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Un Bilancio 2017 positivo

Bilancio 2017 positivo per la Pubblica Assistenza Porto Azzurro

Con l’inizio del nuovo anno si discute del Bilancio 2017. Anche la Pubblica Assistenza Porto Azzurro, una delle principali associazioni di volontariato elbane, impegnate nel sanitario 118, nel Sociale, nella donazione del Sangue e Protezione Civile, ha redatto il Rendiconto di attività 2017.

Lo ha approvato il Consiglio Direttivo nella seduta scorsa dove il Presidente Giovanni Aragona, ha illustrato il percorso annuale con le varie iniziative a garanzia dei servizi in collaborazione con la Asl Toscana Nord Ovest, il Comune di Porto Azzurro,  e i  numerosi servizi ai Soci.

Sono proprio i trasporti per i Soci che sono aumentati, anche per fuori Elba, segno che tante visite e trattamenti non vengono più garantite dal servizio Sanitario Regionale, con notevoli spese aggiuntive per pazienti e cittadini elbani.

L’impegno dei volontari a garantire l’emergenza è stato indispensabile; coprire turni 12 ore al giorno per tutto l’anno giorno e notte,  è difficile soprattutto perchè il nuovo sistema di emergenza 118 può chiamare l’ambulanza disponibile non solo per Porto Azzurro, ma anche per le varie zone dell’Isola d’Elba. Ecco quindi che durante il giorno e soprattutto la notte si parte per Capoliveri, Portoferraio, Lacona, Rio , ed è capitato anche a Campo nell’Elba. “…Una situazione che deve cambiare, commenta il Presidente Aragona, in quanto le associazioni per la loro disponibilità e organizzazione non ricevono alcun contributo fisso, ma solo per servizio effettuato con rimborsi che risalgono al 2008/2010…”.

Ci si aspetta dalla Regione Toscana e dalla Direzione della Asl Toscana Nord Ovest l’attivazione quanto prima dei famosi PET StandBy che permetteranno al 118 di avere ambulanze sempre disponibili per convenzione e alle associazioni almeno un contributo sicuro per far fronte alle principali spese di gestione.

Malgrado le difficoltà operative, per la Pubblica Assistenza Porto Azzurro i servizi da effettuarsi sono stati coperti sia nel settore 118 che nel Sociale.

Anche nel settore della Donazione del Sangue come Gruppo ANPAS, insieme alla Pubblica Assistenza Capoliveri e la Pubblica Assistenza di Rio Marina si sono accentuate nuove donazioni di sangue e di plasma.

Numerose anche le assistenze con ambulanza e mezzi mobili in occasione di manifestazioni pubbliche e gare agonistiche che per legge devono indicare e garantire sicurezza per eventuali emergenze.

Tutta una attività organizzata giorno per giorno per tutto l’anno che malgrado tutto,  ci ha permesso di chiudere il R.E.F.A. Rendiconto Economico Finanziario annuale con un attivo di circa 25mila Euro che saranno reinvestiti nell’attivà 2018, tra cui si registra un acquisto immediato di un mezzo per il Trasporto polivalente per il Sociale e la Protezione Civile.

Un Grazie da parte del Presidente Giovanni Aragona ai volontari, ai dipendenti e a tutti coloro Soci e non, che ci sono stati vicini in questo ultimo anno, e un Buon Lavoro per il 2018 per offrire ancora sicurezza e aiuto alla popolazione dell’Isola d’Elba e ai suoi turisti.

Ufficio stampa Pubblica Assistenza PortoAzzurro

Corso Volontari della Protezione Civile

Volontari Protezione Civile Pubblica Assistenza Porto Azzurro

Si è svolto Sabato 8 e Domenica 9 Aprile il 2° Corso per Volontari per la Protezione Civile per la partecipazione alla Colonna mobile Regionale Toscana e Nazionale.

In questo Corso hanno partecipato anche otto nostri giovani volontari che hanno frequentato le lezioni con interesse e arrivando al risultato finale.

Il Corso richiesto dal Coordinamento ANPAS dell’Elba ha voluto “brevettare” circa quaranta volontari di tutte le associazioni dell’Isola d’Elba sollecitando una unica organizzazione elbana pronta per ogni evenienza sia locale, Regionale e Nazionale in collaborazione con l’ Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.

