre un anno.
Tutto quanto sopra premesso si è ulteriormente accentuato dal lungo periodo di ferie di un tecnico di laboratorio che precede il pensionamento dello stesso.
L’eventuale mancata sostituzione del tecnico di laboratorio potrebbe causare disfunzioni nei servizi se non anche l’eventuale sospensione degli stessi .
Ci preoccupa inoltre la voce secondo cui la nuova normativa non permetterebbe più ai medici del laboratorio di analisi di sostituire il medico trasfusionista nelle proprie attività, con ovvie ripercussioni sull’organizzazione del servizio stesso.
Quanto sopra crea all’interno di queste Associazioni preoccupazione in quanto l’eventuale reiterarsi dei disagi per i donatori, potrebbe causare oltre che una mancata crescita del numero dei medesimi, anche l’abbandono di alcuni iscritti, perdendo così una grande ricchezza sociale raggiunta attraverso anni di lavoro e di investimenti di natura economica di tutto il sistema.
Deve essere inoltre ricordato che tale situazione potrebbe causare ulteriori disagi ai servizi di medicina trasfusionale che la Sezione eroga ai cittadini Elbani.
Distinti Saluti.

Le Associazioni firmatarie:
Donatori A.N.P.A.S. di Porto Azzurro, Capoliveri e Cavo;
Donatori A.V.I.S – Zonale Isola d’Elba;
Donatori A.V.I.S Comunali di Marciana Marina, Porto Azzurro e Portoferraio;
Gruppi Donatori Fratres di Portoferraio e Rio Marina.
 
venerdì 09 giugno 2006  da www.elbareport.it 

A fuoco dei campi nei pressi del Laghetto di Terranera


La tregua che si era determinata la settimana scorsa (per il brusco calo delle temperature e per le piogge) è finita e la cronaca di giovedì 8 giugno deve tornare a registrare un altro incendio.
Il teatro è stato quello della valle di Terranera a monte del noto laghetto verde di acqua sulfurea dove intorno alle 9 del mattino un anziano signore stava procedendo alla "pulizia" di un campo abbruciandone delle stoppie.
Le scintille ed il vento hanno però fatto "scappare" il fuoco che si è propagato ad altri campi contigui coperti in massima parte da fieno secco. Il problema quindi non era dettato dalla qualità della vegetazione che stava bruciando quanto dalla estensione dell'area percorsa dalle fiamme (almeno 6.000 mq anche se tutti all'interno della stessa proprietà in cui è scoppiato l'incendio) e dal pericolo che il fuoco risalisse la valle finendo per andare ad interessare immobili e altri terreni.
L'eventualità è stata scongiurata dall'intervento (a partire dalle ore 9.30) dei Vigili del Fuoco che hanno avuto il supporto del Corpo Forestale dello Stato, dei Volontari della Pubblica Assistenza della vicina Porto Azzurro e dai "forestali" della Comunità Montana ai quali è anche rimasto il compito di completare la la bonifica e la messa in sicurezza dell'area quando dopo circa due ore di lavoro i Pompieri hanno fatto ritorno al loro distaccamento delle Antiche Saline a Portoferraio.
 
 
domenica 04 giugno 2006   da www.elbareport.it    e da www.tenews.it 

La gita sociale della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro


La Pubblica Assistenza Porto Azzurro organizza come ogni anno la consueta Gita Sociale di fine stagione aperta a tutti i volontari e Soci Anpas.
Abbiamo scelto la bellissima Costa di Antalya in Turchia, una zona turistica rinomata e attrezzata da bellissimi alberghi e Villaggi Turistici. La Gita comprende:
Volo speciale da Bologna A/R, camera doppia, trasferimento A/R in Turchia in autobus, Assistenza personale Alpitour, 7 pernottamenti pensione completa e trattamento “tutto incluso”, addizionale comunale, assicurazione bagaglio e alla persona, Riduzioni per bambini fino a 12 anni o per terzo letto in aggiunta.
Sono esclusi eventuali visti di ingresso e adeguamento aumento carburante alla partenza che può incidere di 20/25 Euro circa a persona.
La cifra di partecipazione è fissata in Euro 630,00 a persona e per mantenere tale quota,dobbiamo decidere in fretta e comunicare la partecipazione entro il 28 Giugno prossimo versando il 50% della cifra.
Rivolgersi presso la Pubblica Assistenza Porto Azzurro: Giovanni Aragona tel. 0565/957992.
Il Programma dettagliato e maggiori informazioni presso il sito Internet: www.portoazzurrosoccorso.it

 

Controcopertina:  Dopo Santa Lucia Aragona replica   (da www.elbareport.it del 31/05/2006)



