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Ritardo nel soccorso 118 ? Risponde Giovanni Aragona

risposta della Pubblica Assistenza Porto Azzurro

Malore, soccorso dal 118 dopo 40 Minuti…

La risposta di Giovanni Aragona Presidente della Pubblica Assistenza Porto Azzurro per rispetto dell’operato dei volontari e dell’Associazione.

 
“…In riferimento al fatto accaduto Venerdi 16 Marzo scorso a Portoferraio per un intervento in occasione di un malore di un passeggero arrivato con l’aliscafo da Cavo a Portoferraio, in difesa della associazione che rappresento e per rispetto dell’equipaggio sanitario mi preme sottolineare…”
– E’ da quando è entrato in attività il 118 all’Elba che durante la stagione invernale 15 Settembre – 15 Giugno è presente solo 1 Ambulanza con il medico 118 in tutta l’Isola, in quanto la Legge prevede 1 medico ogni 250mila abitanti. E’ sottinteso che, se il medico è occupato in altra zona dell’Isola (come è successo in quel momento) non può essere da altre parti.
– La Centrale Operativa 118 di Livorno-Pisa in caso di emergenza, invia l’ambulanza più vicina e disponibile alla zona di chiamata. Dobbiamo abituarci in tutta l’Isola di veder arrivare ambulanze da altri paesi in sostituzione di quelle del posto, non disponibili al momento.
– Le nostre ambulanze sono collegate via satellite con il 118 con relativa cartografia dove vengono registrati i vari tempi dalla chiamata all’arrivo sul posto ecc. fino alla fine missione.
– La nostra Ambulanza della Pubblica Assistenza Porto Azzurro è stata attivata dalla Centrale alle 09,14. Il mezzo e relativo equipaggio è partito dalla sede alle 09,16 ( solo due minuti; il tempo di salire, registrare e informare l’equipaggio). Siamo arrivati al porto di Portoferraio, davanti all’Aliscafo alle 09,32 cioè appena 16 minuti dopo. Posso capire che i minuti di attesa per chi aspetta una ambulanza sono “più lunghi”, ma dovete rispettare tutti noi, che ser pur con la sirena accesa dobbiamo fare 15 Km. a zig zag, tra camion, autotreni, e tante curve, automobilisti che non sentono il segnale di allarme e non vedono l’avvicinarsi dell’ambulanza o peggio ancora attaccati al telefonino. Oltre alla situazione delle strade, diciamo “asfaltate”, con relative buche e scostamenti che rendono pericoloso il transito a quella velocità. Riconosciamo che ogni volta che si parte con l’ambulanza in codice giallo o rosso, si rischia molto, per noi e per gli altri, e per questo mi permetto di difendere il nostro operato e quello di tutti gli equipaggi delle ambulanze elbane.
Malgrado tutto l’equipaggio è arrivato in tempo utile previsto per Legge (meno dei 20 Minuti) e infatti tutto è andato per il meglio.

Senza polemica per nessuno, perchè per aiutare e migliorare, le polemiche (disinformate) non servono!

Giovanni Aragona Presidente Pubblica Assistenza Porto Azzurro                                                                        

Un Bilancio 2017 positivo

Bilancio 2017 positivo per la Pubblica Assistenza Porto Azzurro

Con l’inizio del nuovo anno si discute del Bilancio 2017. Anche la Pubblica Assistenza Porto Azzurro, una delle principali associazioni di volontariato elbane, impegnate nel sanitario 118, nel Sociale, nella donazione del Sangue e Protezione Civile, ha redatto il Rendiconto di attività 2017.

Lo ha approvato il Consiglio Direttivo nella seduta scorsa dove il Presidente Giovanni Aragona, ha illustrato il percorso annuale con le varie iniziative a garanzia dei servizi in collaborazione con la Asl Toscana Nord Ovest, il Comune di Porto Azzurro,  e i  numerosi servizi ai Soci.

