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Cade in una scarpata a Lacona

07/11/2003 – Un motociclista ventisettenne E.T. abitante nel comune di Capoliveri è incappato in un pauroso incidente nel pomeriggio di giovedì 6 Novembre mentre percorreva la strada provinciale Valdana – Lacona e stava percorrendo la tortuosa discesa del tratto prossimo alla frazione balneare capoliverese.
Proprio mentre stava passando su un ponte che scavalca il fosso del Margidore il giovane ha perso il controllo della sua pesante motocicletta, andando ad urtare contro le barriere metalliche e volando sopra di esse e finendo per precipitare da una considerevole altezza (7/8 metri) nell’alveo del corso d’acqua. La moto rimaneva abbattuta in strada ed era proprio il mezzo ad attirare l’attenzione di alcuni automobilisti di passaggio che scorgevano il motociclista ferito sul fondo della scarpata e davano l’allarme chiamando il servizio 118.
Da Livorno si impartiva disposizione di uscire alla autoambulanza della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro il cui equipaggio (Stefania Lambruschi, Alessandra Silvani, Giovanni Aragona) si accingeva ad un non facile soccorso.
Calatisi lungo il dirupo i volontari potevano constatare che l’infortunato, benchè lamentasse una sospetta frattura della spalla e della gamba destra e dolorosi traumi anche al torace, appariva cosciente ed era stato salvato dal casco, bene indossato, da ulteriori lesioni alla testa.
Il giovane veniva a quel punto immobilizzato in barella, ma il riportarlo all’altezza della carreggiata con la sua notevolissima mole corporea (per circa 120 kg di peso) non è stato affare semplice, per fortuna i volontari sono stati aiutati da una ventina di persone che trovandosi a passare dal punto dell’incidente si mettevano a disposizione.
Dopo circa 20 minuti dall’inizio dell’intervento il recupero si compiva ed il giovane era trasferito al Pronto Soccorso dell’ospedale di Portoferraio dall’autoambulanza della P.A. di Porto Azzurro.

Sub Rischia di annegare

27/08/2003 – Il pronto intervento del figlio e una rianimazione del suo istruttore di una scuola Sub hanno salvato             un subacqueo cinquantanovenne             che si è trovato in difficoltà respiratoria durante una immersione alla Costa dei Gabbiani.

E’ successo Lunedi 25 verso le 17, quando il cinquantanovenne P.G. residente a Porto Azzurro, durante una immersione subacquea nelle acque limpide della Costa dei Gabbiani si è trovato in difficoltà manifestando malore e susseguente mancanza di respiro. Il figlio che lo seguiva, si è reso subito conto             di quanto succedeva al padre ed è riuscito a portarlo in superficie dove l’assistente della scuola Sub ha subito praticato le manovre di rianimazione riuscendo ad issare il sub sul gommone e portarlo sulla spiaggia di Remaiolo, la più vicina praticabile dai mezzi.

L’immediato allarme al 118 di Livorno Soccorso ha fatto scattare l’intervento di una prima ambulanza della Pubblica Assistenza di Capoliveri che si avviava a prelevare l’infortunato sub e nello stesso momento veniva allertata la Pubblica Assistenza di Porto Azzurro, che partiva urgentemente con una ambulanza da rianimazione con medico a Bordo ( Dr. Ferdinando Vernazza), al fine di incontrare dopo la difficile strada sterrata delle miniere il Rendez Vous con i colleghi capoliveresi.   Il P.G. veniva trasferito sulla ambulanza da rianimazione della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro e il medico 118 dopo aver effettuato i primi interventi sanitari ne ha disposto il ricovero urgente al pronto soccorso.

Malore in strada a Capoliveri

Malore in strada a Capoliveri per una turista tedesca    (da Joinelba del 09.04.2003)

Incinta di poche settimane, ha avvertito violenti dolori al ventre

Una giovane turista tedesca è stata soccorsa a Capoliveri                 attorno alle 13.00 di mercoledì 9 aprile lungo via Gori, la strada di accesso pedonale al paese, dopo che repentinamente                 si era accasciata a terra in preda a forti dolori al basso ventre.

La giovane, presumibilmente una insegnante in gita scolastica, stava transitando da via Gori verso il centro del paese insieme a sette ragazzine sui quindici anni, quando si è sentita male, proprio davanti ad un negozio ancora aperto. Richiamata l’attenzione di un passante le ragazzine, che non sillabavano una parola di italiano, affidavano spaventate e sconcertate l’unica adulta del gruppo all’uomo, che trasportava la signora all’interno del negozio, dove veniva fatta distendere su un improvvisato divano. Grazie ad una discreta conoscenza della lingua tedesca, l’esercente riusciva a capire che la signora, scossa dal dolore e dalle lacrime, aspettava un bambino da 10 settimane e che il malore era dovuto a forti contrazioni del ventre.

Oltre ai dolori accusati dalla signora, non si manifestavano altri sintomi evidenti di rischio per                 il feto. Chiamato il 118 si scopriva che le ambulanze della Pubblica Assistenza di Capoliveri, a pochi passi dal negozio, si trovavano fuori dall’isola per servizio e si doveva attendere l’intervento di un mezzo da Porto Azzurro.

Nel frattempo anche alcune delle ragazzine avevano cominciato a piangere spaventate, strette attorno all’insegnante, in una situazione di imbarazzo e di preoccupazione notevoli . Calmate le tedeschine con un bicchier d’acqua e ricomparso un po’ di colore sul viso della signora, al momento dell’arrivo dei volontari della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro le condizioni della giovane apparivano leggermente migliorate, tanto che veniva disposto il viaggio direttamente verso l’ospedale di Portoferraio senza ricorrere al trasferimento su una ambulanza con il medico a bordo.