Caro Direttore, in riferimento al Suo commento riguardo all’intervento sul Monte di Santa Lucia di Domenica scorsa, un intervento durato tre ore che ha coinvolto anche il sottoscritto con altri due volontari della Pubblica Assistenza Porto Azzurro ed i Vigili del Fuoco vorrei precisare quanto segue:

a) Sono pienamente d’accordo e più volte sollecitato da tutte le associazioni di intervento sanitarie dell’Elba (Pubbliche Assistenze, Misericordie e Croce Rossa) che dal 1997 da quando è stato istituito il coordinamento 118 prima a Piombino e poi definitamente a Livorno ci sono stati errori di valutazione e ritardi di intervento a causa della mancata conoscenza del territorio elbano sia da parte degli operatori livornesi o da chi, per primo dava l’allarme dal posto dell’incidente.
E’ sempre stato richiesto da tutti noi, che occorreva (come ottenuto dal 115) che il coordinamento delle emergenze sanitarie (118) fosse fatto all’Isola d’Elba o comunque da Livorno, ma da operatori (elbani) che conoscono bene il territorio dell’Elba e le relative zone, frazioni, spiagge ecc.

b) Riguardo all’intervento di Domenica la nostra Pubblica Assistenza è stata attivata dal 118 di Livorno (in mancanza di ambulanze ordinarie a Portoferraio) per una presunta e semplice colica nella zona di “Santa Lucia” a Portoferraio. Un servizio ordinario, bastava rintracciare la paziente che secondo noi poteva essere in una abitazione nella zona o lungo la strada e nulla poteva immaginare di quello che ci si aspettava… Arrivati con …”il fiatone” in cima alla Chiesina personalmente ho chiamato il 118 comunicando che era impossibile riscendere “in sicurezza” dal monte con la signora tramite il ripido sentiero, e che la migliore soluzione era l’elicottero Pegaso che in pochi minuti avrebbe prelevato la signora e portata a San Giovanni o direttamente alla nostra ambulanza distante a circa un Km…
La Centrale ha optato per una collaborazione con i Vigili del Fuoco (informati però, su tutto) e anche se il recupero si è allungato di un'altra ora e mezzo il tutto si è risolto, utilizzando anche una auto privata Station-Wagon per portare la signora barellata alla zona della nostra ambulanza… Un servizio che se, effettuato con l’elicottero poteva svolgersi in meno di un ora…. Dopotutto Pegaso 2 è in stand-by veramente rimborsato dalla Regione….

c) Perché non ci sono spesso le ambulanza ordinarie a Portoferraio?…. non viene dato a nessuna associazione dell’Elba uno stand-by fisso per garantire al 118 una ambulanza ordinaria e relativo equipaggio sempre disponibile 24 ore su 24.
Le nostre associazioni da quando è stato istituito il 118 ricevono dalla Asl la “grande” cifra di Euro 265,23 mensili non per essere disponibili, ma come collaborazione al miglioramento e mantenimento delle attrezzature.
E’ previsto dall’Accordo Quadro Regionale dei Trasporti sanitari, firmato dalle associazioni e anche dalla asl 06 di Livorno, la istituzione di Punti Pet ordinari, anche con volontari autorizzati all’uso di defibrillatori automatici, che garantirebbe al 118 di avere sempre a disposizione una ambulanza ordinaria ed equipaggio in stand –by 24 ore su 24.
E’ prevista una spesa di Euro 5.304,50 mensili, ma ancora la Asl non si fa carico della cifra e quindi ogni associazione non è obbligata a garantire il servizio ordinario di intervento.
La nostra Pubblica Assistenza Porto Azzurro interviene sempre volontariamente non solo sul nostro territorio, ma anche in altri paesi come Portoferraio, Capoliveri Rio ecc., esprimendo quella morale e senso civico al soccorso e aiuto che ci contraddistingue e…. il 118 lo riconosce spesso, facendoci diventare una associazione-Jolly per l’intervento: questo da una parte ci fa piacere, ma spesso, come Domenica scorsa, una errata informazione ci costringe a lasciare scoperto il “nostro” paese per diverse ore nella speranza che non succeda qualche cosa di più grave…

Giovanni Aragona, Presidente Pubblica Assistenza Porto Azzurro

 
PORTOFERRAIO: DIFFICILI SOCCORSI PER UN MALORE A SANTA LUCIA

PUBBLICA ASSISTENZA PORTO AZZURRO E VIGILI DEL FUOCO IMPEGNATI PER ORE NEL RECUPERO DI UNA SIGNORA VITTIMA DI UNA INTOSSICAZIONE ALIMENTARE