Sono proprio i trasporti per i Soci che sono aumentati, anche per fuori Elba, segno che tante visite e trattamenti non vengono più garantite dal servizio Sanitario Regionale, con notevoli spese aggiuntive per pazienti e cittadini elbani.

L’impegno dei volontari a garantire l’emergenza è stato indispensabile; coprire turni 12 ore al giorno per tutto l’anno giorno e notte,  è difficile soprattutto perchè il nuovo sistema di emergenza 118 può chiamare l’ambulanza disponibile non solo per Porto Azzurro, ma anche per le varie zone dell’Isola d’Elba. Ecco quindi che durante il giorno e soprattutto la notte si parte per Capoliveri, Portoferraio, Lacona, Rio , ed è capitato anche a Campo nell’Elba. “…Una situazione che deve cambiare, commenta il Presidente Aragona, in quanto le associazioni per la loro disponibilità e organizzazione non ricevono alcun contributo fisso, ma solo per servizio effettuato con rimborsi che risalgono al 2008/2010…”.

Ci si aspetta dalla Regione Toscana e dalla Direzione della Asl Toscana Nord Ovest l’attivazione quanto prima dei famosi PET StandBy che permetteranno al 118 di avere ambulanze sempre disponibili per convenzione e alle associazioni almeno un contributo sicuro per far fronte alle principali spese di gestione.

Malgrado le difficoltà operative, per la Pubblica Assistenza Porto Azzurro i servizi da effettuarsi sono stati coperti sia nel settore 118 che nel Sociale.

Anche nel settore della Donazione del Sangue come Gruppo ANPAS, insieme alla Pubblica Assistenza Capoliveri e la Pubblica Assistenza di Rio Marina si sono accentuate nuove donazioni di sangue e di plasma.

Numerose anche le assistenze con ambulanza e mezzi mobili in occasione di manifestazioni pubbliche e gare agonistiche che per legge devono indicare e garantire sicurezza per eventuali emergenze.

Tutta una attività organizzata giorno per giorno per tutto l’anno che malgrado tutto,  ci ha permesso di chiudere il R.E.F.A. Rendiconto Economico Finanziario annuale con un attivo di circa 25mila Euro che saranno reinvestiti nell’attivà 2018, tra cui si registra un acquisto immediato di un mezzo per il Trasporto polivalente per il Sociale e la Protezione Civile.

Un Grazie da parte del Presidente Giovanni Aragona ai volontari, ai dipendenti e a tutti coloro Soci e non, che ci sono stati vicini in questo ultimo anno, e un Buon Lavoro per il 2018 per offrire ancora sicurezza e aiuto alla popolazione dell’Isola d’Elba e ai suoi turisti.

Ufficio stampa Pubblica Assistenza PortoAzzurro

Ambulanze all’Elba, un servizio da rivedere

Ambulanza pubblica assistenza porto azzurro PA8 isola d elba

Il Servizio ambulanza all’Isola d’Elba va rivisto, riorganizzato e finanziato.

Si continua con i tagli alla Sanità al nostro Ospedale che coinvolgono strutture di reparto, con meno esami e personale ridotto al minimo. Si indirizza i pazienti ad andare fuori Elba per terapie o ricoveri vari con notevoli sacrifici e spese per i familiari che accompagnano il loro malato e aumentano quindi anche i trasporti con ambulanza che non vengono più rimborsati dal servizio sanitario regionale.

