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All’Elba un corso base per Operatori Antincendio Boschivo

incendio boschivo all elbal ruolo delle Associazioni di volontariato nella lotta degli incendi boschivi è sempre stato importante per l’Isola d’Elba e si sente indispensabile soprattutto in questi anni dove ci sono difficoltà nel reperire personale e finanziamenti. Anche le associazioni dell’ ANPAS dell’Isola d’Elba si stanno organizzando promuovendo nel mese di Aprile il primo Corso base per Operatori Antincendio boschivo che permetterà di formare personale delle associazioni elbane aderenti al CVT (Coordinamento Volontari Antincendio Boschivo della Toscana).
Il Corso si svolgerà in due serate teoriche il 13 e 14 Aprile, presso la Sala Consiliare del Comune di Capoliveri (g.c.) e una lezione terioca-pratica giornaliera Domenica 19 Aprile a Lacona e sarà tenuto da Giampaolo Paoletti, Istruttore del Volontariato AIB del CVT Regionale.

Bilancio positivo 2001

La Pubblica Assistenza di Porto Azzurro, nell’ultimo Consiglio Direttivo, ha approvato il Bilancio attività e finanziario 2001 e preventivo 2002. Un rendiconto positivo per l’associazione portoazzurrina che, oramai dal 1985, garantisce il volontariato nel servizio ambulanza ordinario e quello di emergenza 118, Protezione civile, sociale, Elba Telesoccorso e ultimamente anche un progetto di Solidarietà Internazionale per bambini orfani in Etiopia.

Sono stati 990 i servizi svolti dalla associazione, divisi in 249 servizi sociali, 697 interventi sanitari a convenzione, 5 interventi di Protezione Civile per la repressione degli incendi boschivi non solo a Porto Azzurro, ma anche a Portoferraio, Rio nell’Elba, Rio Marina e con oltre 70 mila chilometri effettuati.

Aumentano anche i servizi gratuiti ai soci, che l’associazione offre piena assistenza anche per il disbrigo delle pratiche Asl per i trasporti con i propri mezzi non solo all’Elba, ma anche per trasferimenti in Continente.

Tra gli interventi sanitari urgenti da notare oltre 40 servizi estivi gravi con medico a bordo, 10 interventi per problemi cardiaci e respiratori, 20 per malattie acute gravi, 64 per cause accidentali, 31 incidenti stradali, 185 trasporti ordinari per ricoveri e 45 per dimissioni, 152 trasporti andata e ritorno per dialisi, 10 trasporti in continente per la Asl, 88 terapie andata e ritorno con ambulanza, 10 trasporti collettivi di donatori sangue del gruppo Anpas.

Positivo anche il Bilancio finanziario che vede un “attivo” di 62 milioni di cui 50 milioni versati subito quale acconto per la nuova ambulanza medica 118 che verrà inaugurata nel prossimo mese di Maggio in occasione della Festa Regionale Toscana dei Donatori sangue Anpas, anche questa una iniziativa importante che la Pubblica Assistenza di Porto Azzurro è riuscita a portare all’Isola d’Elba e che prevede la partecipazione di numerosi soccorritori e donatori sangue Anpas provenienti da tutta la Toscana.

1985 – 1988 Tre anni di intensa attività Antincendio

incendio boschivo elba“…desideriamo che questa Festa del Volontariato della Protezione Civile di Porto Azzurro, continui anche negli anni prossimi, completandola con altre manifestazioni insieme ai vari organismi di intervento e di strutture ufficiali del Ministero.

La prima domanda che ci siamo posti all’inizio, era quale importanza ed eventuale successo poteva avere la costituzione di una associazione di Protezione Civile in un paese, un isola dove poco o niente succede, che non è suscettibile (fortunatamente) a calamità naturali e dove la gente rimane insensibile a certi problemi sul posto, dove menefreghismo, individualismo e pettegolezzo sono caratteristiche locali accentuate che ostacolano ogni iniziativa al di fuori della norma abituale.

Rispondendo a queste domande, discutendo con i giovani di Porto Azzurro, nell’inverno 85, abbiamo organizzato diverse riunioni nelle quali è uscito uno Statuto di base, un regolamento interno che modifichiamo ogni anno in base all’esperienza acquisita. Ci sembra aver centrato nell’attività della “Squadra”, quei requisiti indispensabili per una associazione, prima di tutto culturale educativa, informativa verso quei settori come quello antincendio, non solo boschivo, ma anche di primo soccorso in generale, utile al singolo per tutta la vita. Conoscere tecniche, attrezzature e pratiche di sopravvivenza che danno carattere al giovane, lo rendono più sicuro in se stesso e di fronte agli imprevisti. Tramite esercitazioni e veri e propri interventi diretti gli associati insegnano e imparano in egualmodo ad essere meno individualisti, ad aiutarsi a vicenda in caso di pericolo e, comunque, rimanere sempre in buoni rapporti di amicizia, ridimensionando l’arrivismo, l’orgoglio personale.