da www.tenews.it  del 29/05/2006

 Una bellissima giornata primaverile, quella di domenica mattina; una scampagnata abitudinale in questo periodo per un gruppo di portoferraiesi alla Chiesa di Santa Lucia sul Monte , sulla collina che porta lo stesso nome.
Una mattinata trascorsa in allegria fra gli stessi gitanti, con la partecipazione alla Santa Messa nella piccola chiesetta Santuario ; poi improvviso, nel pomeriggio, il malore di una signora cinquantenne dovuto probabilmente ad una intossicazione alimentare. Inizialmente la signora veniva soccorsa dai suoi familiari con la speranza di vederla riprendersi; purtroppo la situazione dopo un’ ora non cambiava, tanto che pareva indispensabile il suo ricovero presso l’ospedale.
Tramite il suo cellulare il Vice Governatore della Misericordia di Portoferraio, Giuliano Meo, presente sul posto, si metteva in contatto con il 118 di Livorno e spiegava la situazione richiedendo l’intervento di un mezzo di soccorso.
Il 118 trasferiva la chiamata alla Pubblica Assistenza di Porto Azzurro che inviava nella zona Santa Lucia un ambulanza da rianimazione e tre volontari - Giovanni Aragona, Fabrizio Silvani e Nicol Realini Uggeri - senza però dare indicazioni precise sulla situazione e l’ubicazione esatta del luogo dove era la signora. L’ambulanza è stata costretta a fermarsi ad oltre 1 km. ai piedi del Monte ed i volontari raggiungevano la vetta a piedi dopo trecento metri di salita ripida tramite un piccolo sentiero di roccia.
Dopo una decina di minuti i volontari erano comunque al Santuario, prendevano coscienza della situazione sanitaria della portoferraiese e si rendevano conto però della difficoltà di trasportare la signora - per di più molto pesante - nel ritornare indietro tramite il ripido sentiero composto da rocce e vegetazione .
In un primo momento i soccorritori hanno pensato di far intervenire l’Elicottero Pegaso 2 ma, vista la tarda ora, insieme al 118 di Livorno si è optato per la richiesta di aiuto e di personale al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Portoferraio che intervenivano sul posto con 4 Unità e una barella specializzata, la “Toboga”, che permetteva di iniziare il ritorno in discesa della signora non senza difficoltà malgrado l’impegno dei sette soccorritori presenti.
Alle 21,00 dopo circa tre ore, la signora portoferraiese raggiungeva l’ambulanza della Pubblica assistenza di Porto Azzurro e terminava finalmente il suo “calvario” al Pronto Soccorso di Portoferraio, dove le sue condizioni vanno comunque migliorando.
 

MATTINATA MOVIMENTATA PER I VOLONTARI DELLA 

PUBBLICA ASSISTENZA DI PORTO AZZURRO  da  www.tenews.it  del 27/5/2006

TRE CHIAMATE NEL GIRO DI POCO PIU’ DI UN’ORA, FORTUNATAMENTE RISOLTE PRONTAMENTE E SENZA GRAVI CONSEGUENZE PER GLI INFORTUNATI
 Il Sabato è un giorno a rischio per Porto Azzurro. Di solito è notevole l’afflusso di turisti in occasione del mercato settimanale, oltre alle gite turistiche e ai frequentatori del fine settimana.
La Pubblica Assistenza Porto Azzurro nell’occasione ha intensificato i servizi per rispondere al meglio alle chiamate di intervento mettendo in campo due ambulanze mediche 118, una automedica e una Centrale Operativa 24 ore su 24 a disposizione dei residenti e dei turisti.
Il mattino è iniziato subito con un “codice Rosso” segnalato dal 118 di Livorno Soccorso verso le ore 10 per un anziano automobilista 78enne milanese, che a causa di uno scompenso cardiaco perdeva il controllo della sua auto in località Acquaviva, sulla Provinciale che da Porto Azzurro porta a Rio nell’Elba, subito dopo il bivio di Reale. L’auto si è fermata sul ciglio di una scarpata ed i volontari portoazzurrini hanno dovuto prelevare l’anziano paziente con le dovute cure, assicurandosi della stabilità del mezzo. A tal proposito il 118 aveva già allertato i Vigili del Fuoco che raggiungevano il luogo con due mezzi di soccorso per la sicurezza della zona. Fortunatamente nulla di “rotto” per l’anziano automobilista, ma si rendeva comunque necessario il ricovero urgente, effettuato dalla Pubblica assistenza Porto Azzurro, tramite il Rendez Vous con la Croce Verde di Portoferraio con a bordo il medico del 118 dottoressa Volpe.
Ancora un intervento poi verso le 10,30 nel centro di Porto Azzurro per una signora 84enne olandese, partecipante ad una Comitiva in visita al paese che, a seguito di una caduta, si procurava un trauma cranico per cui veniva accompagnata per un controllo presso il pronto soccorso.
Verso le 11,30 infine ancora una chiamata dal 118 di Livorno Soccorso per un malore ad un giovane 40enne residente a Capoliveri. Nulla di preoccupante, ma anche in questo caso è stato necessario un ricovero al Pronto soccorso per esami più approfonditi.
 