Desidero mettere anche in evidenza un servizio di cui nessuno parla, ma è altrettanto importante e indispensabile per tutti noi elbani, cioè il trasporto ordinario del malato con ambulanza e dell’infortunato in emergenza 118 che da ogni paese dell’Isola d’Elba viene gestito e diretto verso l’ospedale elbano o fuori dall’Isola d’Elba. Per fare questo ci sono fortunatamente 15 Associazioni di volontariato (Pubbliche Assistenze, Misericordie e Croce Rossa) che durante il giorno e la notte si attivano in base alle loro disponibilità di volontari per garantire questo servizio indispensabile per residenti e migliaia di turisti durante la stagione estiva.
Se chiedessi agli elbani e… anche ai Sindaci …“vi siete mai chiesti come “vanno avanti” queste associazioni di volontariato; chi è che garantisce l’ acquisto delle ambulanze, le attrezzature, il personale “vestito” a norma di Legge, chi copre le spese di fornitura e gestione dei presidi sanitari per essere sempre in regola… ” Sono sicuro che la maggior parte di Voi risponderebbe, “…ma come, non siete sostenuti dal Comune? dallo Stato, dalla Regione, dalla Asl ? …”
Personalmente posso dire che dopo 32 anni di Presidenza della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, il servizio ambulanza è cambiato molto da quando è entrato il 118 all’Elba (1997). Da un semplice impegno di volontari di allora che in caso di necessità ci si ritrovava …”alla buona” per trasportare il paziente; oggi è richiesta dal sistema 118 (giustamente), la disponibilità immediata di soccorritori con una preparazione formativa accertata, con notevoli responsabilità personali e associative che aumentano di giorno in giorno oltre ad evidenti spese economiche a carico delle stesse associazioni.
Abbiamo 12 o 24 ore di servizio 118 da “coprire” moralmente nei confronti del nostro paese, anche se non obbligati in quanto il nostro impegno è volontario in base alla legge 266/91 ma è tuttoggi senza una convenzione specifica, senza alcun contributo di stand-By di disponibilità. Esiste il solo rimborso per l’ eventuale servizio effettuato che si basa però su tariffe regionali del 2008 e mai aggiornate e un “grosso” contributo di spesa che corrisponde a 0,35 centesimi di Euro l’ora ( si, avete letto bene, 0,35 centesimi orari). Quanti aumenti in tutti i settori si sono registrati da quegli anni e quindi sopportati solo dalle nostre associazioni?
Visto che è in fase di rivalutazione e organizzazione del servizio sanitario di emergenza da parte della nuova Azienda Usl Toscana Nord Ovest di cui l’Elba fa parte, è opportuno sollecitare quanto prima una discussione e un accordo per una nuova organizzazione del trasporto sanitario con ambulanza all’Isola d’Elba, che tenga conto del territorio, delle sue difficoltà, delle possibilità operative delle associazioni in base alle necessità che la stessa Usl richiede e sia stipulata una apposita Convenzione nel rispetto e riconoscimento di tutte le associazioni elbane inserite nel sistema di trasporto socio-sanitario in base alla legge Regionale n° 70 del 2010.
Occorre che tale situazione sia a conoscenza dell’opinione pubblica e anche dei Sindaci (primi responsabili della sanità e Sicurezza dei propri cittadini) affinché siano intraprese le dovute azioni per conoscere e discutere le varie problematiche delle associazioni sul servizio ambulanza ordinario e 118 all’Isola d’Elba; che la Conferenza dei Sindaci stia vicina quindi anche alle nostre associazioni, con fatti concreti, che riconosca il nostro operato, collaborando per superare i problemi, sostenere e valorizzare il servizio di trasporto sanitario con ambulanza e sociale attrezzato, prima che il servizio “arrivi al collasso organizzativo” ed essere “sospeso” conseguenzialmente in determinati orari della giornata a danno purtroppo della popolazione e dei turisti della nostra Isola d’Elba.