Il Corso  è stato illustrato con buone tecniche di Formazione da Salvino Gangi e Fabrizio Paoletti dell’ANPAS-Protezione Civile riuscendo a far comprendere ai volontari le dovute riflessioni sul sistema di emergenza in Italia. Statistiche e spiegazione sui principali eventi di allarme succeduti nel tempo che hanno fatto capire l’importanza del settore della Protezione Civile dalla prevenzione, dall’intervento e dal dopo-emergenza.  Si è parlato anche di Piani Comunali, Provinciali e Regionali di Protezione Civile dove è stato evidenziato (anche per noi all’Isola d’Elba) che molti Comuni non hanno ancora una struttura ufficializzata e relativa organizzazione PROCIV a salvaguardia della popolazione.

I volontari sono stati partecipi della realizzazione di una emergenza con le varie procedure previste per legge sia per l’associazione di loro competenza e il disbrigo delle pratiche dal momento dell’allarme dal codice BIANCO, AL VERDE, ARANCIO e ROSSO per la partenza sulla zona colpita.

Ottimo il rapporto con i Formatori ANPAS Salvino e Fabrizio che hanno coinvolto i corsisti alle varie pratiche di autodisclipina e relativa responsabilità sull’emergenza partecipando a veri set pratici per approfondire l’unità di Gruppo operativo.

Sotto la visione di Giampaolo Paoletti Referente della Zona ANPAS dell’Elba del settore e la presenza del nostro presidente Giovanni Aragona, la Pubblica Assistenza Porto Azzurro ha il suo 1° Gruppo di volontari PROCIV con Marco Galletti, Mirko Forti, Federico Tessieri, Maura Rocco, Jacopo Fanetti, Gianmarco Marsilio e Nicholas Aragona.

 

Ambulanze all’Elba, un servizio da rivedere

Ambulanza pubblica assistenza porto azzurro PA8 isola d elba

Il Servizio ambulanza all’Isola d’Elba va rivisto, riorganizzato e finanziato.

Si continua con i tagli alla Sanità al nostro Ospedale che coinvolgono strutture di reparto, con meno esami e personale ridotto al minimo. Si indirizza i pazienti ad andare fuori Elba per terapie o ricoveri vari con notevoli sacrifici e spese per i familiari che accompagnano il loro malato e aumentano quindi anche i trasporti con ambulanza che non vengono più rimborsati dal servizio sanitario regionale.

Desidero mettere anche in evidenza un servizio di cui nessuno parla, ma è altrettanto importante e indispensabile per tutti noi elbani, cioè il trasporto ordinario del malato con ambulanza e dell’infortunato in emergenza 118 che da ogni paese dell’Isola d’Elba viene gestito e diretto verso l’ospedale elbano o fuori dall’Isola d’Elba. Per fare questo ci sono fortunatamente 15 Associazioni di volontariato (Pubbliche Assistenze, Misericordie e Croce Rossa) che durante il giorno e la notte si attivano in base alle loro disponibilità di volontari per garantire questo servizio indispensabile per residenti e migliaia di turisti durante la stagione estiva.
Se chiedessi agli elbani e… anche ai Sindaci …“vi siete mai chiesti come “vanno avanti” queste associazioni di volontariato; chi è che garantisce l’ acquisto delle ambulanze, le attrezzature, il personale “vestito” a norma di Legge, chi copre le spese di fornitura e gestione dei presidi sanitari per essere sempre in regola… ” Sono sicuro che la maggior parte di Voi risponderebbe, “…ma come, non siete sostenuti dal Comune? dallo Stato, dalla Regione, dalla Asl ? …”
Personalmente posso dire che dopo 32 anni di Presidenza della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, il servizio ambulanza è cambiato molto da quando è entrato il 118 all’Elba (1997). Da un semplice impegno di volontari di allora che in caso di necessità ci si ritrovava …”alla buona” per trasportare il paziente; oggi è richiesta dal sistema 118 (giustamente), la disponibilità immediata di soccorritori con una preparazione formativa accertata, con notevoli responsabilità personali e associative che aumentano di giorno in giorno oltre ad evidenti spese economiche a carico delle stesse associazioni.
Abbiamo 12 o 24 ore di servizio 118 da “coprire” moralmente nei confronti del nostro paese, anche se non obbligati in quanto il nostro impegno è volontario in base alla legge 266/91 ma è tuttoggi senza una convenzione specifica, senza alcun contributo di stand-By di disponibilità. Esiste il solo rimborso per l’ eventuale servizio effettuato che si basa però su tariffe regionali del 2008 e mai aggiornate e un “grosso” contributo di spesa che corrisponde a 0,35 centesimi di Euro l’ora ( si, avete letto bene, 0,35 centesimi orari). Quanti aumenti in tutti i settori si sono registrati da quegli anni e quindi sopportati solo dalle nostre associazioni?
Visto che è in fase di rivalutazione e organizzazione del servizio sanitario di emergenza da parte della nuova Azienda Usl Toscana Nord Ovest di cui l’Elba fa parte, è opportuno sollecitare quanto prima una discussione e un accordo per una nuova organizzazione del trasporto sanitario con ambulanza all’Isola d’Elba, che tenga conto del territorio, delle sue difficoltà, delle possibilità operative delle associazioni in base alle necessità che la stessa Usl richiede e sia stipulata una apposita Convenzione nel rispetto e riconoscimento di tutte le associazioni elbane inserite nel sistema di trasporto socio-sanitario in base alla legge Regionale n° 70 del 2010.
Occorre che tale situazione sia a conoscenza dell’opinione pubblica e anche dei Sindaci (primi responsabili della sanità e Sicurezza dei propri cittadini) affinché siano intraprese le dovute azioni per conoscere e discutere le varie problematiche delle associazioni sul servizio ambulanza ordinario e 118 all’Isola d’Elba; che la Conferenza dei Sindaci stia vicina quindi anche alle nostre associazioni, con fatti concreti, che riconosca il nostro operato, collaborando per superare i problemi, sostenere e valorizzare il servizio di trasporto sanitario con ambulanza e sociale attrezzato, prima che il servizio “arrivi al collasso organizzativo” ed essere “sospeso” conseguenzialmente in determinati orari della giornata a danno purtroppo della popolazione e dei turisti della nostra Isola d’Elba.