DAL 29 APRILE AL 1 MAGGIO ANCHE ALL’ELBA LE ORTENSIE PER IL TELEFONO AZZURRO.

da www.camminando.com del 27.04.2006


Saranno distribuite anche all’Isola d’Elba le meravigliose Ortensie per la raccolta finanziaria per il Telefono Azzurro. Il prossimo Week- End le postazioni saranno in Piazza a Porto Azzurro a cura dei volontari della Pubblica Assistenza porto azzurrina e nello stesso momento anche a Marciana, Marciana Marina, Pomonte, Chiessi, Cavo, Rio Marina e Capoliveri.
L’iniziativa si svolge a livello nazionale e coinvolge oltre 2000 piazze di varie città con lo scopo di diffondere l’attività di Telefono Azzurro, di promuovere la sensibilizzazione per l’acquisizione di nuovi volontari, e raccogliere contributi.
Quest’anno Telefono Azzurro si pone come obiettivo l’apertura di nuovi Centri Polivalenti, per essere più vicini ai bambini e intervenire in maniera sempre più efficiente ed efficace, prevedendo il decentramento delle linee di ascolto e di intervento in emergenza (114), attività di laboratori nelle scuole e formazione del corpo insegnante, apertura di nidi e ludoteche nelle carceri per i bambini dei detenuti. Le prossime aperture, previste per il 2006 sono: Firenze e Napoli e l’ampliamento della sede di Palermo. Un percorso lungo per poter arrivare ad una presenza capillare in tutte le regioni italiane.
L’importanza di queste iniziative nelle piazze è notevole e ben accolte anche all’isola d’Elba dove aumentano le persone che si avvicinano alle varie problematiche trattate e sostengono periodicamente queste promozioni umanitarie.

 

venerdì 14 aprile 2006  da www.elbareport.it da www.tenews.it  

Un bonsai contro l'AIDS anche a Porto Azzurro, con la Pubblica Assistenza

 
centro giovani Porto AzzurroAnche quest’anno la manifestazione “Un Bonsai contro l’AIDS” si realizzerà a Porto Azzurro nelle vie principali del paese a cura dei volontari della Pubblica Assistenza nei giorni dal 14 al 16 Aprile.
Sono già tredici anni che la Pubblica Assistenza Porto Azzurro rinnova annualmente la collaborazione con l’Associazione ANLAIDS, Associazione Nazionale per la ricerca contro l’AIDS, diretta dal Prof. Aiuti.
La raccolta fondi che si concretizza nel ricevere dietro un contributo finanziario, un Bonsai di varie misure (simbolo della manifestazione) e permette alla Anlaids di programmare nuove iniziative sociali, tra queste:
un Contributo per il Progetto Vaccino contro l'AIDS, Promozione di studi e ricerche sull'AIDS attraverso circa 200 borse di studio e di ricerca annuali e 13 dottorati di ricerca tri/quadrriennali in Italia e all'estero, Donazione di apparecchi scientifici a strutture pubbliche, Acquisto e/o ristrutturazione di Case Alloggio per persone con AIDS: Roma, Bari, Bologna, Cagliari, Napoli , Realizzazione di campagne informative e di educazione alla salute, corsi di formazione per operatori, studenti, insegnanti, agenti e volontari, Sostegno alle persone sieropositive attraverso interventi di counselling, gruppi di auto aiuto, tutela dei diritti e aggiornamento nelle terapie, Concorsi con premi scientifici per giovani ricercatori italiani , Organizzazione annuale, da 20 anni, di un Convegno Nazionale su AIDS e Sindromi correlate, aspetti scientifici ed etico-sociali, Premi di solidarietà per persone che aiutano malati di AIDS nel mondo, Interventi di solidarietà e cooperazione in Paesi del sud del mondo.
All’Isola d’Elba, oltre a Porto Azzurro, si potranno ricevere i Bonsai dell’Anlaids anche a Capoliveri, Portoferraio, Marciana Marina e Campo nell’Elba.
 

ELBA -TELESOCCORSO: "IL 5 x 1000 AL NOSTRO SERVIZIO"

CON LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI SI PUO DESTINARE IL 5 PER 1000 ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO. 