Giovanni Aragona Pubblica Assistenza Porto Azzurro

Corso per Soccorritori 118

Corso per Soccorritori 118 alla Pubblica Assistenza Porto Azzurro

Inizia Giovedi 29 Ottobre il Corso per Soccorritori 118 alla Pubblica Assistenza Porto Azzurro.   Rimangono solo pochi giorni per aderire gratuitamente e collaborare con l’associazione. I corsi saranno svolti durante la sera, in parte a Portoferraio quando ci sarà la disponibilità del medico 118, e principalmente a Porto Azzurro, Capoliveri e Rio Marina,  nelle sedi delle rispettive pubbliche assistenze.   Il Corso per Soccorritori 118 inizierà con il Corso Livello Base a cui possono partecipare coloro che hanno compiuto 16 anni e con poche lezioni permette di avere l’Attestato di Soccorritore di Livello Base per i servizi ordinari e Sociali. I partecipanti riceveranno informazioni importanti di come si interviene su una emergenza, come comportarsi sul luogo della scena, cosa fare e cosa non fare per aiutare il paziente. Conoscerà le varie tecniche di barellaggio e trasporto del ferito, i mezzi di soccorso utilizzati e le principali attrezzature. Dal mese di Dicembre per coloro che hanno superato il Livello base e hanno 18 anni in poi, possono partecipare al Corso di Livello Avanzato che durerà fino a Febbraio e permetterà di conoscere numerose tecniche dell’emergenza anche a supporto con il medico 118 in ambulanza. Ai corsi è possibile partecipare alle lezioni sull’utilizzo del Defibrillatore semiautomatico (DAE) con relativo attestato BLSD. I corsi sono tenuti dai Formatori ANPAS Regionali delle Pubbliche Assistenze elbane e dai medici 118 in servizio all’Isola d’Elba.

Chi desidera aderire (gratuitamente) può mettersi in contatto con la sede della Pubblica Assistenza Porto Azzurro tel. 0565-920202 o rivolgersi direttamente al Presidente Giovanni Aragona presso Elbashop in Via Marconi 11, in orario negozio.

Diventa Volontario

Pubblica Assistenza Porto Azzurro 118

Inizia a vedere che cosa facciamo e proponiti anche tu diventando Volontario della Pubblica Assistenza Porto Azzurro. Questa è la nostra attività sociale; tanti settori di intervento realizzati con formazione e conoscenza per tutti gli iscritti. Riempi la Scheda di adesione Volontario (gratuita) e consegnala alla nostra sede.

Hai mai pensato cosa facciamo e cosa potresti fare per continuare la nostra attività per Porto Azzurro?!…Scegli il settore che preferisci e non stare a guardare….

I SERVIZI SVOLTI DALLA PUBBLICA ASSISTENZA PORTO AZZURRO
• Servizio Trasporto Ambulanza Ordinario per ricoveri, dimissioni, visite anche fuori dell’Isola d’Elba.
• Attività permanente di emergenza 118 con ambulanza attrezzata collegata con la Centrale Operativa 118 di Livorno (per 12 ore al giorno, tutti i giorni).
• Emergenza 118 con medico a bordo dell’ambulanza nella stagione estiva Giugno-Settembre a settimane alterne con altre associazioni.
• Trasporti Sociali con pulmino o auto per anziani, disabili, per visite all’ospedale o fuori dall’Isola d’Elba con mezzi attrezzati e personale volontario appositamente preparato.
• Trasporti per Dialisi, pazienti oncologici, fisio-terapie, ecc.
• Gruppo Donatori Sangue ANPAS della Pubblica Assistenza Porto Azzurro.
• Squadra Volontari Protezione Civile Pubblica Assistenza Porto Azzurro.
• Servizio AIB, Antincendio boschivo.
• Servizio Civile Nazionale e Regionale per i giovani dai 18 ai 29 anni.
• Iniziative di Solidarietà Internazionale.
• Attività ricreativa e giovanile.
• Centro Formazione Volontari per la preparazione e addestramento dei soccorritori a norma di Legge.
• Sito Internet associativo, Gruppo su Facebook e newsletter per una migliore informazione associativa.

Iscriviti anche tu come Volontario, è gratuito e ti servirà per tutta la Vita…
tel. 0565-92.02.02 – Presidente Giovanni Aragona

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