Ecco quindi che leggendo le finalità del nostro Statuto si può rilevare la caratteristica educativa dell’associazione verso una nuova mentalità e coscienza delle problematiche della Protezione Civile in generale…   Una coscienza nuova di responsabilità civile utile a se stessi e verso gli altri. Idonea per intervenire qui all’Elba, ma per organizzarci se ce ne sia bisogno, ed intervenire in occasione di calamità naturali anche in zone fuori dall’Isola.

Con queste basi abbiamo iniziato l’attività nella primavera del 1986 con il primo servizio pubblico in occasione del disastro di Cernobyl: periodo  durante il quale l’Elba era invasa da migliaia di turisti e che la stampa locale e nazionale indicava uno spostamento della nube radioattiva verso l’Italia centrale e anche sopra la nostra zona. Ci siamo preoccupati di allestire due bollettini pubblici, uno esposto in Piazza Matteotti e uno in Via Marconi, che aggiornati ogni 4 ore indicavano fortunatamente l’assenza di aumento di radioattività provocata dalla nube tossica….

Durante le edizioni del Rallye dell’Isola d’Elba, abbiamo organizzato insieme al Comitato organizzatore una completa assistenza sul percorso  composto da unità mobili, volontari in diverse  zone e addetti al traffico per rendere le strade più sicure.

Certamente il programma antincendio boschivo è quello che ci impegna maggiormente. Abbiamo iniziato effettuando rilievi fotografici sulle colline più alte del Comune per segnalare postazioni di vedetta dove si potesse vedere la maggior parte del territorio elbano.  Proprio con queste “zone vedetta” panoramiche, abbiamo iniziato il programma antincendio di prevenzione in collaborazione con il Corpo Forestale.

Il Servizio è svolto tutte le sere dal 1° Luglio al 31 Agosto dalle ore 21,30 alle ore 2 di notte tutti i giorni. Ogni sera due volontari a turno con i propri mezzi, raggiungevano le postazioni fisse o un percorso mobile dove si poteva controllare i Comuni di Porto azzurro, ma anche Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba e Capoliveri, Lacona compresa.  In caso di principio di incendio, veniva allertato via radio il Corpo Forestale di Portoferraio che raggiungeva immediatamente il posto. Subito dopo partiva anche la nostra squadra antincendio composta da 40 persone.  Questi i primi numeri: 270 ore notturne di sorveglianza, 2351 chilometri percorsi, partecipazione diretta a 38 incendi con 304 presenze di volontari e 800 ore sul fuoco, molte delle quali notturne..”

1985 – Giovanni Aragona, Fondatore della “Squadra Volontari Protezione Civile Porto Azzurro.”

Giovanni Aragona Presidente della Pubblica Assistenza Porto AzzurroLa Storia della nostra associazione inizia nel 1985, quando Giovanni Aragona, promotore di numerose iniziative ambientaliste in difesa e per la promozione del Patrimonio Naturale e paesaggistico dell’Isola d’Elba, abbandonò la sua ultima associazione; l’Associazione Ecologica Elbana. Erano anni duri per l’Ambiente della nostra Isola, numerosi incendi distrussero il suo patrimonio boschivo e proprio in quella stagione estiva appena conclusa, durante un incendio di vaste proporzioni nell’Elba Occidentale (S. Ilario), persero la vita 4 giovani turisti che si trovarono sulle strade percorse dal fuoco. 

La mancanza di organizzazione antincendio, di controllo della viabilità, di coordinamento delle poche Forze impegnate si faceva sentire ogni stagione estiva. Per questo Giovanni abbandonò l’associazione motivando la sua scelta verso un azione più concreta e più attiva che non il semplice, anche se importante, illustrare e denunciare carenze a difesa del territorio naturale dell’Isola d’Elba. 

Giovanni Aragona nel Settembre 1985 inizia una serie di riunioni con persone a lui vicine, ma soprattutto con i giovani del paese convinti dell’importanza attiva e organizzata della lotta contro gli incendi boschivi.  Ecco quindi che nel Novembre 1985, nasce la ” Squadra Volontari Protezione Civile Porto Azzurro “.