da www.tenews.it  e www.camminando.com del 29/03/2006

 Da quest'anno, come è noto, è entrata in vigore una nuova legge che permette di devolvere da parte di ogni cittadino, una quota del "5 per 1000" delle tasse comunque da versare, ad una associazione di volontariato regolarmente riconosciuta.
Come già fatto per altre associazioni, diamo oggi evidenza in questa ottica a Elba Telesoccorso, che è il servizio sociale di telesoccorso e telecompagnia attivo in tutti i comuni dell'Isola d'Elba che controlla giorno e notte tutti i giorni oltre 120 anziani, persone sole e disabili, che grazie a questo servizio hanno la possibilità di rimanere nel proprio ambiente domestico.
”Le spese per garantire questo servizio – ricordano ad Elba Telesoccorso- sono notevoli, vanno dalle attrezzature elettroniche, dalla Centrale operativa e malgrado l'impegno dei volontari, per garantire sempre il servizio 24 ore su 24, occorre anche personale a garanzia dei turni scoperti con notevoli spese annuali”.
"Quante volte ci siamo chiesti dove andranno a finire i nostri soldi che paghiamo in tasse!
Oggi almeno per il “5 per mille”, possiamo scegliere dove destinarlo”.
L’invito per la popolazione dell’isola d’Elba, è quello di donare il "5 per 1000" nei servizi sociali di Elba telesoccorso, indicando sulla dichiarazione dei redditi il codice fiscale 91001960490.
E' un grande aiuto che vale molto, non costa nulla e permette di collaborare alla vita sociale dell’Isola.
Elba Telesoccorso è un servizio realizzato per l’isola d’Elba dalla Pubblica Assistenza Porto Azzurro (Onlus) -Piazza Eroi della Resistenza 21, 57036 Porto Azzurro tel. 0565/920202– cod. fisc.91001960490
 
ALLA PUBBLICA ASSISTENZA DI PORTO AZZURRO IL SERVIZIO DI TRASPORTO DEI DISABILI

CONFERMATO IL SERVIZIO CHE I VOLONTARI SVOLGONO DA DIECI ANNI

da www.tenews.it  del 25/03/2006 e www.camminando.com 

 La Pubblica Assistenza Porto Azzurro si è aggiudicata la gara-selezione per il rinnovo della convenzione per il trasporto dei disabili del Comune di Porto Azzurro nei Centri diurni extraurbani.
Il Comune come ogni tre anni, ha bandito la gara-selezione fra le associazioni del terzo settore (associazioni di volontariato, cooperative, onlus ecc.) per gestire il trasporto di disabili residenti sul territorio comunale.
In questi giorni una apposita commissione comunale ha valutato e discusso i progetti esecutivi, le offerte e l’esperienza maturata fra i vari partecipanti e ha dato riconferma alla Pubblica Assistenza di continuare con una nuova Convenzione fino al 2008 di svolgere il servizio sociale di trasporto disabili per conto del Comune.
La Pubblica Assistenza con questo rinnovo, festeggia proprio quest’anno i suoi 10 anni relativi al servizio di trasporto disabili per il comune e la sua riconferma vuole premiare l’impegno dei suoi volontari nel servizio prestato tutti i giorni e la formazione e conoscenza che il settore richiede per stare con queste persone.
Dieci anni in cui l’associazione ha dovuto organizzarsi per il servizio acquistando un primo pulmino nel 1997 (un Piaggio Porter) e poi nel 2000 un nuovo mezzo sociale attrezzato per il trasporto disabili con sollevatore automatico.
Un servizio importante, realizzato sempre con costanza e serietà dai volontari portoazzurrini della Pubblica Assistenza come sempre evidenziato dalle famiglie interessate al servizio e dalla stessa Amministrazione Comunale.
Nel progetto esecutivo presentato dalla Pubblica Assistenza si prevede anche la possibilità -per il Comune- di disporre di servizi per disabili anche a mezzo ambulanza con le stesse cifre dell’Accordo Quadro Regionale dei trasporti socio-sanitari; una occasione in più che la Pubblica Assistenza ha presentato al Comune e che potrebbe essere presa in seria considerazione al fine di far risparmiare agli utenti che ne hanno bisogno le spese di servizi non rimborsati dal servizio sanitario e che potrebbe essere realizzato anche in collaborazione con altre associazioni sul territorio comunale.
 

PUBBLICA ASSISTENZA E MISERICORDIA DI PORTO AZZURRO FINALMENTE D'ACCORDO: "BASTA TENSIONI"

da www.tenews.it del 04/03/2006

INCONTRO FRA I VERTICI DELLE DUE ASSOCIAZIONI. HA CHIUSO UN PERIODO DI INCOMPRENSIONI, DEFINENDO PROGETTI COMUNI, COME IL CENTRO PER IL VOLONTARIATO DELL'ELBA ORIENTALE E LA CONVENZIONE SANITARIA
 Finisce la stagione della rivalità, fra le due associazioni di volontariato di Porto Azzurro.
I responsabili delle due associazioni si sono incontrate venerdi sera, per parlare di progetti comuni.
All’incontro hanno partecipato il presidente della Pubblica assistenza, Giovanni Aragona e i componenti del nuovo direttivo, e il governatore della confraternita di Misericordia, Giulio Tagliaferro, con il suo vice, Stefano Rebua.