Giovanni Aragona Pubblica Assistenza Porto Azzurro

Manuale autista emergenza

ambulanza soccorso

Diamo copia del manuale per l’autista di soccorso, da leggere e conoscere le varie pratiche di guida per i volontari autisti impegnati anche nella Pubblica Assistenza Protezione Civile Porto Azzurro.

manuale AUTISTA

Bilancio positivo per il 2002

15/02/2003 – E’ tempo di fare il riepilogo di un anno di attività alla Pubblica Assistenza Porto Azzurro, una delle associazioni di volontariato più significative dell’Isola d’Elba, impegnata nei vari settori dal sanitario ordinario, all’emergenza medica, al sociale, alla donazione del sangue, nella Solidarietà Internazionale e nella Protezione Civile.
Il 2002 è stato per l’associazione porto azzurrina un anno ricco di novità: dal completamento del parco macchine, adesso con due ambulanze 118 mediche nuove, un pulmino sociale adibito al trasporto sociale e disabili e di una automedica 118, al riconoscimento ufficiale da parte della Regione Toscana del servizio di Elba Telesoccorso che si sta diffondendo in tutti i comuni elbani.
La creazione interna di una “équipe volontaria di defibrillazione precoce” per intervenire contro gli infarti, l’adesione di nuovi volontari, la maggior parte giovani che fanno ben sperare per il futuro associativo e che l’associazione elbana conferma la sua controtendenza a livello nazionale che vede riconosciuto il volontariato riservato soprattutto alle persone più “mature”.
E’ una prova di saper affrontare i giovani e coinvolgerli nelle loro responsabilità e far capire loro l’importanza del “nostro” volontariato, commenta soddisfatto, il presidente Giovanni Aragona.
Con il nostro “Centro Giovani Porto Azzurro” offriamo una opportunità ai giovani locali di esprimere costantemente in pratica il loro “Amore per gli altri”…” e diamo sicurezza e fiducia ai genitori che sono tranquilli, quando i loro figli…sono in “sede”.
Superata nel 2002 la soglia dei 1000 servizi (esattamente 1014) divisi in 644 sanitari di cui 54 servizi per trasporti ed interventi fuori dall’Isola d’Elba, 241 servizi sociali, 117 richieste di trasporto gratuito per i Soci dell’associazione, 12 interventi per assistenza a manifestazioni sportive e cittadine e Protezione Civile, per un totale di oltre 60mila chilometri effettuati dai mezzi dell’associazione.
Aumentano anche i Soci che aderiscono e riconoscono i servizi che vengono offerti dall’Associazione spesso a titolo gratuito in quanto molti servizi non vengono più “coperti” dal servizio sanitario nazionale e aumenta quindi la disponibilità dell’associazione a seguire per ogni informazione e servizio i suoi sostenitori.
Positivo anche il Bilancio finanziario che vede a fronte di € 105.551,09 di spese, un risultato finale in positivo di € 7.542,63 che verranno inseriti nel rendiconto finanziario 2003.