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Tutti insieme per salvare Mola: ripulita la zona umida

(da Tenews.it) pulizia mola volontari a porto azzurroTrenta sacchi neri tondi tondi, pieni di rifiuti già differenziati da ESA sul posto e pronti per essere smaltiti, oltre ad una imbarcazione che il vento e il mare avevano spinto in fondo ad uno dei tre fossoni di Mola e che è stata recuperata dai volontari, che hanno anche ripulito tutta la foce dei fossi fino al primo ponte, accumulando altri rifiuti plastici e metallici, anche questi già smaltiti.

Questo il risultato in cifre del primo Mola-Day, l’evento di volontariato e di informazione ambientale che TeleElba e Tenews hanno organizzato in collaborazione con i comuni di Capoliveri e Porto Azzurro, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ESA e Consorzio di Bonifica Alta Maremma, sotto l’assistenza e la supervisione degli uomini del Corpo Forestale dello Stato ed alla presenza di quattro scolaresche (tre quinte e una terza) delle scuole elementari di Porto Azzurro e di Capoliveri. Ultimi, ma non per questo meno importanti, una ventina di volontari che si sono presentati spontaneamente alle nove di mattina e che, muniti di guanti e sacchi neri forniti da ESA, hanno collaborato con gli uomini delle associazioni di volontariato del territorio, ovvero Misericordia e Pubblica Assistenza di Porto Azzurro, Pubblica Assistenza e NOVAC di Capoliveri. Al di là della cifra numerica dell’intervento, il risultato più importante sta nella condivisione di intenti fra le pubbliche amministrazioni e gli altri attori presenti alla giornata.

MUORE CON LA SUA MOTO SOTTO UNA JEEP A MOLA

MUORE CON LA SUA MOTO SOTTO UNA JEEP A MOLA

19/07/2007 – Un altro incidente mortale sulle strade elbane. Il quarto nel giro di poche settimane. La vittima è un quarantaquattrenne di Porto Azzurro, Umberto Pecorario, che intorno alle 19 e 30 viaggiava sulla sua moto – una Ducati 900 – sul piano di Mola, nei pressi del distributore Api, proveniente da Portoferraio e diretto a Porto Azzurro. Avrebbe sorpassato una fila di auto, e mentre effettuava questa manovra – pur procedendo a detta dei testimoni oculari a velocità moderata – sarebbe entrato in contatto con uno dei veicoli, perdendo il controllo del suo mezzo, per finire sulla corsia opposta, sotto una jeep che in quel momento arrivava in senso opposto. L’impatto è stato tremendo, tanto che si è spezzato l’asse del grosso mezzo.
Umberto Pecorario, 44 anni, era persona molto conosciuta a Porto Azzurro, dove la famiglia aveva gestito a lungo la Pasticceria Raspollini. Oltre a questo, era noto in ambiente sportivo – aveva giocato a lungo nelle file del Porto Azzurro calcio – ed attualmente lavorava presso un’agenzia d’assicurazioni a Portoferraio, da dove stava rientrando al momento dell’incidente. Già dai primi soccorsi la situazione per lui è apparsa disperata. Sul posto è subita accorsa l’ambulanza della Pubblica assistenza di Porto Azzurro con a bordo due medici anestesisti. Subito dopo ne è giunta un’altra della Pubblica assistenza di Capoliveri con medico a bordo, ma nessuno ha potuto far molto per l’uomo, che aveva riportato gravissimi traumi in tutto il corpo. Trasferito all’ospedale di Portoferraio, è morto nel momento di entrare al Pronto Soccorso. Il conducente dell’auto – un fuoristrada Toyota – ha riportato soltanto una piccola escoriazione non grave alla testa.
I rilievi sono stati effettuati dai Carabinieri di Capoliveri.

Incidente a Mola

15/08/2004 – Un grave tamponamento fra due auto è successo in località Fanaletto sulla provinciale Porto Azzurro – Portoferraio a circa un chilometro fuori dall’abitato.
Erano circa le 20, un traffico intenso dal Bivio Mola a Porto Azzurro in quell’ora di rientro dal mare e forse una distrazione sulle curve del Fanaletto, ha coinvolto due auto in un tamponamento. Ad avere la peggio è stata l’auto tamponata con due cittadini riesi, G.V. di 52 anni e una ragazza sempre residente a Rio Marina M.P di 22 anni.
Mentre il traffico rimaneva bloccato è stato dato l’allarme alla centrale operativa 118 di Livorno che inviava sul posto in emergenza 2 ambulanze mediche della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, con due medici Usl, la dottoressa Wally Poggi e il Dr. Giovanni Gay, con al seguito l’automedica con il Dr. Andrea Meoni della P.A. L’Avvenire di Prato e l’infermiere Pasquale Corrado della Humanitas di Scandicci. Fortunatamente, a differenza di quanto descritto dall’allarme118 la situazione se pur trattata con serietà e preoccupazione dai volontari e medici della Pubblica Assistenza Porto azzurrina, si dimostrava abbastanza sotto controllo.
Mentre l’uomo, al quale si riscontrava un trauma cranico e una trauma alla spalla destra, veniva adagiato tranquillamente sulla barella , la ragazza spaventata dell’accaduto è rimasta immobile sul sedile anteriore facendo temere ai soccorritori il peggio. Per fortuna i medici hanno constatato solo lo stato di shock e dopo verla “imbracata” ne hanno disposto il ricovero urgente al pronto soccorso per ulteriori esami radiologici tesi ad accertare il colpo di frusta.