Aragona ha messo in evidenza le difficoltà programmatiche, progettuali e finanziarie che le associazioni di volontariato vivono quotidianamente per realizzare servizi di cui il beneficio arriva direttamente a tutti i cittadini. Si è soffermato sulle varie fasi associative che la Pubblica assistenza di Porto Azzurro ha affrontato fin dalla sua costituzione (1985) ed in particolare dal 1990, quando ha iniziato il servizio sanitario con ambulanza, quale unica associazione in paese, affrontando tematiche e ostacoli di vari genere e facendo capire sia all’amministrazione comunale di allora e ai cittadini quanto poteva essere realizzato con la Pubblica assistenza Porto Azzurro.
"E’ naturale -ha detto Aragona- che dopo 15 anni di attività incontrastata 24 ore su 24 tutti i giorni svolta con impegno, sacrificio personale di tutti e tanta responsabilità, la costituzione improvvisa nel 2000, di una nuova associazione in un piccolo paese come Porto Azzurro, abbia creato susseguentemente tensione tra i rapporti delle due associazioni".

Un rapporto difficile, incapacità comune di presentare unità operativa per il paese che è stato fino ad oggi diviso anche da questa situazione. Ecco quindi indispensabile la necessità da parte dei dirigenti della Pubblica assistenza Porto Azzurro e della Misericordia di incontrarsi e di chiudere questa situazione, guardando al presente e al futuro delle loro realtà organizzative.

Si è discusso di Protezione Civile e antincendio boschivo in riferimento alle nuove convenzioni regionali di cui proprio le due associazioni sono unite tramite il C.V.T. (Coordinamento Volontariato Toscano), ma anche la richiesta di maggiori disponibilità finanziarie nel settore a livello comunale.
Verrà riproposta alla amministrazione comunale una nuova convenzione sul sanitario al fine di far garantire, servizi e trasporti non rimborsati dal servizio sanitario regionale che spesso anziani o persone a basso reddito sono costrette a pagare con notevoli difficoltà.
Soddisfazione unanime per l’accordo fatto a nome dei dirigenti e volontari espressa dal governatore della Misericordia GiulioTagliaferro e dal suo vice Stefano Rebua. Il presidente della Pubblica assistenza ha inoltre aggiunto che i servizi creati dalle due associazioni a Porto Azzurro e nel comprensorio, confermano che insieme Pubblica assistenza e Misericordia, possono fare di Porto Azzurro un centro di volontariato importante per il versante orientale e dimostrativo per tutta l’isola Elba.
 

GIOVANNI  ARAGONA RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA PUBBLICA ASSISTENZA DI PORTO AZZURRO CON LUI TANTI GIOVANI DIRIGENTI

da www.tenews.it del 27/02/2006

RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO, 13.000 EURO L’UTILE DEL 2005 CHE VERRA’ INVESTITO PER NUOVE INIZIATIVE

 La Pubblica Assistenza Porto Azzurro ha rinnovato in questi giorni il suo Consiglio Direttivo che durerà in carica fino al 2009. Oltre 250 Soci e 90 volontari divisi fra il servizio sanitario, Protezione Civile e Donatori sangue Anpas hanno riconfermato Presidente, Giovanni Aragona (51enne) Fondatore e Presidente da oltre 20 anni della Pubblica Assistenza Protezione Civile Porto Azzurro.
L’associazione di volontariato porto azzurrina è una delle più affermate realtà organizzate dell’Isola d’Elba, fondata nel 1985 prima come Squadra di protezione Civile e poi dal 1990 come “Pubblica Assistenza Porto Azzurro” aderente all’Anpas, organismo nazionale che riunisce oltre 850 associazioni di Pubblica assistenza in tutta Italia.
L’associazione è sempre stata una organizzazione di volontariato attiva, con numerose iniziative socio-culturali che sotto il volontariato hanno sempre offerto a tutto il contesto sociale dell’Isola una notevole importanza: non solo quindi il servizio antincendio boschivo, e l’emergenza sanitaria 118, ma anche la donazione sangue Anpas, la formazione dei suoi volontari, la prima prospettiva utile per promuovere il servizio di automedica all’Elba, il servizio Civile Nazionale realizzato a livello comprensoriale e il servizio importante di Elba Telesoccorso riconosciuto dai Comuni elbani, dalla Asl e dalla Regione Toscana. Sempre attenta alle problematiche nazionali di Protezione Civile, alle iniziative umanitarie è stata pronta per ogni intervento a carattere sociale, e sanitario. La pubblica Assistenza Porto Azzurro è riuscita in questi 20 anni ha realizzare un parco macchine nuovo con due ambulanze mediche, due pulmini sociali, un fuoristrada per l’antincendio e la prima automedica 118 all’Elba.
Una attività che costa giorno per giorno al Presidente Giovanni Aragona una costante partecipazione personale e familiare e che insieme ai volontari e Soci ha portato i suoi risultati benefici per Porto Azzurro e il comprensorio.
Proprio per continuare questa linea operativa sviluppando nuovi progetti “nel cassetto” e offrire nuovi dirigenti sempre più preparati e motivati ecco che il Consiglio Direttivo si allarga a tanti giovani che da anni sono una realtà consolidata nella Pubblica Assistenza Porto Azzurro.
Nerio Realini Uggeri (46 anni) è il nuovo Vice presidente; Jessica Macchi (19anni) e Nicol Realini Uggeri (21) saranno le due segretarie con funzioni amministrative e logistiche; Coordinatori operativi di Sede sono stati designati Luigi Massaro (56) e Fabrizio Silvani (26); settore Sanità e Formazione: Daniel Aragona (23); Protezione Civile e AIB; Nerio Realini Uggeri; Il servizio Elba Telesoccorso sarà coordinato da Nicol Realini Uggeri; il Gruppo Donatori sangue Anpas e midollo Osseo da Alessandra Cinganelli (40) per Porto Azzurro, e Simone Canovaro e Paola Caliani per il Gruppo Donatori Sangue Anpas della Pubblica Assistenza di Cavo; Solidarietà nazionale ed Internazionale ad Alice Tagliaferro (22) e Alessandra Silvani (22), come pure l’attività ricreativa e sportiva. Ufficio stampa e Internet a Giovanni Aragona e Umberto Pinotti; Delegati alle iniziative Regionali Anpas: Margherita Negro e Pasquale Corrado, mentre designati quali rappresentanti al coordinamento Anpas della zona Elba sono oltre al Presidente Giovanni Aragona, anche Nerio Realini Uggeri, Daniel Aragona e Fabrizio Silvani.
Positivo anche il rendiconto finanziario del 2005 che vede l’associazione porto azzurrina in attivo di oltre 13mila Euro che saranno reinvestiti per nuovi programmi del 2006
 

SALVA UN VICINO DI CASA CON IL TELESOCCORSO

da www.tenews.it del 20/02/2006

UN SETTANTANOVENNE AVEVA PERSO CONOSCENZA. E' STATO SOCCORSO DALLA PUBBLICA ASSISTENZA ALLERTATA DA UN' ANZIANA VICINA DI CASA, ALLA SGHINGHETTA - E' IL PRIMO CASO DI USO INDIRETTO DELL'ALLARME
 Un anziana signora di Portoferraio, munita del dispositivo di "Elba telesoccorso" ha collaborato per salvare un anziano vicino di casa che non rispondeva più alle chiamate dei suoi familiari.
Il fatto è accaduto Domenica scorsa verso le 20 e 30, alla Sghinghetta a Portoferraio, quando un anziano portoferraiese, F. N., di 79 anni, accasciatosi al pavimento non rispondeva più alle chiamate dei familiari che presi dal panico non riuscivano a far intervenire il servizio ambulanza.
La signora Assuntina abitante proprio nello stesso stabile, già utente di Elba Telesoccorso, visto il panico creatosi nello stabile, ha pensato subito di poter utilizzare il proprio pulsante salvavita mettendosi in contatto con l’operatore della Centrale operativa della Pubblica Assistenza Porto Azzurro che gestisce il servizio "Elba telesoccorso" per tutta l’isola d’Elba.
La signora ha spiegato al vivavoce che l’allarme non si riferiva a Lei, ma ad un suo vicino e spiegando i sintomi dell’accaduto si è pensato subito al peggio e l’importanza di intervenire subito.
La centrale operativa di "Elba telesoccorso" ha provveduto a chiamare il 118 Livorno Soccorso e indicando l’indirizzo preciso è stata inviata un ambulanza da rianimazione della Pubblica assistenza Santissimo Sacramento con il medico, dottor Pannocchia.
L’intervento nella abitazione è stato immediato, l’equipaggio e il medico 118 fortunatamente hanno accertato che si trattava di una dose “non ben regolata” di tranquillanti che spesso si usano per dormire, che avevano causato nell'uomo uno stato soporoso.
Comunque, per maggiore tranquillità, se ne è disposto il ricovero all’ospedale.
Soddisfazione per tutti i soccorritori coinvolti dai familiari, una grazie alla signora Assuntina che ha avuto l’idea di premere il pulsante salvavita e gli stessi operatori della Pubblica assistenza Porto Azzurro che si sono dovuti occupare di un caso “ indiretto di soccorso” che mai fino ad oggi era successo.
Un episodio importante che ancora una volta testimonia l’utilità del servizio di ElbaTelesoccorso nella nostra isola, non solo per le persone direttamente coinvolte - oltre 126 anziani in tutti i Comuni- ma di utilità anche per episodi come questo che coinvolgono famiglie vicine allo stesso utente.
 
domenica 12 febbraio 2006       da  www.elbareport  del 12/02/2006

 1000 interventi 2005 della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro

 
Primi mesi dell’anno e anche la Pubblica Assistenza di Porto Azzurro tira le somme di un anno 2005 che è stato ricco di attività e di traguardi raggiunti.
Oltre mille interventi divisi fra il sociale, il sanitario l’emergenza 118 ed i trasporti con ambulanza anche in Continente, a cui devono sommarsi quelli del settore Protezione Civile che ha visto lo scorso anno riprendere piena attività con l'utilizzo di un nuovo mezzo fuoristrada, un Defender 110 TSK, dotato di serbatoio da 600 litri di acqua per la lotta contro gli incendi boschivi.
La “Squadra di intervento” di Protezione Civile è diventata più operativa; i suoi componenti sono stati abilitati ai sensi della legge regionale AIB e muniti individualmente di dispositivi personali antinfortunistici. La squadra ha espletato durante l’estate il pattugliamento estivo sulle strade provinciali e zone boschive dell’Elba Orientale, partecipando allo spengnimento di due incendi a Porto Azzurro, restando a disposizione della Centrale Operativa Unificata regionale e della Protezione Civile nazionale.
L’inaugurazione della nuova Centrale operativa di soccorso presso la sede, permette 24 ore su 24 di attivare soccorsi mirati in ogni settore sia via telefono che tramite Internet. L'associazione si è resa disponibile per gli interventi immediati a cui la Centrale operativa di 118 Livorno Soccorso l'ha chiamata sempre più spesso con missioni anche nei comuni vicini a Porto Azzurro.
Una menzione particolare per Elba Telesoccorso che compie i 5 anni di attività sul territorio dell’Isola d’Elba e che garantisce il monitoraggio permanente in teleassistenza di 126 persone anziane e disabili divise fra tutti i Comuni dell’Elba.
Un servizio che viene realizzato con la collaborazione dei servizi Sociali della USL locale e continuerà ad essere più articolato sul territorio, e rafforzato da iniziative collaterali.
Evidenziata anche l’importanza del Gruppo Donatori sangue Anpas che dal 1992 ha registrato una continua crescita ed impegno dei volontari della Pubblica Assistenza portoazzurina che hanno effettuando centinaia di donazioni di plasma e la prima donazione di midollo Osseo volontaria dell’Elba.
La Pubblica Assistenza di Porto Azzurro cura in modo particolare l’aggiornamento formativo dei volontari dei suoi diversi settori, e rilevante è stata la partecipazione a varie iniziative umanitarie a carattere nazionale: in favore degli Studi contro la Sclerosi Multipla, per la lotta contro l’Aids e la Leucemia.
Non sono mancate le attività sociali di carattere ricreativo, fra queste la Gita di Soci e volontari a Jerba in Tunisia realizzata nell’Ottobre scorso.
La Pubblica Assistenza procederà alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica fino al 2009, alle elezioni hanno diritto di volo, oltre ai 230 Soci, 70 fra volontari e donatori di sangue.
Le attività puntano ad individuare nuove persone disponibili e sensibili che consentano di far vivere e crescere una associazione costantemente operativa che da ormai 20 anni si è inserita rendendo servizi nel contesto sociale dell'Isola d’Elba.
 
GRAVE UN'ANZIANA AVVELENATA DALLA VARICHINA
L'INCIDENTE DOMESTICO E' ACCADUTO NEL POMERIGGIO A PORTO AZZURRO

da  www.tenews.it  del 17/01/2006

 Avvelenata dalla varichina, sola in casa, si trova ora in condizioni preoccupanti. Il grave incidente domestico è capitato oggi, verso le due e mezza, ad una sessantaduenne di Porto Azzurro, in Vicolo Montebello.

Da due giorni la signora T.B. non si era più vista, e i vicini di casa insospettiti hanno chimato i Carabinieri di Porto Azzurro, nella vicina stazione di Via Solferino.
Questi hanno provato a chiamare la signora dall’esterno dell’abitazione, e si è subito capito che era successo qualcosa: un lieve lamento proveniva dall’interno. Per questo sono stati chiamati subito i Vigili del Fuoco di Portoferraio, che hanno abbattuto la porta e fatto scattare l’allarme al 118.
Immediati i soccorsi della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro, che inviava sul posto due ambulanze e due equipaggi sanitari che all’ingresso nell'appartamento hanno trovato la signora oramai allo stremo delle forze, in una stanza satura di gas nocivi di varechina.

La stessa signora adagiata sul pavimento semicosciente e “ustionata” dal liquido corrosivo che aveva colpito abbondantemente il viso, gli occhi, le mani e buona parte del corpo. Probabilmente la signora ha inalato senza accorgersi intensamente i gas della varechina ed è svenuta in un primo momento. Purtroppo pare che la signora -sola in casa- non sia riuscita più ad alzarsi, e per questo le sue condizioni sono peggiorate di ora in ora.

Anche i soccorritori della Pubblica Assistenza Jessica Macchi, Giovanni Aragona, Fabrizio Silvani e Jessica Ciangherotti hanno dovuto difendersi dall’acido con delle mascherine. E’ stato necessario effettuare urgentemente il rendez-vous con un mezzo della Croce Verde di Portoferraio, a bordo il medico di turno, Dr. Penney, che ha praticato le prime cure alla signora, e disposto il ricovero urgente all’ospedale per accertamenti più dettagliati.
 
 
 

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